"Causes and Corrections of the Main Engine Failures Met during the Ariane Development" è il tema del primo di tre incontri di un "corso speciale" che il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Jean Jacques Dordain, terrà a Roma nell’ambito delle attività didattiche del Master in "Sistemi di Trasporto Spaziale" dell’Università La Sapienza. La prima lezione si terrà il 5 Marzo nell’Aula Magna di Palazzo Baleani (Corso Vittorio Emanuele II, 244) alle ore 11.00.
Il fortemente innovativo sistema di discesa e atterraggio che la NASA utilizzerà per far scendere sul suolo di Marte la rover MSL nel 2012 sarà il tema di un seminario che si terrà a Roma domani alle 16:00 (presso Facoltà di Ingegneria Aeronautica e dello Spazio, via Eudossiana 18). L’evento, organizzato dal CRAS (Centro di ricerca aerospaziale), in collaborazione con la sezione romana dell’AIDAA (Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica) vedrà la partecipazione di John Casani, Chief Engineer di NASA JPL per i programmi di esplorazione interplanetaria.
Il Mars Science Laboratory MSL sarà deposto su Marte con una rischiosa procedura mai tentata prima: il modulo di atterraggio, giunto a pochi metri dal suolo, si fermerà sospeso in aria come un elicottero, spinto dai retrorazzi, mentre la rover sarà calata a terra appesa ad una fune. Il modulo di atterraggio sarà poi fatto allontanare e schiantare distanza di sicurezza.
Italia e Russia realizzeranno congiuntamente il super telescopio spaziale Millimetron da 12 metri di diametro. L’annuncio è stato dato in occasione del Vertice Italo-Russo a Villa Madama. Alla presenza dei capi di governo dei due paesi, il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (ASI) Enrico Saggese e il capo dell’Agenzia russa (ROSCOSMOS), Anatoly Nikolayevich Perminov, Continua…
Si è svolto ieri presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma il primo di due incontri organizzati dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con la comunità scientifica impegnata nello studio dell’Universo con strumenti spaziali, allo scopo di illustrare alla dirigenza dell’ASI (presente il Consiglio di Amministrazione dell’Ente) i risultati ottenuti dalle missioni più recenti e le linee strategiche su cui intendono concentrare i loro sforzi in futuro, in particolare nei settori di astrofisica e cosmologia, robotica dl sistema solare, fisica fondamentale, geodesia e geodinamica, fisica dell’atmosfera.
«L’obiettivo di questi incontri è quello di porsi in ascolto della comunità scientifica al fine di recepire e finanziare nel prossimo PASN che avrà una visione decennale, i progetti che la stessa comunità scientifica individuerà come più rappresentativi» ha spiegato il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Enrico Saggese ricordando che «già un terzo del budget dell’Agenzia è dedicato al finanziamento dei progetti scientifici e vogliamo dare opportunità di volo a quei programmi che la comunità scientifica ci indicherà e che saranno di primario intereresse per il Paese».
L’iniziativa proseguirà il 16 dicembre, quando si avrà tra l’altro un incontro tra comunità scientifica e piccole medie e imprese del settore spaziale, volto a favorire la collaborazione per lo sviluppo tecnologico e la realizzazione di strumenti scientifici.
Entrambi gli incontri sono ospitati a margine della mostra "Astri e Particelle", aperta dal 27 ottobre al 14 febbraio prossimo, organizzata da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) in occasione dei 400 anni dalle prime osservazioni astronomiche di Galileo e dell’Anno Internazionale dell’Astronomia.
«Gli investimenti attuali dell’Unione Europea in campo spaziale devono salire dall’attuale miliardo ad almeno tre miliardi»: lo ha detto venerdì il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (ASI), Enrico Saggese, a margine della conferenza che ha riunito a Praga per la prima volta Unione Europea (UE) e Agenzia Spaziale Europea (ESA) per parlare di esplorazione umana.
Se la stazione spaziale rimarrà operativa fino al 2020-2025, l’Europa dovrà investire solo in questo progetto cinque miliardi di euro (350 milioni l’anno). Di qui la necessità, secondo Saggese, di elaborare una strategia europea comune per far fronte, oltre al mantenimento della ISS, alle missioni ExoMars e Mars Sample Return (quest’ultima in collaborazione con gli Stati Uniti).
Come una bomba ad orologeria, proprio alla vigilia del lancio inaugurale di un vettore Ares, la Commissione Augustine ha dichiarato non praticabile per tempi e costi il programma di pensionamento degli shuttle e ritorno alla Luna con i nuovi lanciatori così come pensato dalla NASA (programma Constellation), proponendo invece una «partnership tra NASA e industria» e un «approccio flessibile» come «alternativa che dovrebbe verosimilmente funzionare meglio». Continua…
L’importanza della creazione di una cultura della scienza e della tecnica, l’opportunità di miscelare sempre più aeronautica e spazio, il futuro lavorativo dei giovani impegnati in questi settori, la necessità di una integrazione tra i vari attori, e cioè Università, industrie e scienziati, le difficoltà create dalla Francia al Vega: Continua…
"La collaborazione tra Facoltà ed Industrie nello sviluppo dei Programmi Aerospaziali" è il tema di un incontro che si terrà martedì 20 a Roma (ore 10:45, Via Eudossiana 18) in occasione della cerimonia di inaugurazione della nuova "Facoltà di Ingegneria Aeronautica e dello Spazio" dell’Università La Sapienza. È prevista la partecipazione del presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini e del presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Enrico Saggese.
