È stato rinviato a questa notte il lancio dalla base californiana di Vandemberg del quarto satellite della costellazione italiana di Osservazione della Terra COSMO Sky-Med, per un problema di pressurizzazione dell’azoto nel compartimento di uno dei motori del vettore Delta 2 della United Alliance.
I tre satelliti precedenti sono stati anch’essi lanciati con vettori Delta 2 nel giugno e dicembre 2007 e nell’ottobre 2008, tutti con successo.
La giornata di domani vedrà l’Italia al centro delle attività spaziali internazionali: a causa del rinvio, il lancio di COSMO coinciderà infatti con quello del modulo italiano PMM (Permanent Multi-purpose Module), ultimo segmento abitativo a raggiungere la stazione spaziale. Il lancio del PMM, battezzato "Leonardo", sarà effettuato da Cape Kennedy con lo shuttle Discovery.
La SpaceX ha rinviato a non prima del 18 novembre il primo test di volo della sua capsula Dragon, che sta sviluppando con il vettore Falcon 9 in base ad un accordo con la NASA e ad un contratto con l’Agenzia aerospaziale statunitense del valore di 1,6 miliardi di dollari per 12 missioni cargo.
La progettazione è infatti stata effettuata con investimenti pubblico-privati nell’ambito del programma per servizi di trasporto spaziali commerciali verso la stazione spaziale internazionale (ISS).
Il vettore Falcon 9 ha già volato con successo. Della capsula Dragon ha volato solo un mockup, mentre la prossima missione servirà a verificare tutti i sistemi, da quelli di navigazione a quelli di rientro e atterraggio. La missione prevede almeno due orbite.
Il 25 ottobre a Bruxelles è stato firmato il contratto tra ESA e Spaceopal, l’impresa congiunta formata da Telespazio e dalla tedesca GfR mbH che si occuperà dei servizi a terra per la gestione del sistema Galileo. L’accordo, siglato da René Oosterlink, Direttore del Programma dell’ESA Galileo e attività di Navigazione, e Francesco D’Amore e Hubertus Wanke, entrambi amministratori delegati di Spaceopal, è il quarto dei sei pacchetti (Galileo Work Packages, WPs) identificati dalla Commissione Europea e dall’ESA come i minimi necessari per il raggiungimento della piena operatività di Galileo (Galileo’s Full Operational Capability, FOC).
Gli accordi WP1, WP4 e WP5 sono stati siglati in gennaio. Il WP2 per le missioni a terra ed il WP3 per il controllo da terra devono ancora essere finalizzati. Questo è il WP6 che copre tutte le attività relative al completamento della Validazione in Orbita (IOV).
ONU, Commissione Europea e Agenzia Spaziale Italiana (ASI) hanno scelto Torino per il Forum mondiale che ospiterà i 200 delegati da 34 Paesi, da oggi al 22 ottobre 2010, Forum durante il quale USA, Federazione Russa, Europa, Cina, India, Giappone e Africa discuteranno e progetteranno il futuro dei sistemi di navigazione satellitare.
Nato all’United Nations Office for Outer Space Affairs (UN-OOSA), l’International Conference on Global Navigation on Satellite Systems (ICG) è il Forum mondiale nel quale ogni anno vengono discussi i piani di sviluppo dei sistemi di navigazione satellitare.
I sistemi di navigazione satellitare sono già una delle infrastrutture tecnologiche più importanti del mondo: servono per localizzare la posizione di persone e oggetti su tutto il globo. Conosciuti per la navigazione satellitare di auto, navi e aerei, costituiscono una dorsale per la generazione di informazioni vitali per operazioni militari e civili, dalla guida dei missili in Afghanistan all’instradamento dei soccorsi ad Haiti, dalla regolamentazione dei pedaggi sui tratti autostradali o sulle aree di pesca fino alla lotta antincendio, dalla digitalizzazione dei catasti e alla rilevazione dei terremoti, il loro campo di applicazione è in fortissima crescita.
