di Leonardo Tricarico *
Nel dibattito sul caccia F-35 Joint Strike Fighter politici e giornalisti sono scivolati su temi militari con i quali hanno poca dimistichezza. Ciò ha fatto dilagare tesi fondate su superficialità e pregiudizio, facendo apparire uno dei pilastri della difesa italiana nel XXI secolo come un lusso o un costoso sfizio. Niente di più sbagliato. Continua…
«E sommessamente lo pensiamo anche noi». Così Enrico Mentana ha concluso l’edizione serale del suo telegiornale, commentando un servizio che chiedeva di rinunciare agli F-35 Joint Strike Fighter da tempo pianificati per l’Aeronautica Militare e la Marina Militare. L’assunto di fondo era quello di rinunciare ai 2,5 miliardi di euro già investiti nello sviluppo per risparmiare i 13 necessari alla produzione. L’argomento non è nuovo e rimbalza da tempo su internet, trovando eco in diverse posizioni politiche. È un punto di vista lecito ma sbagliato, per motivi aritmetici, industriali e operativi che nel servizio televisivo non hanno trovato spazio. Proviamo a passarli in rassegna, partendo dall’aritmetica. Continua…
di Antonio Bordoni
Il 2011 si è chiuso con molte meno vittime dell’anno precedente 354 (755) ma con 16 eventi mortali contro i 15 del 2010; questi numeri si riferiscono ai servizi regolari di linea (scheduled). Un anno quindi dai numeri tranquillizzanti caratterizzato da incidenti che non hanno riguardato aerolinee di alto calibro internazionale. Stabile, e come tale sempre pesante, il bilancio su un altro fronte assai sensibile dell’aviazione commerciale: i servizi cargo hanno fatto registrare lo stesso numero di incidenti del 2010, ancora otto, con le vittime salite da 31 (2010) a 37. Continua…
di Antonio Bordoni
Emirates, Etihad e Qatar Airways - le compagnie arabe spesso indicate come Middle East Big 3 (MEB3) - hanno in più occasioni ripetuto che a loro non interessava entrare nelle alleanze. In questi ultimi giorni è però accaduto qualcosa su cui val la pena spendere due parole: il massiccio ingresso di Etihad in Air Berlin. La notizia è passata come la "solita" acquisizione azionaria, ma presenta interessanti implicazioni nel marketing aeronautico. Continua…
«Vi preghiamo di riconsiderare l’imposizione di queste tasse onerose sull’aviazione generale; ne va del futuro dell’aviazione generale in Italia.» Così il 16 dicembre IAOPA, l’associazione mondiale dei piloti e proprietari di velivoli, ha scritto ai vertici istituzionali - dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a quello della commissione trasporti della Camera - per perorare la causa degli "aerei privati". Non è servito. Continua…
Come anticipato da alcune agenzie, e come previsto da alcuni analisti, le Japanese Air Self-Defence Forces hanno optato per il Lockheed Martin F-35 a discapito dell’Eurofighter. La decisione rafforza non solo la cooperazione militare tra USA e Giappone, ma soprattutto, rappresenta un pesante endorsement per un programma che sta incontrando continue difficoltà tecniche e di finanziamento. Continua…
di Giulio C. Valdonio
Le misure di riassetto economico presentate ieri dal presidente del Consiglio prof. Mario Monti contengono, come ampiamente previsto, provvedimenti severi e talvolta dolorosi a carico di tutti i cittadini italiani (o almeno di quelli che pagano le imposte…). Fra le altre, è stata istituita una tassa annuale sui beni"di lusso": super auto, barche ed aerei. Niente da dire in linea di principio, purché non si ecceda in nome di un ossequio al populismo del "far pagare i ricchi".
E invece la tassa proposta ci pare proprio inutilmente punitiva. Continua…
di Antonio Bordoni
Le ultime notizie fissano la scadenza al marzo 2012. Se fosse confermata e se si concretizzasse Cile e Brasile potrebbero passare alla storia dell’aviazione civile mondiale come i primi due paesi al mondo che hanno avuto la forza di far fondere una propria compagnia aerea con quella di un’altra nazione. Sempreché non si tratti, ovviamente, della trovata per nulla originale di "due aerolinee, un gruppo" ove ognuno dei due vettori continua a volare con i propri colori sociali. Continua…
di Antonio Bordoni
Con l’avvicinarsi della fatidica data del gennaio 2013 allorché si potrà aprire il famoso lucchetto che tiene al palo i "patrioti" della cordata, secondo alcune voci più che mai desiderosi di vendere le loro quote, si moltiplicano voci e chiacchiere sul destino di Alitalia.
Sul risultato finanziario al 31 dicembre di quest’anno è in corso un alternarsi di ipotesi e cifre che fanno capire come probabilmente non ci sarà ancora il pareggio operativo ma "se non ci arriveremo saremo molto vicini" . Continua…
Hanno già giurato il nuovo ministro, i tre viceministri e i 25 sottosegretari nominati dal Consiglio dei ministri tra le 20.25 e le 20.45 di ieri. Si tratta in prevalenza di tecnici, spesso professori o ex magistrati, ma con solo tre donne, qualche cedimento politico e qualche dubbio di opportunità. Non è il caso degli Esteri né degli Interni, ai quali approdano persone di lunga esperienza presso istituzioni internazionali, ministeri italiani e pensatoi come Continua…