L’Assemblea Generale dell’International Astronautical Congress - IAC, svoltasi in Corea del Sud, ha affidato a Napoli l’organizzazione della 63° edizione del Congresso Astronautico Internazionale del 2012, Continua…
Dalla nuova aerostazione di prossima inaugurazione alla nuova piazzola elicotteri, dai progetti per l’utilizzo della zona Ovest alla presenza di un simulatore di volo Diamond unico in Italia, da un centro per elicotteri dell’Agusta alla possibilità di ruotare di alcuni gradi la pista Continua…
«Esistono infiniti Soli. Innumerabili mondi ruotano intorno a questi Soli, similemente a come i sette pianeti ruotano intorno al nostro Sole. Questi mondi sono abitati da esseri viventi»: con
queste parole, nel 1584 Giordano Bruno anticipò di secoli una delle più affascinanti frontiere della moderna ricerca astrofisica, quella dei pianeti extrasolari e anche per questo fu accusato di eresia. Proprio nella piazza dove il grande filosofo fu bruciato al rogo (P.zza Campo de’ Fiori), giovedì 8 ottobre alle 20.30 il Planetario di Roma presenta un evento di divulgazione astronomica, "Infiniti Soli, Innumerabili Mondi".
Nel corso della serata Corrado Augias ricostruirà la storia di Giordano Bruno e il pubblico sarà coinvolto in una singolare osservazione astronomica al telescopio: il transito di un lontano pianeta extrasolare, Tres-3b, davanti al disco del suo Sole. «Un evento - si legge nel comunicato - che renderà simbolicamente giustizia a Giordano Bruno, proprio al culmine dell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009».
Contemporaneamente, lo staff scientifico del Planetario di Roma - coordinato da Vincenzo Vomero - condurrà uno speciale spettacolo astronomico, con video, immagini, contaminazioni letterarie e musicali, alla scoperta dei pianeti extrasolari e delle loro sorprendenti caratteristiche, fino all’ipotesi dell’esistenza di una nuova Terra. Sarà l’occasione per fare il punto su uno dei terreni più fertili della ricerca astrofisica contemporanea, che vede la scoperta di quasi un nuovo pianeta extrasolare al mese, contandone ormai quasi 400.
Campo dei Fiori sarà parzialmente oscurato per consentire l’osservazione delle stelle. La ditta Auriga SpA fornirà una batteria di telescopi che saranno allestiti nella piazza per consentire al pubblico osservazioni astronomiche dirette. L’evento è realizzato con il contributo dell’ Inaf - Istituto Nazionale di Astrofisica.
Le tecnologie spaziali dedicate alle telecomunicazioni e all’osservazione della terra per gestire le catastrofi naturali saranno al centro dell’incontro Italia-Lussemburgo in programma giovedì 8 e venerdì 9 ottobre in Lussemburgo, Paese da poco entrato a far parte dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
L’iniziativa, organizzata con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), rientra nelle attività della presidenza di turno dell’Italia dei paesi appartenenti all’ESA. All’incontro parteciperanno i vertici delle principali aziende italiane e lussemburghesi del settore e interverranno il direttore generale di Finmeccanica Giorgio Zappa, il presidente dell’ASI Enrico Saggese, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli e i commissari europei Antonio Tajani e Viviane Reding.
Thales Alenia Space ha annunciato di aver firmato, il 29 settembre, un contratto con la società APT Satellite Company Limited (operatore satellitare leader nell’area dell’Asia del Pacifico) per la progettazione, costruzione e consegna a Terra di un innovativo satellite di telecomunicazione. Il contratto prevede anche le attività che vanno dalla campagna di lancio alle iniziali fasi operative e test in orbita, accompagnate anche dal supporto in loco per il Dynamic Satellite Simulator, il centro di controllo satellitare e per il sottosistema in banda base.
APSTAR 7 fornirà servizi sicuri di radiotrasmissione e telecomunicazione nell’Asia del Pacifico, Africa, Medio Oriente e parte dell’Europa. Basato su di una piattaforma Spacebus 4000 C2 di Thales Alenia Space, APSTAR 7 è equipaggiato con 28 trasponder attivi in banda C e 28 in banda Ku. Con una potenza elettrica di 11.4 kW e di 8.4 kW di potenza del payload, il satellite avrà una vita operativa di almeno di 15 anni. Sostituirà APSTAR 2R, attualmente operativo in una posizione orbitale a 76.5° longitudine Est.
«Siamo veramente orgogliosi e onorati per questo nuovo contratto, che rafforza, la nostra collaborazione APT. Inoltre, sono molto lieto che il nostro cliente abbia deciso di affidarci la realizzazione di un altro satellite. Dopo APSTAR 6, questo nuovo satellite ci permetterà di migliorare la nostra offerta di servizi ad alto valore aggiunto ad APT», ha detto Reynald Seznec, Presidente e Amministratore Generale di Thales Alenia Space.
