Roberto Vittori potrebbe concludere il suo percorso di astronauta con il comando della stazione spaziale internazionale (ISS) nella sua missione di lunga durata in programma nel 2013. Vittori ha inaugurato ieri a Napoli la mostra Continua…
«Passare dallo spazio come fine allo spazio come mezzo: qualcuno ha equivocato su questa affermazione, permettetemi di fare chiarezza!». Comincia con queste parole un intervento dai contenuti inequivocabili di Marco Airaghi consigliere per lo spazio e la Difesa del ministro La Russa su tre punti chiave della politica spaziale italiana da lui sostenuti (in sintesi, rapporto tra ricerca e ricadute, dualità e sistema Paese), Continua…
Potrà vedere oggetti 20 volte più lontani di quelli che può vedere Hubble e 30 volte più piccoli il nuovo gigantesco telescopio spaziale europeo EELT, costruito con ottiche adattive sviluppate in Italia, ma le cui industrie non riescono a fare squadra e piazzarsi in modo adeguato nelle commesse, Continua…
Un aumento delle prestazioni che rende più "robusto" il Vega, il miglioramento delle tecnologie per la realizzazione dell’ugello e la conquista del record di stadio più performante al mondo nella sua categoria per lo Zefiro 9-A: questi gli aspetti chiave del perfetto tiro al banco Continua…
EASA (European Aviation Safety Agency) è pronta a certificare degli aerospazioplani fin da ora: infatti i requisiti per la loro certificazione saranno derivati da quelli già pubblicati per i per i piccoli aerei dell’aviazione generale o per i grandi aeromobili. È quanto emerge da una nostra intervista esclusiva a Jean-Bruno Marciacq, Continua…
di Antonio Ferrara
John C Halpin è professore associato presso l’Università di Washington a Saint Louis e consulente tecnico dell’USAF per lo sviluppo delle attività sui materiali compositi. Da esperto dei nuovi materiali collabora con le principali imprese aeronautiche degli Stati Uniti ed in passato ha anche collaborato con Centro Italiano per la Ricerca Aerospaziale, CIRA. Dedalonews lo ha incontrato ai margini di un simposio sui compositi Continua…
Si svolgerà a Roma dal 15 al 17 ottobre il terzo “International Workshop on System & Concurrent Engineering for Space Applications”, organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Università di Roma “La Sapienza". La conferenza vedrà la partecipazione di circa 100 esperti provenienti da centri di ricerca, Agenzie e industrie spaziali di tutto il mondo. «I sistemi spaziali – ha spiegato a Dedalonews Paolo Gaudenzi, chairman del convengo e direttore del master in satelliti della Sapienza - sono una realtà complessa che richiede, sia nella fase di progetto che di realizzazione e operazioni, una serie di diverse competenze disciplinari. Esse variano dalle competenze meccaniche, quali i controlli automatici o la meccanica del volo, le comunicazioni e il telerilevamento. La progettazione di sistemi spaziali richiede perciò una collaborazione tra queste diverse discipline per definire le caratteristiche del sistema che eseguirà la missione. Le tecniche di Concurrent Engineering consentono alle diverse aree disciplinari di collaborare in modo simultaneo e coordinato al fine di raggiungere la definizione del progetto in modo più affidabile, più rapido e più economico. “Concurrent” quindi nel senso di correre insieme e non di essere in competizione».
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Un coordinamento permanente tra Agenzia spaziale e Difesa che ottimizzi le risorse un sistema Paese che si muova con determinazione in ambito internazionale per difendere gli interessi della nostra nazione: questi due degli input dati da Marco Airaghi, Consigliere per l’aerospazio del Ministro della Difesa, in un’intervista in margine al convegno "L’Europa nello spazio: il ruolo dell’Italia". Continua…
Un coordinamento permanente tra Agenzia spaziale e Difesa che ottimizzi le risorse un sistema Paese che si muova con determinazione in ambito internazionale per difendere gli interessi della nostra nazione: questi due degli input dati da Marco Airaghi, Consigliere per l’aerospazio del Ministro della Difesa, in un’intervista in margine al convegno “L’Europa nello spazio: il ruolo dell’Italia”, organizzato ieri a Roma da ASAS (Associazione per i Servizi, le Applicazioni e le Tecnologie ICT per lo Spazio).
Spesso Lei batte sull’importanza di passare dal concetto di spazio come “fine” a quello di spazio come “mezzo”…
I grandi ed ambiziosi programmi europei hanno la necessità di reperire ingenti risorse finanziarie perché, anche se siamo passati dallo stadio di space research a quello più maturo di space industry, in tutto il mondo ancora il settore spaziale dipende in modo fondamentale dalla domanda istituzionale. Se non useremo quindi lo spazio come mezzo, e non daremo ai nostri cittadini, ai nostri enti pubblici ed alla nostra Difesa concrete ricadute, non riesco ad immaginare come potremo convincere i nostri governi a destinare al settore spaziale le necessarie risorse economiche.
