Eutelsat Communications (Euronext Paris: ETL) ha annunciato di avere scelto Thales Alenia Space per la realizzazione di un satellite con 42-transponditori in banda Ku, destinato ad aumentare in modo sensibile il potenziale nella sua collocazione in orbita geostazionaria a 21.5° Est. Programmato per essere lanciato nel terzo trimestre del 2012, il satellite W6A andrà a sostituire l’attuale satellite Eutelsat W6 in un punto vicino, predisposto per la trasmissione professionale di dati e video e per servizi governativi in tutta Europa, Africa del Nord, Medio Oriente e Asia centrale.
Il nuovo satellite sarà posizionato sulla piattaforma Spacebus C3 di Thales Alenia Space, con una massa totale al lancio di 5 tonnellate e una potenza elettrica di 12kW; la sua aspettativa di vita in orbita è programmata per oltre 15 anni. Una vasta copertura, passando attraverso l’Europa, il Nord Africa e l’Asia Centrale, assicurerà la continuità del servizio con il W6, mentre due segnali dedicati ad alta energia apporteranno maggiore flessibilità, a vantaggio del Nord Africa e Medio Oriente.
Il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo rischia di rimanere a metà della realizzazione, perché ci sono finanziamenti per soli 18 dei 30 satelliti previsti (27 più tre di riserva). La situazione è così grave che la Commissione industria del Parlamento europeo ha organizzato il 1° giugno una sessione di domande e risposte sull’argomento, secondo quanto reso noto nei giorni scorsi dal sito del Parlamento stesso.
I 18 satelliti "garantiti" dai finanziamenti dovrebbero essere messi tutti in orbita tra il 2011 ed il 2014. Il sistema Galileo è stato sviluppato per dare all’Europa un’indipendenza dal GPS statunitense, che essendo sotto il controllo dei militari, può essere oscurato in qualsiasi momento. Galileo sarà invece sotto controllo civile, anche se il suo segnale, in modalità protetta da tentativi di interferenza, potrà essere usato dai militari. Garantirà, se completato, un’accuratezza superiore a quella del GPS, con una precisione di posizionamento intorno al metro.
Italia e Australia potranno avviare concrete collaborazioni nel settore aerospaziale: lo ha detto il ministro per l’Innovazione, Industria e Ricerca del governo australiano, Kim Carr, nel corso della sua visita all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Accompagnato dal vicepresidente dell’ASI e consigliere del ministro della Difesa, Marco Airaghi, il ministro Carr ha anche visitato lo stabilimento di Thales Alenia Space Italia a Roma, dove gli sono state illustrate le caratteristiche e applicazioni della costellazione satellitare Cosmo SKyMed, il più avanzato sistema di osservazione della terra per usi civili e militari realizzato da Thales Alenia Space Italia per conto dell’ASI.