APSTAR 7 è il secondo satellite ordinato a Thales Alenia Space da APT, e il quinto richiesto dalla Cina.
Prende il via oggi l’esercitazione S.A.R. (Search and Rescue) "Squalo 2009", esercitazione internazionale di Ricerca e Soccorso aeroterrestre (SATER - Soccorso Aereo TERrestre) ed aeromarittima (SAMAR - Soccorso Aereo MARittimo) che prevede la partecipazione di Italia, Francia e Spagna nel quadro dell’applicazione degli accordi internazionali sul soccorso aereo SARMEDOCC (S.A.R. Mediterraneo Occidentale) e dell’accordo bilaterale italo-maltese.
Durante lo svolgimento di "Squalo 2009" saranno testate le capacità di pianificazione, coordinamento e conduzione di operazioni di Ricerca e Soccorso e l’attuazione delle relative procedure, entrambe in forma congiunta tra Aeronautica Militare e Capitanerie di Porto - Guardia Costiera. L’esercitazione è, tra l’altro, finalizzata ad incrementare la conoscenza delle procedure comuni anche nell’addestramento del personale, nonché verificare la validità delle vigenti normative nazionali ed internazionali.
In particolare, spiega un comunicato AM, lo scopo della Squalo è quello di far esercitare il personale coinvolto nella pianificazione, direzione, condotta, esecuzione e supporto di operazioni combinate di ricerca e salvataggio di sopravvissuti a sinistri aerei su terra e su mare (equipaggi di volo e delle unità navali, i componenti delle squadre terrestri, la componente della Protezione Civile e delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana). Particolare rilevanza è assunta dal contesto multinazionale che rende possibile il confronto e lo scambio di esperienze indispensabili al continuo processo di miglioramento e affinamento delle tecniche nel settore della Ricerca e Soccorso.
Lo scenario generale dell’esercitazione prevede la ricerca ed il salvataggio di equipaggi e passeggeri di aeromobili coinvolti in incidenti aeronautici in ambiente terrestre e marittimo. Durante la fase SATER il coordinamento e la condotta delle attività aeree saranno gestite direttamente presso il C.O.F.A. di Poggio Renatico. Presso la località in prossimità del Lago Cecita (CS) verrà costituito un Campo Base per il supporto logistico delle unità di ricerca terrestre e un Posto Medico Avanzato (P.M.A.). Per la fase SAMAR, invece, verrà interessata un’area del basso Mar Tirreno e del Golfo di S. Eufemia; il coordinamento e la condotta delle attività avverrà per il tramite della Sala Operativa del 5° M.R.S.C. (Maritime Rescue Sub Center) di Reggio Calabria.
"La Formazione universitaria per le Nuove Professioni dello Spazio: il Progetto de La Sapienza" è il tema di una tavola rotonda che si terrà domani, 29 settembre, alle ore 11, presso la Facoltà di Ingegneria in Via Eudossiana 18 a Roma.
Alla tavola rotonda parteciperanno: Giuliano Berretta, President and CEO, Eutelsat, Giuseppina Pulcrano, ASI Educational, Filippo Sabetta, Preside della Facoltà di Ingegneria Aeronautica e dello Spazio, Paolo Gaudenzi, Direttore del Master in "Satelliti e Piattaforme Orbitanti", Rick Fleeter, Brown University, Massimo Comparini, vice presidente Thales Alenia Space Italia e il cap. Riccardo Cetta, Aeronautica Militare e Mastersat 7.
Durante la Tavola Rotonda sarà presentata l’ottava edizione del "Master in Satelliti e Piattaforme Orbitanti" e saranno disponibili i bandi di concorso per l’ammissione al Master con scadenza 20 Ottobre 2009.
La Svizzera ha messo in orbita ieri sera il suo primo satellite, un CubeSat per lo studio della luminescenza atmosferica lanciato dal vettore indiano Polar Satellite Launch Vehicle (PLSV).
Il razzo, in configurazione a sei booster, ha portato nello spazio come carico primario il nuovo satellite per l’osservazione della Terra Oceansat 2, che ospita anche uno strumento italiano destinato a fornire oltre 500 misurazioni al giorno di temperatura umidità e pressione atmosferica mediante l’osservazione delle distorsioni generate nei segnali GPS.
Assieme al Cubesat svizzero, sono stati messi in orbita altri tre Cubesat.
La Scuola di Ingegneria Aerospaziale di Roma ha inaugurato i suoi corsi di laurea magistrale in Ingegneria Astronautica nella nuova sede di via Salaria 851, presso gli storici impianti del Progetto San Marco situati nell’area dell’Aeroporto dell’Urbe.
A seguito della riforma universitaria e del passaggio da Laurea Specialistica a Laurea Magistrale, la Scuola ha introdotto nuovi corsi, maggiormente incentrati sull’aspetto astronautico-missioni umane nello spazio.
I nuovi esami sono: medicina e fisiologia spaziale; effetti biologici dell’ambiente spaziale e sistemi di protezione; agrobiotecnologie spaziali; diritto internazionale dello spazio.