Si calcola che entro il 2020 saranno oltre 8 miliardi i ricevitori di segnale per la navigazione satellitare che alimenteranno un mercato di prodotti e servizi di cui è difficile tracciare i confini.
La prima Soyuz della nuova serie TMA-01M è attraccata ieri al compartimento Poisk del modulo di comando "Zvezda" della stazione spaziale internazionale (ISS). Hanno concluso così i due giorni di inseguimento i tre astronauti a bordo, Scott Kelly, Alexander Kaleri ed Oleg Skripochka. A bordo della stazione i tre hanno trovato ad attenderli i membri della "Expedition 25", Douglas Wheelock (comandante in carica della ISS), Shannon Walker e Fyodor Yurchikhin.
Paolo Nespoli, il russo Dmitri Kondratyev e la statunitense Catherine Coleman, componenti della missione che partirà con una Soyuz TMA dalla base kazaka di Baikonur il 13 dicembre prossimo, hanno visitato ieri ad Oberpfaffenhofen, Germania, il centro di controllo del modulo per esperimenti europeo Columbus.
Durante la missione, denominata MagISStra, Nespoli vivrà e lavorerà sulla stazione spaziale internazionale (ISS) con Kondratyev e Coleman come membri della Spedizione 26 e 27. I tre, durante la loro permanenza, accoglieranno l’ultima missione pianificata di uno Shuttle ed i trasporti cargo, cioè senza personale a bordo, provenienti dall’Europa e dal Giappone, prima di rientrare a Terra nel maggio 2011.
Quella di Nespoli è la terza missione di lunga durata dell’ESA e saraà caratterizzata dalla ricerca scientifica con più di 30 esperimenti che spaziano dalla ricerca umana ai fluidi della fisica, alla radiazione, alla biologia e alle dimostrazioni tecnologiche. Nespoli eseguirà inoltre diversi esperimenti per le agenzie spaziali statunitense, giapponese e canadese.
Come parte del programma educativo dell’ESA, i bambini potranno seguire l’iniziativa internazionale "Mission X: Train Like an Astronaut" (Missione X: allenati come un astronauta) costruita intorno a temi quali la salute, il benessere e la nutrizione, più uno speciale progetto di serra nello spazio. Inoltre per sottolineare aspetto educativo indicato già dal nome della misione, l’ESA ha attivato un nuovo sito, www.esa.int/magisstra, che offre le ultime notizie, foto e video dalla missione e, occasionalmente, qualche messaggio dallo stesso Nespoli.
All’astronauta italiano è affidato anche il compito di fare riprese a bordo utilizzando la nuova videocamera 3D dell’ESA.
Si è svolta giovedì a Roma, nella sede del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la cerimonia di premiazione del Concorso "Disegna e Designa", indetto lo scorso anno scolastico dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Aeronautica Militare, tra gli studenti delle Medie Inferiori e delle ultime due classi delle Elementari.
All’evento, realizzato con l’importante contributo di ALTEC - sia nella selezione dei premi da assegnare che degli istituti ammessi a concorrere - hanno preso parte, tra gli altri, il presidente dell’ASI Enrico Saggese e il sottocapo di Stato Maggiore, generale di squadra aerea Maurizio Lodovisi, insieme all’astronauta italiano dell’ESA e colonnello pilota dell’Aeronautica Militare, Roberto Vittori. I giovani studenti erano stati chiamati a trovare il nome e il logo (nella foto il primo classificato tra i vincitori) per la missione STS-134 dello Shuttle Endeavour in calendario per il prossimo febbraio, in cui l’Italia riveste un ruolo di primissimo piano. A bordo dell’Endeavour si troveranno infatti Vittori (alla sua terza missione) e l’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), un sofisticato laboratorio di ricerca scientifica, realizzato col fondamentale contributo dell’Italia, che si spera possa risolvere l’enigma della materia oscura nell’Universo.
