La NASA ha annunciato che l’ultimo lancio dello space shuttle Endeavour, programmato per il novembre del 2010, è stato spostato al febbraio del 2011; lo slittamento della data del lancio sarebbe stato causato dai ritardi nell’approvvigionamento di alcune non meglio definite "parti di ricambio" per la Stazione Spaziale Internazionale che la navicella avrebbe dovuto trasportare.
Oggi Fincantieri ha consegnato, nello stabilimento di Marghera, la "Nieuw Amsterdam", la nuova ammiraglia della flotta Holland America Line, una compagnia del gruppo Carnival; alla nave è stato imposto questo nome come tributo per il primo nome della città di di New York.
87.000 tonnellate di stazza lorda e una larghezza di oltre 285 metri fanno della flotta Holland America Line la più grande nave della flotta per la quale Fincantieri ha costruito 14 unità navali.
Secondo indiscrezioni di stampa, che citano una non meglio identificata "fonte industriale", nei giorni scorsi il governo di Singapore avrebbe scelto l’Alenia Aermacchi M-346 Master come "preferred bidder" nella gara per l’acquisizione di una dozzina di addestratori jet di ultima generazione.
Il jet trainer italiano avrebbe così vinto anche a Singapore la concorrenza del T-50 di KAI, come già accaduto nel febbraio del 2009 degli Emirati Arabi Uniti dove il velivolo era stato selezionato per una maxi-commessa di 48 velivoli, accordo ancora non concretizzatosi in un ordine, secondo indiscrezioni di stampa, per la non disponibilità italiana a fornire agli EAU degli UAV e la relativa tecnologia.
La notizia del nuovo successo non è stata né confermata né smentita da Alenia Aermacchi e da KAI; sempre le "fonti industriali" il governo di Singapore non interebbe rendere ufficiale la notizia in tempi brevi.
Nello scorso mese di giugno, nelle acque antistanti il poligono interforze di Salto di Quirra in Sardegna, la Oto Melara, un’azienda Finmeccanica, e la Marina Militare hanno svolto una campagna di tiri per sperimentare il sistema "Davide" installato sul pattugliatore Foscari, una unità navale della Classe Comandanti. Continua…
L’assemblea dei soci Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani Birgi, ha recentemente approvato all’unanimità il bilancio 2009. I conti sono stati chiusi in rosso anche se, a fronte delle perdite, è emerso un solido andamento economico e una altrettanto efficace strutturazione organizzativa della società che, durante tutto il 2009, ha continuato ad investire per garantire il massimo della efficienza all’aeroporto passato progressivamente dai 500.000 passeggeri del 2008 al milione di transiti del 2009 con proporzionale incremento del numero dei voli e crescita esponenziale delle esigenze operative.
I soci privati, in particolare, nell’occasione hanno indicato, come principale segnale del buono stato di salute della società, l’apertura della Base RyanAir nel corso del 2009. Un contratto, quello con la compagnia low cost irlandese che per i soci privati è ritenuto di fondamentale importanza e che in altri aeroporti in Italia le società di gestione hanno ricercato ed ottenuto per poter raggiungere obiettivi di equilibrio economico, anche a fronte di corposi investimenti.
Una delegazione della Marina Militare italiana è stata ricevuta nei giorni scorsi allo Stato Maggiore della Marina ellenica per la dodicesima edizione dei colloqui di staff tra le due marine mediterranee. Nell’occasione il capo delegazione della Marina Militare è stato ricevuto dal sottocapo di Stato Maggiore della Marina ellenica.
L’attività ha visto le due delegazioni confrontarsi su numerosi argomenti di attualità, in particolare è stata valutata la prospettiva di incrementare la cooperazione nel campo della sicurezza marittima attraverso la stipula di un accordo tecnico bilaterale dedicato, in considerazione dei comuni interessi che le due marine condividono nell’area del Mediterraneo centrale.
L’incontro ha ulteriormente rafforzato gli ottimi rapporti storicamente esistenti tra le due Marine, elementi fondanti della cooperazione nel bacino Adriatico - Ionico attraverso l’iniziativa ADRION.
Si è svolta nella mattinata di oggi, a bordo della portaerei Giuseppe Garibaldi, ormeggiata presso la Base Navale "Mar Grande" di Taranto, la cerimonia di passaggio di consegne del Comando della Componente Marittima della Nato Response Force (N.R.F.), ovvero Forza di Reazione Rapida della NATO. Continua…
Ieri il 10° Gruppo Caccia dell’Aeronautica Militare si è trasferito dall’aeroporto di Trapani Birgi, sede del 37° Stormo, su quello pugliese di Gioia del Colle, andando così a porsi alle dipendenze del 36° Stormo per riequipaggiarsi su Eurofighter. Continua…
di Silvio Lora-Lamia
Organi di stampa degli Emirati Arabi Uniti hanno diffuso in questi giorni la notizia secondo la quale Israele starebbe rischierando aeroplani da combattimento e personale su basi aeree dell’Azerbaijan e della Georgia in previsione di un attacco ai siti nucleari dell’Iran, blitz aereo che stando così le cose potrebbe essere imminente. Negli ultimi mesi aliquote di cacciabombardieri F-15 e F-16 della Heyl Ha’ Avir avrebbero già preso parte ad esercitazioni partendo da basi georgiane e utilizzando lo spazio aereo turco, che ora però il governo di Ankara ha interdetto al traffico militare di Gerusalemme in risposta all’attacco israeliano alla flottiglia umanitaria inviata dalla Turchia in soccorso di Gaza.
In Azerbaijan stazionerebbero da tempo pure truppe speciali americane e vario materiale militare USA a supporto anche - sostiene la fonte degli Emirati - del contingente aereo israeliano, materiale fatto affluire nei porti georgiani attraverso il Mar Nero con il beneplacito di Mosca. Per Israele la disponibilità di basi aeree nel Caucaso ("sponsorizzata" da Washington, che non sarebbe estranea neppure all’accordo in base al quale i velivoli con la stella di Davide potrebbero impegnare anche lo spazio aereo saudita) sarebbe indispensabile ai fini di un attacco aereo sull’Iran, anche in funzione di rincalzo al limitato dispositivo navale dispiegato al largo delle coste di Teheran dalla marina israeliana, forte di tre sottomarini amati con missili da crociera con testata nucleare.
di Silvio Lora-Lamia
Delineata in aprile la sua nuova politica spaziale - "conquista" di Marte nel 2030, nuovi veicoli sia con equipaggi a bordo che unmanned, un nuovo razzo vettore e in generale budget "rinforzati" per la NASA - nei giorni scorsi il presidente americano Barack Obama ha proposto di instaurare nuove forme di collaborazione internazionale per l’uso civile ma soprattutto militare dello spazio. Continua…