«Stiamo valutando progetti che ci permetteranno di valorizzare al massimo questa nuova sede, che offre straordinarie possibilità per gli studenti, quali sale convegno, laboratori e punti di ritrovo», ci ha detto il preside della Scuola, Filippo Graziani; «pensiamo anche - ha aggiunto - alla realizzazione di un museo dello spazio, il primo del genere in Italia, in collaborazione con Aeronautica Militare e con il supporto del presidente del IV Municipio di Roma, Cristiano Bonelli».
I locali dove si è trasferita la Scuola sono quelli dove Luigi Broglio, padre dell’astronautica italiana, effettuò dal 1956 esperimenti allora all’avanguardia, con gallerie del vento supersoniche e ipersoniche uniche in Europa, effettuando tra l’altro, tra i primi al mondo, studi sul rientro atmosferico di veicoli spaziali. Qui furono anche costruiti i satelliti San Marco, grazie ai quali l’Italia divenne, nel 1964, il terzo Paese al mondo ad avere un proprio veicolo spaziale in orbita.
Immagine: l’atrio della Scuola secondo il progetto dell’architetto Antonello Monaco
L’ENAV (Ente Nazionale Assistenza al Volo) si è aggiudicata un finanziamento UE da cinque milioni di euro nell’ambito di un progetto per la realizzazione di una rete di sorveglianza aerea via satellite (ADS-B, Automatic Dependent Surveillance Broadcast)
Il sistema nasce dall’esigenza di ovviare alle limitazioni dell’attuale copertura radar costituita da sistemi con un raggio d’azione limitato e impossibili da posizionare in mare o su territori di difficile accesso.
Con costi di manutenzione e realizzazione molto inferiori la rete ADS-B è invece in grado fornire ai controllori del traffico aereo tutte le informazioni sui velivoli (posizione, velocità, codice identificativo) attraverso una strumentazione di bordo che genera e trasmette report in modo automatico e con cadenze regolari usando sistemi satellitari globali.
La rete ADS-B, che sarà fornita da SELEX Sistemi Integrati (Gruppo Finmeccanica) è dotata delle più moderne tecnologie ed opererà in maniera strettamente integrata alla rete radar ed alla piattaforma ATM italiana.
Dopo aver lasciato il 15 settembre scorso gli stabilimenti di Thales Alenia Space a Cannes, il satellite SMOS Earth Explorer dell’Agenzia Spaziale Europea è giunto nel cos
modromo russo di Plesetsk, dove sarà preparato al lancio in programma il 2 novembre prossimo con un vettore Rockot. SMOS è una missione congiunta ESA, agenzia francese CNES e centro spagnolo CDTI (Center for the Development of Industrial Technology).
Thales Alenia Space, principale partner industriale per questo programma, ha fornito il modulo multi-missione PROTEUS (sviluppato in cooperazione con il CNES) ed è stata responsabile della completa integrazione e dei test di qualificazione del satellite. Lo strumento, un radiometro interferometro in banda L, si compone di un’antenna a tre bracci con un’apertura di 4 metri e 69 ricevitori passivi.
SMOS è il primo satellite dedicato allo studio globale in alta risoluzione dell’umidità del suolo e della salinità degli oceani. I dati raccolti aumenteranno le nostre conoscenze sul ciclo delle acque migliorando i modelli idrologici e meteorologici, destinati al perfezionamento delle previsioni degli eventi estremi e delle variazioni del clima. Inoltre, le osservazioni delle regioni ghiacciate e coperte di neve contribuiranno agli studi sulla criosfera.
SMOS è il quinto satellite basato sulla piattaforma multimissione PROTEUS (dopo JASON 1 e 2, CALIPSO e COROT) ed è il quarto della serie dedicato all’osservazione della Terra e agli studi sulle variazioni climatiche.
L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha siglato con l’agenzia spaziale giapponese JAXA un Memorandum of Understanding che regola lo scambio di dati tra i satelliti italiani COSMO-SkyMed e il satellite giapponese ALOS (Advanced Land Observing Satellite, dotato di radar SAR in banda L). L’ASI era rappresentata da una delegazione guidata dal presidente Enrico Saggese, in questi giorni a Tokyo in occasione dell’apertura della manifestazione "Italia in Giappone 2009", inaugurata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
In Giappone il Presidente dell’ASI ha inoltre avuto una serie di incontri di carattere istituzionale con il Segretario Generale per le Strategie Spaziali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri Giapponese Masakazu Toyoda e con il viceministro del Ministero dell’Educazione, Cultura, Sport, Scienze e Tecnologia (Mext) Toichi Sakata. A questi si sono aggiunti una serie di incontri tecnici con la JAXA, tra cui un workshop dedicato ad applicazioni di telerilevamento e monitoraggio ambientale (remote sensing and disaster monitoring).
I dati del sistema Cosmo SkyMed e del satellite ALOS saranno utilizzati per la gestione di emergenze, la sicurezza del territorio, la prevenzione di disastri e il monitoraggio. Il Giappone è fortemente impegnato sulle tematiche ambientali e sullo studio dei disastri naturali, e l’Italia è leader riconosciuta a livello mondiale nell’uso di applicazione spaziali per la prevenzione e gestione di emergenze. La cooperazione spaziale offre dunque un’ulteriore opportunità di sviluppo ai due paesi che già operano nel contesto internazionale con satelliti in orbita GEO (Geostazionaria) e LEO (Low-Earth Orbit).
