La decisione di proseguire i programmi in corso, l’avvio di nuove iniziative per rafforzare l’Europa nel campo dell’esplorazione e dello sfruttamento dello spazio, l’approvazione di una politica complessiva che garantisca una compatibilità e coerenza progettuale tra lanciatori e satelliti europei sono in estrema sintesi i risultati principali della ministeriale dell’Agenzia spaziale europea (ESA), svoltasi il 5 e 6 dicembre a Berlino. Continua…
È stato realizzato il 9 dicembre il primo collegamento ottico bidirezionale tra il satellite giapponese Kirari (noto ufficialmente con il nome di Oicets, Optical Inter-orbit Communications Engineering Test Satellite) e quello europeo Artemis (Advanced Relay and Technology Mission). Continua…
Un contratto tra ASI e Alcatel-Alenia Spazio per la realizzazione del Defense User Ground Segment della difesa francese (F-DUGS) è stato firmato il 7 dicembre presso l’Agenzia spaziale italiana (ASI). Il contratto, del valore di 33 milioni di euro, fa parte dell’accordo italo-francese di interoperabilità dei sistemi di Osservazione della Terra Cosmo-SkyMed (italiano) ed Helios II (francese). Continua…
Enormi potenzialità per la formazione nei settori più disparati, ricadute straordinarie nella medicina, proteomica, analisi dei materiali, superconduttività, sicurezza, conservazioni di beni artistici: sono solo alcuni degli spin-off che possono offrire le ricerche svolte dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), la cui autorevolezza è riconosciuta a livello mondiale e che tuttavia è percepito dal mondo politico come un mondo di sognatori che non portano nulla alla società e che si trova a soffrire di ristrette di budget e un blocco delle assunzioni che sta creando un “buco” generazionale nei ricercatori gravemente dannoso in un settore di punta come quello della fisica. Continua…
L’Europa ha bisogno di mantenere l’accesso allo spazio e per farlo ha bisogno di una politica coerente che veda finalmente applicato l’articolo 8 della Convenzione dell’Agenzia spaziale europea, in base al quale per le missioni europee si dovrebbero usare lanciatori europei, e nello stesso tempo si dovrebbero realizzare satelliti che siano compatibili con i vettori europei. Lo ha detto Antonio Fabrizi, a capo del direttorato dei lanci dell’ESA, in un’intervista esclusiva a Dedalonews, intervista che anticipa uno dei temi principali all’ordine del giorno della prossima ministeriale dell’Agenzia spaziale europea (che riunisce i ministri con delega per lo spazio dei 17 paesi membri), in programma il 5 e 6 dicembre a Berlino.
Prevedere disastri naturali e fronteggiarli con una pronta capacità di reazione sono i due obiettivi primari di un accordo quinquennale di programma tra Agenzia spaziale italiana (ASI) e Dipartimento della Protezione Civile (DPC), accordo firmato a Roma il 29 novembre dal presidente dell’ASI Sergio Vetrella e dal delegato della presidenza del Consiglio, Dipartimento della Protezione Civile, Bernardo De Bernardis.
«Stiamo lavorando ad un satellite in banda larga da affiancare a Cosmo SkyMed, per uso duale, che contiamo di realizzare o da soli o in collaborazione con la Francia»: lo ha detto a Dedalonews Sergio Vetrella, presidente dell’Agenzia spaziale italiana, in margine alla firma dell’accordo quinquennale tra ASI e Protezione Civile, a Roma, il 29 novembre (vedi altra notizia).