di Antonio Bordoni
Da oltre un secolo che negli Stati Uniti vige lo Sherman Act, varato nel 1890 per proteggere i consumatori impedendo accordi costruiti per alzare i prezzi a carico del consumatore, o tendenti a farlo. Nel 1957, con l’articolo 81 del Trattato di Roma, l’Europa statuiva che «Sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all’interno del mercato comune.» Continua…
di Antonio Bordoni
Dopo 66 anni di attività, ha chiuso anche la compagnia di bandiera ungherese Malev. Ormai è come un giallo di Agatha Christie: quale sarà la prossima aerolinea a chiudere? A ben guardare sulla chiusura di Malev c’è poco da aggiungere rispetto a quanto abbiamo scritto appena poche ore orsono circa il fermo del vettore catalano Spanair.
Bisogna prestare attenzione altrimenti rischiamo di ripeterci. Continua…
di Antonio Bordoni
In questi giorni la stampa nazionale ci ha davvero sorpreso per i suoi commenti alla notizia del progetto Alitalia finalizzato a conseguire l’integrazione con ben due vettori in contemporanea, Blue Panorama e Wind Jet. Incuranti e immemori di ciò che scrivevano anni fa contro la "famelica" compagnia di bandiera, le sue tariffe monopolistiche, la spasmodica attesa di una deregulation che finalmente avrebbe dovuto significare più compagnie aeree, la fine del monopolio e il ridimensionamento della voracità di Alitalia, i giornali si sono spinti ad affermare che si sta finalmente realizzando il sogno di una unica grande compagnia aerea italiana. Continua…
di Antonio Bordoni
È bastato che Qatar Airways si defilasse dal dossier aperto sull’acquisizione di quote azionarie di Spanair per indurre il vettore catalano a dichiarare la sospensione dei servizi e portare a i libri in tribunale, e con una flotta di aerei tutti in leasing ci sarà ben poco da recuperare per pagare i creditori.
La chiusura di Spanair può essere interpretata sotto diverse chiavi di lettura. La prima è quella relativa al fatto che, a nostro avviso, non dovrebbe mai accadere che una Continua…
Come anticipato dalla Reuters poche ore fa, il Rafale si conferma l’aereo vincitore della gara MMRCA per fornire 126 velivoli all’India mentre ne esce sconfitto l’Eurofighter. Il velivolo della Dassault - il cui titolo guadagna il 20% - vince un contratto che molti reputavano decisivo per la sopravvivenza del programma. Anche il consorzio europeo, guidato dalla Germania, puntava molto su un contratto da oltre 10 miliardi, che a meno di sorprese o eventuali ricorsi è sfumato.
di Antonio Bordoni
Le notizie che giungono dal gruppo Air France/Klm debbono far riflettere. E non solo per il fatto che si allontana la possibilità del tanto atteso intervento di Air France su Alitalia: gli avvenimenti non si possono soltanto vedere e commentare dal ristretto punto di vista parrocchiano per ciò che essi possono significare sugli aspetti che ci riguardano più da vicino.
La compagnia franco-olandese Air France-KLM ha annunciato un drastico piano triennale destinato a rimettere in sesto i conti di quello che ha rappresentato il primo tentativo al mondo di un gruppo formato da vettori di differente nazionalità. Continua…
di Antonio Bordoni
Il 7 ottobre 2008 l’Airbus A330 in volo da Singapore a Perth era in fase di crociera a 37.000 piedi quando uno dei tre ADIRU (Air Data Inertial Reference Units) iniziò a trasmettere valori incoerenti ("spikes") ai sistemi di guida di bordo. Appena due minuti dopo, a seguito dei dati sull’angolo di attacco (AOA) che questo ADIRU aveva processato, il computer primario di controllo volo (FCPC) comandava un pitch-down all’aeromobile. A seguito di questo repentino e inaspettato comando 110 passeggeri (dei 303) e 9 membri di equipaggi (su 12) riportarono gravi ferite. Continua…
di Leonardo Tricarico *
Nel dibattito sul caccia F-35 Joint Strike Fighter politici e giornalisti sono scivolati su temi militari con i quali hanno poca dimistichezza. Ciò ha fatto dilagare tesi fondate su superficialità e pregiudizio, facendo apparire uno dei pilastri della difesa italiana nel XXI secolo come un lusso o un costoso sfizio. Niente di più sbagliato. Continua…
«E sommessamente lo pensiamo anche noi». Così Enrico Mentana ha concluso l’edizione serale del suo telegiornale, commentando un servizio che chiedeva di rinunciare agli F-35 Joint Strike Fighter da tempo pianificati per l’Aeronautica Militare e la Marina Militare. L’assunto di fondo era quello di rinunciare ai 2,5 miliardi di euro già investiti nello sviluppo per risparmiare i 13 necessari alla produzione. L’argomento non è nuovo e rimbalza da tempo su internet, trovando eco in diverse posizioni politiche. È un punto di vista lecito ma sbagliato, per motivi aritmetici, industriali e operativi che nel servizio televisivo non hanno trovato spazio. Proviamo a passarli in rassegna, partendo dall’aritmetica. Continua…
di Antonio Bordoni
Il 2011 si è chiuso con molte meno vittime dell’anno precedente 354 (755) ma con 16 eventi mortali contro i 15 del 2010; questi numeri si riferiscono ai servizi regolari di linea (scheduled). Un anno quindi dai numeri tranquillizzanti caratterizzato da incidenti che non hanno riguardato aerolinee di alto calibro internazionale. Stabile, e come tale sempre pesante, il bilancio su un altro fronte assai sensibile dell’aviazione commerciale: i servizi cargo hanno fatto registrare lo stesso numero di incidenti del 2010, ancora otto, con le vittime salite da 31 (2010) a 37. Continua…