La visita si è conclusa presso la sede dell’Ambasciata Italiana con un incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha incoraggiato l’Agenzia Spaziale Italiana a continuare sulla strada della ricerca e a instaurare collaborazioni internazionali sempre più numerose.
Vega, il nuovo lanciatore europeo a conduzione italiana, si racconta sul web. Da domani, 4 settembre, sarà infatti online www.elv.it, il sito di ELV, la società italiana (70% Avio, 30% ASI) capo commessa per l’intero programma, dove si potranno vedere e studiare le caratteristiche tecniche del lanciatore.
www.elv.it è un sito facile da navigare, con contenuti sintetici, divulgativi e tecnici allo stesso tempo, che spiegano la configurazione del lanciatore, le nuove tecnologie impiegate e le possibili missioni. Il sito verrà aggiornato in tempo reale sull’andamento del programma, che prevede una serie di test importanti nei prossimi mesi in preparazione del primo lancio, previsto per fine 2010. Il sito è curato dai tecnici di ELV con il supporto di Avio e dell’Agenzia Spaziale Italiana.
ll Vega è costruito nello stabilimento Avio di Colleferro (Roma). Portato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nell’ambito dell’ESA, è stato inserito fra i grandi progetti spaziali europei. Al programma Vega partecipano 12 Paesi e oltre 40 industrie.
Raccoglierà dati per la validazione dei modelli matematici finora usato nello sviluppo di un futuro sistema di rientro spaziale europeo lo European Experimental Reentry Testbed (EXPERT), il cui contratto di realizzazione è stato firmato oggi Continua…
S
i intitola "Luna di Carta" la mostra promossa dal Museo del Quotidiano in occasione del 40° anniversario del primo sbarco lunare, che sarà inaugurata a Roma il 17 prossimo alle 11:30 nella Sala delle Navi del Complesso monumentale San Michele (via di San Michele 22, Roma). Vi saranno esposte, per la prima volta, ben 69 prime pagine originali d’epoca dei maggiori quotidiani di allora, tutte dedicate a quella straordinaria impresa spaziale. All’inaugurazione, interverranno anche alcuni giornalisti che nel 1969 furono inviati a Cape Kennedy per seguire la missione dell’Apollo 11.
Le pagine ingiallite dei quotidiani italiani ricostruiscono quegli storici giorni dal 16 al 25 luglio 1969: dai preparativi per il lancio da Cape Kennedy alla partenza del vettore Saturno 5, dallo sbarco sulla Luna alla passeggiata dei due astronauti, fino al viaggio di ritorno verso la Terra e all’ammaraggio della capsula nell’Oceano Pacifico. Nella mostra, figurano le prime pagine di 20 quotidiani provenienti dall’Archivio Paolo D’Angelo: dal Corriere della Sera al Corriere dello Sport, da Il Messaggero a Il Popolo, Il Resto del Carlino, Il Tempo, La Stampa, L’Osservatore Romano.
La mostra "Luna di Carta", che rimarrà aperta fino al 21 luglio, gode del patrocinio di Ordine dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa (FNSI), Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell’industria aerospaziale statunitense Boeing. In occasione della mostra Virgin Galactic presenterà il primo video sul progetto SpaceShipTwo per offrire voli turistici suborbitali a partire dal 2010.
Dal prossimo anno accademico (settembre 2009) la Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università La Sapienza di Roma si trasferirà da San Pietro in Vincoli per tornare negli storici locali e laboratori del Centro Ricerche Aerospaziali (CRA) realizzati da Luigi Broglio a fine anni Cinquanta presso l’Aeroporto dell’Urbe in Via Salaria. La presentazione della nuova sede e delle opportunità che essa offre agli studenti italiani e stranieri sarà fatta dal Preside, Filippo Graziani, giovedì 16 (ore 15:00) nella sede attuale in Via Eudossiana 16.
«La Laurea magistrale in Ingegneria Astronautica (biennio) fornita dalla Scuola rappresenta una specializzazione unica nel panorama universitario italiano ed europeo», afferma Graziani, spiegando che «si tratta di una laurea innovativa perché, a fianco delle nozioni tipicamente tecnico-ingegneristiche, sono impartite conoscenze mediche, giuridiche, psicologiche e di comunicazione, necessarie ad una formazione globale dell’ingegnere astronautico, una figura che dovrebbe emergere sempre più con il consolidarsi delle attività umane nello spazio».
In occasione della presentazione sarà dato anche l’annuncio ufficiale del lancio del microsatellite universitario Edusat, realizzato presso la Scuola di Ingegneria Aerospaziale su finanziamento dell’Agenzia Spaziale Italiana. Il lancio è fissato per l’aprile del 2010 con un vettore Dnpr.
Sarà presentato domani pomeriggio a Roma, presso il chiostro della Facoltà di Ingegneria (San Pietro in Vincoli), per la prima volta in ambito universitario, il velivolo di addestramento avanzato Aermacchi M-346, l’unico di nuova generazione attualmente in produzione in Europa e l’unico al mondo concepito per addestrare i piloti destinati a velivoli militari ad alte prestazioni, di quarta e quinta generazione.
