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Esercitazione “Steadfast Jackpot 2006″: la NATO Response Force verso la Full Operational Capability

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Dal 1° al 10 maggio si terrà l’esercitazione NATO "Steadfast Jackpot 2006". Sarà diretta dall’Allied Joint Force Command Head Quarter di Brunssum (JFC HQ Brunssum), in Olanda, e si svolgerà simultaneamente in due location: Stavanger, in Norvegia presso il centro addestrativo del Joint Warfare Centre (JWC) di Ulsnes, e in un’area addestrativa nei pressi della cittadina francese di Strasburgo.
Questa esercitazione è stata organizzata per addestrare, convalidare e qualificare la catena di comando e alcune strutture di comando dell’Alleanza Atlantica "dedicate" alla NRF (NATO Reponse Force).
L’esercitazione comprenderà fasi per addestrare le strutture di comando, le cosiddette CPX (Command Post Exercise), e fasi "giocate" in simulazione al computer, le cosiddette CAX (Computer Assisted Exercise).
Vi saranno coinvolte 600 persone appartenenti ai diversi quartier generali e alle unità assegnate alla settima "rotazione" alla NATO Response Force che comprendono tutte le nazioni aderenti all’iniziativa NRF.
All’esercitazione parteciperà anche la nave comando e controllo spagnola SPS Castilla (nella foto), anch’essa assegnata alla NRF.
La Steadfast Jackpot 2006 sarà il momento saliente di una serie di eventi addestrativi che sono iniziati nello scorso mese di gennaio; questi, realizzati in uno scenario simulato, saranno mirati principalmente a mettere a fuoco le problematiche di integrazione dei quartier generali assegnati alla NRF.
La Steadfast Jackpot 2006 sarà l’ultimo evento addestrativo prima della grande esercitazione "live" Steadfast Jaguar 2006, che si svolgerà nell’arcipelago di Capo Verde, nelle Canarie (in basso), nel prossimo mese di giugno, coinvolgendo tutte le componenti (land, air e maritime) della NRF.
In questa occasione sarà conseguita dalla Nato Response Force la FOC (Full Operational Capability).
La Steadfast Jaguar 2006 si svilupperà dal 1° giugno al 12 luglio, anche se l’esercitazione vera e propria sarà "giocata" solo tra il 15 ed il 28 giugno: gli altri giorni saranno utilizzati per lo schieramento ed il disimpegno delle forze dal teatro dell’esercitazione!
Ricordiamo che la "idea" della NATO Response Force nacque all’indomani degli attentati dell’11 settembre 2001, quando gli U.S.A. proposero la costituzione di una forza di pronto intervento della NATO.
Gli States volevano da un lato "responsabilizzare" sul piano militare i partner dell’Alleanza Atlantica, da un altro disporre in futuro di un contributo alla lotta al terrorismo che, era ormai chiaro, nei prossimi anni avrebbe rappresentato la "priorità uno" per gli USA.
Dopo il summit di Reykjavik del maggio 2002, nell’estate e nell’autunno dello stesso anno il personale della NATO si dedicò a pianificare un pacchetto globale di cambiamenti dell’organizzazione NATO e di incrementi delle capacità militari, poi approvato dai leader alleati nel vertice di Praga del novembre 2002.
In particolare fu deciso di modificare la struttura militare NATO con l’introduzione dei GRF HQ (Graduated Readiness Forces Headquarters) e della NRF (NATO Response Force).
Negli intendimenti della NATO la NRF sarebbe stata un forza multinazionale joint, in grado di dispiegare in teatro una forza di 21.000 militari; questa sarebbe stata articolata su una componente aerea in grado di sviluppare 200 sortite di combattimento giornaliere, una terrestre a livello di brigata rinforzata, una task force navale con una portaerei, navi da assalto anfibio e unità di superficie, nonché su diversi moduli specialistici, tra i quali quelli per il psychological warfare, il Multinational CBRN Defence Battalion e le special operations.
Queste quattro "component" hanno ognuna un proprio comando, dipendenti a loro volta da un comando joint NRF retto da un alto ufficiale "a quattro stelle" alle dirette dipendenze del SACEUR.
Caratteristica principale della NRF è l’elevatissima prontezza operativa: in soli cinque giorni la forza deve essere in grado di partire verso il teatro operativo, dove - dopo massimo un mese - deve operare per almeno 30 giorni supportandosi autonomamente, un lasso di tempo estendibile a sei mesi disponendo di un supporto esterno.
La NRF è caratterizzata da un elevata flessibilità operativa, tale da consentirle di affrontare un ampio spettro di missioni, da quelle a carattere esclusivamente umanitario, come i soccorsi dopo lo Tsunami, fino a quelle a carattere prettamente militare con l’impiego della forza.
La capacità principale della NRF è quella expeditonary, ovvero quella di riuscire il più rapidamente possibile a raggiungere qualsiasi area del globo.
Con la NATO Response Force, dunque, l’Alleanza Atlantica si è dotata di una struttura militare in grado di proiettare in qualsiasi teatro, con un preavviso minimo, un complesso di forze, integrato e bilanciato.

scritto da M. Amatimaggio
28 Apr 2006 @ 18:01

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