Altro tema ricorrente, anche nel convegno organizzato da ASAS, è “spazio e Difesa”…
La dualità è insita e nelle tecnologie aerospaziali. Finalmente, dopo anni di ipocrita ambiguità, anche in Europa possiamo parlare di sistemi duali e cercare le sinergie tra usi civili ed usi militari, sinergie indispensabili per ottimizzare l’utilizzo delle risorse a disposizione che, purtroppo, sono limitate. Anche in occasione della prossima conferenza Ministeriale dell’ESA non potranno essere sottovalutate le esigenze degli strumenti militari dei Paesi dell’Unione Europea sempre più frequentemente impegnati in operazioni di peace enforcement, peace maintaining, od anche di contrasto al terrorismo internazionale e di vigilanza del rispetto di accordi raggiunti. Queste sono operazioni complesse, spesso condotte in zone morfologicamente difficili e talvolta anche in ambienti ostili, che richiedono la tempestiva disponibilità del supporto che può essere assicurato da sistemi satellitari per il monitoraggio della situazione, la navigazione, il controllo del territorio, l’osservazione, le telecomunicazioni, il soccorso sanitario, la meteorologia, ecc.
Per la realizzazione dei sistemi satellitari europei l’Italia fornisce un consistente contributo non soltanto finanziario e l’industria ricopre posizioni avanzate specie per quanto concerne le telecomunicazioni e l’osservazione della terra con la “famiglia Sicral” e con il programma “Cosmo”, ormai giunto nella fase di completamento.
Nel suo intervento al convegno Lei ha fatto riferimento, come del resto Saggese, al nostro ruolo nel settore dei lanciatori…
Nel determinante settore dei lanciatori il nostro Paese ricopre un ruolo di primissimo piano. La nostra grande industria ha sviluppato, insieme con la rete di Università e centri di ricerca nazionali, solide competenze riconosciute in Europa, sia per quanto riguarda i motori dei lanciatori sia sui sistemi di lanciatori completi. Le competenze e la capacità industriali sviluppate negli anni costituiscono un patrimonio del Paese che qualifica la nostra credibilità in potenziali nuove intese internazionali nei settori della Difesa e della Sicurezza.
In proposito credo giusto sottolineare l’importanza di disporre in modo autonomo di conoscenze e tecnologie per l’accesso indipendente allo spazio, sviluppate con lanciatori della classe “Vega”. Io mi auguro che tale patrimonio di conoscenze e capacità sia mantenuto e consolidato anche con una partecipazione ai programmi dei lanciatori europei che saranno presentati nella prossima ministeriale ESA, non inferiore a quanto già fatto nelle ministeriali precedenti. Nelle prospettive a breve termine ritengo qualificante per il nostro Paese la possibilità di offrire ai partner europei la capacità di realizzare sistemi integrati ed autonomi di satelliti per l’osservazione della Terra della classe “Cosmo” lanciati da vettori come il VEGA. Apro qui un’ulteriore riflessione: la questione della prontezza di intervento. Mi sembra del tutto evidente che il VEGA, unico lanciatore europeo a combustibile solido, e per questo sempre pronto al lancio, consenta una capacità operativa unica caso di necessità di mettere in orbita rapidamente satelliti spia o satelliti per comunicazioni in caso di crisi internazionali.
In termini temporali più lunghi le nostre tecnologie sui lanciatori potrebbero essere efficacemente utilizzate, sempre con finalità di Sicurezza e di Difesa, anche ai fini dello sviluppo di sistemi di accesso allo spazio avioportati per la messa in orbita di microsatelliti impiegabili per assicurare tempestività e flessibilità del sostegno satellitare nel caso di interventi militari urgenti in aree operative remote. Per queste ragioni fondamentale per la nostra Difesa giocare un ruolo da protagonista nelle attività aerospaziali, anche e soprattutto nel momento propositivo e di elaborazione delle grandi strategie nazionali, da cui derivano le grandi scelte di spesa.
Torna il tema “Difesa e spazio”…
Si, credo che si debba puntare ad un legame sempre più stretto, direi permanente, tra Difesa ed Agenzia spaziale italiana, per coordinare e legare sempre più il piano spaziale nazionale e quello della Difesa; inoltre penso che sia necessaria la costituzione di una struttura all’interno della difesa, un tavolo di coordinamento che istituzionalizzi e dia organicità a tutte le attività spaziali della difesa, per arrivare un domani ad una vera e propria struttura permanente deputata a sviluppare e gestire queste attività.
Un sistema coordinato Difesa-ASI?
Di più, penso ad un forte sistema paese che difenda in ambito internazionale gli interessi della nostra Nazione: questo forse in passato è un po’ mancato. Oggi, in questo settore, mi sembra vi siano tutte le condizioni per farlo. Anche grazie alla scelta di Saggese come commissario dell’ASI che, posso dire con soddisfazione, è la persona giusta al posto giusto.
Guardare al sodo e non alle apparenze, lavorando con trasparenza per produrre risultati seri e non per stare in primo piano nelle foto di gruppo: questo, in estrema sintesi, il taglio che traspare da un’intervista con il commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese, che ha toccato e approfondito con noi diversi punti sfiorati in altre occasioni, Continua…