Alla presentazione parteciperanno l’amministratore delegato di Alenia Aermacchi, Carmelo Cosentino, il capo di Stato Maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, e il pilota di Alenia Aermacchi Olinto Cecconello, che parlerà delle "Prove in volo dell’M-346".
Alla conferenza saranno presenti anche rappresentanti delle Università di Palermo, di Napoli e di altri centri accademici, a testimonianza della partecipazione del mondo universitario al sistema 346.
La conferenza è stata organizzata con il supporto dell’AIDAA e del Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica dell’Università "La Sapienza".
Da brevi accenni al riordino dell’ASI, ai successi raggiunti quest’anno in campo scientifico e nei rapporti internazionali, alla volontà di puntare a partnership con il privato e con le Regioni, alle difficoltà che si incontrano nel fare le scelte migliori quando si deve decidere a quale ricerca scientifica dare priorità: sono stati davvero a tutto campo gli interventi del neopresidente dell’Agenzia spaziale Italiana Enrico Saggese Continua…
Il Consiglio dei Ministri, durante la sua seduta odierna, ha deliberato la nomina di Enrico Saggese a presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Saggese ricopriva dal 1° agosto 2008 la carica di Commissario Straordinario dell’ASI. Continua…
I due nuovi astronauti italiani, Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, incontreranno la stampa italiana domani, 21 maggio, dalle ore 11:15 a Palazzo Chigi, a Roma. Sarà presente il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, assieme al Direttore Generale dell’ESA Jean Jacques Dordain, al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica gen. Daniele Tei e al Commissario Straordinario dell’ASI Enrico Saggese.
Samantha Cristoforetti, italiana, Alexander Gerst, tedesco, Andreas Mogensen, danese, Luca Parmitano, italiano, Timothy Peake, inglese, Thomas Pesquet, francese: sono questi i nomi dei sei nuovi astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), presentati oggi a Parigi nel corso di una conferenza stampa presieduta dal Direttore generale dell’ESA, Jean-Jaques Dordain, e dalla responsabile ESA per lo Human Spaceflight, Simonetta di Pippo. Continua…
Finalmente lo possiamo dire: l’Italia ha due nuovi astronauti nel corpo astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA): Luca Salvo Parmitano, 33 anni, e Samantha Cristoforetti, 32 anni, entrambi piloti dell’Aeronautica Militare. Un risultato straordinario Continua…
I nuovi astronauti europei sono sei e provengono da cinque nazioni diverse. Di essi, due sono ingegneri, uno è scienziato e tre sono piloti, a conferma indiretta da quanto da noi ieri sostenuto circa una prevedibile differenziazione nei prossimi anni nei compiti tra astronauti esploratori e astronauti utenti. Sempre in anteprima Continua…
Con l’annuncio domani a Parigi dei nomi dei nuovi astronauti dell’Agenzia spaziale europea (ESA) si potrebbe aprire per l’Aeronautica Militare Italiana un nuovo straordinario capitolo, supponendo che tra i cinque o sei selezionati ci siano uno, o addirittura due piloti AM. Continua…
Il Nodo 3 lascia oggi gli stabilimenti torinesi di Thales Alenia Space per volare verso il Kennedy Space Center, da dove sarà lanciato alla volta della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nel febbraio 2010. Il Nodo 3 è un ulteriore elemento europeo che sarà agganciato permanentemente alla Stazione Spaziale contribuendo al suo completamento e ampliamento. Continua…
L’11 e il 12 maggio, presso l’Hotel Quirinale, si terrà a Roma un incontro dedicato alle PMI dell’industria aerospaziale europea. Organizzatori dell’incontro, dal titolo "Space SMEs in Europe: International and National Policies to support Innovation and Competitiveness in Space related SMEs", le associazioni italiane del comparto aerospaziale: ASASPAZIO, AIAD, AIPAS, insieme ad Agenzia Spaziale Europea (ESA) ed Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Sponsor della manifestazione SAT Expo Europe, Eutelsat, Thales Alenia Space, Filas, EADS Astrium, Telespazio e Deloitte.
L’iniziativa si inserisce nel programma della prima "Settimana europea delle Piccole e Medie imprese", messo a punto dalla Commissione Europea e in svolgimento proprio dal 6 al 14 maggio, per focalizzare maggiormente l’attenzione sulle PMI del settore aerospaziale. Tre gli obiettivi della manifestazione: raccolta delle richieste provenienti dalle PMI italiane dell’Aerospazio, analisi delle problematiche dei rapporti tra la grande e la piccola e media impresa e informazione sulle possibilità di accesso ai bandi di finanziamento europei. La manifestazione si concluderà il 12 maggio con un intervento del Commissario ASI, Enrico Saggese.
Durante la manifestazione sarà possibile, attraverso la formula Meetings, prenotare un desk o richiedere incontri "Face to Face" con i maggiori operatori del settore.Per maggiori informazioni, cliccare qui.