La nomina ufficiale dei sei vincitori, le cui idee verranno utilizzate come concept verbale e grafico per il nome e il logo italiani ufficiali della Missione, risale allo scorso 4 maggio. Per la categoria "Miglior Nome" i vincitori sono nell’ordine: Alessia Casasanta di Chieti, Antonella Marin di Padova e Carlos Repetto di Genova. Nella categoria "Miglior logo", invece, i vincitori sono nell’ordine: Elena Nadalini di Modena, Eda Sula di Casale Monferrato e Alessandra Giliberto di Messina. La Commissione giudicatrice ha inoltre deciso una speciale "Menzione Simpatia" per i lavori di Deborah Morrione (Castelvetrano, Trapani), Lorenzo Dindelli (Sassomarconi, Bologna), Daniela Mazzone G. Marconi (Casamassima, Bari), Lara Toscana (Altopiano della Paganella, Andalo, Trento) e Sofia Stella Malaguti (Perugia).
Nel corso della medesima cerimonia, è stato consegnato il premio "Silver Snoopy: The Astronaut Personal Achievement Award" a Salvatore Pignataro, dell’Unità Microgravità dell’Agenzia Spaziale Italiana: si tratta di un riconoscimento che la NASA ha voluto assegnare per le attività di coordinamento della Utilizzazione ASI della Stazione Spaziale e di gestione del Programma MDS (Mice Driver System).
Sono partiti questa notte dal cosmodromo kazako di Baikonour con un vettore Soyuz i tre astronauti che dal novembre prossimo prenderanno in carico la stazione spaziale internazionale (ISS) come equipaggio "Expedition 26". Scott Kelly (USA) e i cosmonauti Alexander Kaleri e Oleg Skripochka al momento si uniranno ai tre astronauti già a bordo come Expedition 25, rilevando poi il comando.
La loro missione è caratterizzata da un primato singolare: Scott Kelly ha un gemello, Mark, anch’egli astronauta, che per un caso fortuito nella rotazione degli equipaggi, raggiungerà la ISS con la missione STS-134 del febbraio prossimo (a bordo della quale si troverà anche il nostro Roberto Vittori). Sarà questa la prima volta nella storia dell’astronautica che due parenti stretti si troveranno in orbita insieme.
Altro particolare da segnalare è che la Soyuz utilizzata per questo lancio è la TMA-01M, un modello aggiornato della storica capsula che incorpora aggiornamenti nei sistemi di guida, navigazione e controllo, nuovi sistemi di processamento dati e un circuito di raffreddamento dell’elettronica migliorato rispetto alla serie precedente.
Nella foto, fonte NASA TV, i due astronauti gemelli Scott e Mark Kelly
S
i è inserita mercoledì scorso n orbita preliminare attorno alla Luna la sonda cinese Chang’e 2, un orbiter con una missione prevista di sei mesi per cartografia a media risoluzione della superficie lunare (10 metri) in vista della scelta di un sito di atterraggio per i lander che costituiranno la seconda fase del programma cinese di esplorazione del nostro satellite.
L’orbita ellittica verrà progressivamente trasformata in circolare, a 100 chilometri di quota. Successive manovre potrebbero portare la sonda fino a 15 chilometri dalla superficie lunare, per ottenere il massimo della risoluzione possibile dalla camera installata a bordo.
Il passo successivo del programma lunare cinese prevede l’invio di lander dal 2013 e successive missioni per la raccolta e ritorno a terra di campioni di suolo.
Una visita a l’Aquila, la presentazione di sei esperimenti italiani che voleranno sulla missione shuttle Endeavour STS-134 (rinviata ieri di 24 ore al 27 febbraio 2011) e la familiarizzazione con alcuni di essi: questa l’agenda che vede coinvolti in questi giorni nel nostro Paese l’astronauta italiano del corpo astronauti ESA, col. Roberto Vittori, e il pilota della missione, lo statunitense Gregory Johnson. Continua…