Si avvia positivamente verso la certificazione e il primo lancio il nuovo vettore Vega, dopo il successo del secondo test del terzo stadio, effettuato ieri in Sardegna presso il poligono di Salto di Quirra. «Il test - ha detto a Dedalonews Francesco De Pasquale, amministratore delegato della società ELV Continua…
«Quale azienda responsabile della progettazione e costruzione del satellite, non possiamo non accogliere con estremo orgoglio la notizia della perfetta messa in orbita di SICRAL 1B, un programma per il quale Thales Alenia Space ha messo in campo soluzioni architetturali, ingegneristiche e tecnologiche di indiscutibile valore strategico e competitivo»: Continua…
Dal 1988, anno della sua costituzione, sono cambiati tempi e situazioni e l’Agenzia spaziale italiana deve essere riformata per rispondere correttamente alle nuove situazioni e al suo mandato, soprattutto perché ha struttura e vincoli di un ente di ricerca senza esserlo: è un punto sul quale sembrano tutti d’accordo, Continua…
Cominciano la settimana prossima una serie di interviste del direttore generale dell’Agenzia spaziale europea (ESA) Jean-Jacques Dordain agli otto candidati rimasti dalle selezioni finora effettuate, Continua…
Miglior risoluzione spaziale, spettrale e temporale, maggiore affidabilità e minor degrado del sistema in caso di failure, riduzione dei costi di lancio e maggiore velocità di preparazione: sono solo alcuni dei vantaggi dei micro e pico satelliti - veicoli spaziali del peso di un chilo o meno - rispetto ai satelliti convenzionali Continua…
"Il modello di riforma dell’Agenzia Spaziale Italiana a supporto della Politica Spaziale dell’Italia" è il tema di un incontro organizzato a Roma la mattina di giovedì 16 dall’Associazione "Spazio per Sviluppo e Innovazione" presso la Camera dei Deputati, Sala della Mercede (via della Mercede 55).
«L’ASI ha attraversato tre riforme in 10 anni: Come garantire stabilità ed efficienza nel percorso ricerca-innovazione-sviluppo industriale?» A questa domanda di fondo, posta dagli organizzatori, risponderanno tra i tanti il Commissario straordinario dell’ASI Enrico Saggese, il primo presidente dell’Agenzia, Luciano Gurerriero, e il primo direttore generale, Carlo Buongiorno, il ministro ombra per l’Economia del Pd Pierluigi Bersani, gli on. Walter Tocci (Pd) e Silvano Moffa (AN) e rappresentanti di Piccole e Medie imprese del settore aerospaziale.
Il consolidamento della cooperazione tra Difesa ed Agenzia spaziale italiana ed un bando che l’ASI emetterà entro un mese per esperimenti da inviare in orbita durante il volo di Roberto Vittori nel 2010 e per l’utilizzo delle risorse che l’Agenzia ha sulla stazione spaziale internazionale sono stati i due temi principali del workshop "Opportunità nazionali di volo umano spaziale" svoltosi ieri a Roma. Continua…
Sono ancora due i candidati italiani nel gruppo residuo delle selezioni per nuovi astronauti europei, sceso ora ad otto persone. Si tratta di due giovani piloti dell’Aeronautica Militare, un uomo ed una donna. In attesa della decisione finale, di competenza del direttore generale dell’Agenzia spaziale europea Jean-Jacques Dordain, non possiamo fornire altri particolari. La decisione di Dordain è attesa nelle prossime settimane. Gli astronauti selezionati saranno quattro, ma il numero potrebbe salire anche a sei.
Continua il lavoro di acquisizione di immagini satellitari sull’area colpita dal terremoto abruzzese da parte del team di COSMO-SkyMed, il sistema satellitare dell’Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa. Nuove riprese radar effettuate il 9 aprile hanno consentito, attraverso la sovrapposizione con immagini
della stessa area riprese il 22 marzo, una ulteriore analisi di change detection, basata sull’attribuzione di falsi colori ai dati pre e post sisma.
L’immagine qui riportata, in particolare, mostra l’intera area della città de L’Aquila: il colore verde indica le zone che hanno mantenuto lo stesso valore di ampiezza del segnale radar nella ripresa pre e post sisma, e quindi che non evidenziano cambiamenti significativi. In blu è indicata invece la differenza tra le due ampiezze: sono zone che hanno subito danneggiamenti più o meno significativi.
L’analisi dei dati raccolti sull’area dal sistema satellitare italiano continuerà nei prossimi giorni. Particolarmente significative saranno le analisi interferometriche, che si basano su immagini di una stessa zona geografica acquisite con gli stessi angoli di vista, in tempi diversi, allo scopo di misurare, mediante l’utilizzo di algoritmi specifici, deformazioni della superficie terrestre. Questa tecnica era stata già utilizzata in occasione del terremoto cinese del Sichuan, di cui il sistema italiano aveva fornito il primo interferogramma.
Lo space shuttle potrebbe avere un futuro e il futuro dello shuttle potrebbe essere tutto italiano, se troverà accoglimento la risoluzione presentata al senato statunitense per stanziare 2,5 miliardi di dollari per prolungare di un anno le missioni shuttle oltre la data prevista di pensionamento Continua…
«Su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, il sistema satellitare di osservazione della Terra COSMO-SkyMed acquisirà nel tardo pomeriggio di oggi le prime immagini radar della zona de L’Aquila (nella mappa qui accanto la zona dell’epicentro), colpita questa notte da un terremoto di magnitudo 5.8 della scala Richter»: così un comunicato dell’Agenzia Spaziale Italiana che conferma quanto da noi anticipato a fine mattinata. «Le immagini - prosegue la nota - saranno disponibili entro domani mattina e potranno essere confrontate con quelle della stessa area acquisite prima del sisma, per evidenziare i suoi effetti geologici e aiutare a valutare i danni a edifici e infrastrutture».
«I satelliti di COSMO-SkyMed sono stati rapidamente programmati per andare a riprendere l’area del sisma - spiega Alessandro Coletta, Mission Manager di COSMO-SkyMed per l’ASI - e nei prossimi giorni continueremo a supportare la Protezione Civile nella valutazione dei danni causati dal sisma».
In particolare, verrà applicata a dati di COSMO la tecnica interferometrica, che si basa su acquisizioni di una stessa zona geografica ottenute con gli stessi angoli di vista, in tempi diversi, allo scopo di misurare, mediante l’utilizzo di algoritmi specifici, deformazioni della superficie terrestre. Questa tecnica era stata già utilizzata in occasione del terremoto cinese del Sichuan, di cui il sistema italiano aveva fornito il primo interferogramma.
Il sistema duale Cosmo SkyMed è già stato attivato per fornire informazioni utili ai soccorritori del sisma che ha colpito l’Abruzzo. In coordinamento con la Protezione Civile, ha detto a Dedalonews l’ing. Arnaldo Capuzi, responsabile del programma Cosmo SkyMed per l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), «ci siamo già messi in moto per l’acquisizione di dati», che saranno disponibili da oggi pomeriggio. Continua…
Con l’invito "Insegui la tua stella", il Comune di Grugliasco (Torino), ha inaugurato ieri la settimana del "Festival della Scienza" e dell’ "Orientamento scientifico", giunto alla sua seconda edizione, e quest’anno dedicato in particolare all’astronomia.
In programma, interventi di Franco Malerba, primo astronauta italiano ed uno dei primi quattro europei selezionati dall’ESA europea, astrofisici come il Professor Piero Galeotti, dell’Università di Torino, astronomi come Mario Di Martino e Walter Ferreri dell’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese, e giornalisti scientifici come Piero Bianucci (che è Presidente di Infini.to del Parco Astronomico di Pino Torinese) e Antonio Lo Campo.
Il 2009 è stato nominato dall’Onu e dall’Unesco "’Anno dell’Astronomia", soprattutto per celebrare i 400 anni da quando Galileo Galilei iniziò ad osservare il cielo stellato con un cannocchiale, vero precursore dei moderni telescopi. Il 2009 inoltre, celebra anche il 40° anniversario del primo sbarco sulla Luna, che gli astronauti dell’Apollo 11 portarono a compimento nel luglio del 1969. Il Festival della Scienza di Grugliasco 2009 quindi, celebrerà questi eventi con la presenza di esperti e con il supporto di exhibit di enti e aziende impegnati nel campo della ricerca spaziale, e sarà ancora una volta dedicato in particolare alle scuole; alunni ed insegnanti potranno intraprendere un percorso didattico-scientifico in grado di trasferirli idealmente dalla Terra, il terzo pianeta del nostro sistema planetario come distanza dal Sole, fino alle immensità dell’Universo.
Tre le sezioni espositive: la prima dedicata alla storia dell’astronomia, dai menhir ai primi dell’800, una seconda sezione dedicato a Galileo Galilei e i 400 del suo cannocchiale, ed infine sarà possibile ripercorrere un viaggio nel nostro sistema solare.
Inoltre il progetto prevede spazi e stand dedicati: L’Universo è grande come la fantasia, Progetti Scuole, le attività di Thales Alenia Space Italia, uno spazio dedicato ai bimbi, un angolo dell’editoria scientifico-spaziale (presenti, tra le altre, le riviste di astronomia Le Stelle e Nuovo Orione), L’Astronomia giocando, Laboratorio SOS Terra, e Astro Lab, un vero e proprio Planetario gonfiabile in collaborazione con l’osservatorio di Pino Torinese e il Museo di Scienze Naturali di Torino.
Manager e non più professori alla guida dell’ASI e del CIRA: sembra questo l’orientamento condiviso da tutti i partecipanti al convegno su "L’impegno dell’Italia nella politica spaziale" organizzato dall’APSIS (Associazione per la Promozione e lo Sviluppo dell’Italia nello Spazio), nel corso del quale si è parlato della nuova normativa che dovrebbe garantire all’Agenzia Spaziale Italiana maggiore flessibilità, Continua…
L’evento che ha comportato il 12 marzo il trasferimento degli astronauti nella Soyuz per l’avvicinamento di un detrito spaziale alla stazione orbitale una decina di giorni fa e una manovra dello shuttle per evitare un pezzo di un satellite cinese domenica scorsa dimostra la fragilità della vita al di fuori dell’atmosfera, Continua…
"L’impegno dell’Italia nella politica spaziale" è il tema di un convegno-dibattito che si terrà oggi a Roma presso la Camera dei deputati, Palazzo Marini, a partire dalle 14:30, organizzato dall’APSIS (Associazione per la Promozione e lo Sviluppo dell’Italia nello Spazio).
Sono previsti interventi del commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese, del Direttore generale Agenzia Industrie Difesa, on. Marco Airaghi, e del consulente giuridico ASI, avv. Pierluigi Di Palma.