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Lockheed Martin
        7/5/2010 - 4:34 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

TAS e Telespazio firmano contratto per Sicral 2

Thales Alenia Space Italia e Telespazio hanno annunciato oggi la firma del contratto con il Ministero della Difesa italiano e con l’Agenzia della Difesa francese (DGA) per la realizzazione del satellite di telecomunicazioni militari SICRAL 2 e del relativo segmento di terra. Il valore complessivo del contratto è di circa 295 milioni di Euro, di cui 193 milioni assegnati a Thales Alenia Space e 102 milioni a Telespazio. Il contratto entrerà in vigore agli inizi del mese di giugno, a seguito della firma di un Accordo Quadro di Finanziamento con la banca selezionata.
SICRAL 2 è un programma frutto della cooperazione tra Italia e Francia e comprende un satellite geostazionario operante nelle bande UHF ed SHF, in grado di potenziare le capacità di comunicazioni satellitari militari già offerte dai satelliti SICRAL 1 e SICRAL 1B e dal sistema francese Syracuse.
Il programma SICRAL 2, in particolare, supporterà le comunicazioni satellitari delle Forze Armate dei due Paesi, anticipandone tutte le esigenze di crescita e di sviluppo previste per i prossimi anni. Il nuovo satellite assicurerà, come i suoi predecessori, comunicazioni strategiche e tattiche sul territorio nazionale e nelle operazioni fuori area, con tutte le piattaforme militari, terrestri, navali e aree, come una unica rete integrata.
Inoltre, il satellite avrà funzione di back-up addizionale dell’attuale capacità in banda SHF del sistema francese Syracuse 3 e di quella di SICRAL 1B destinata alle comunicazioni della NATO. Il sistema sarà quindi progettato e sviluppato per garantire una perfetta integrazione con le attuali infrastrutture nazionali e quelle dei Paesi alleati.
Per la realizzazione del programma SICRAL 2, le due società che compongono la Space Alliance tra Finmeccanica e Thales, Thales Alenia Space e Telespazio, hanno dato vita a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), guidato da Thales Alenia Space Italia.
In particolare, Thales Alenia Space Italia avrà la responsabilità dell’intero sistema di telecomunicazione, del segmento spaziale - inclusa la progettazione e l’integrazione del satellite -, la progettazione, produzione e integrazione del payload per la missione Italiana operante in UHF e SHF, nonché la definizione dell’architettura del segmento di terra. Thales Alenia Space Francia progetterà e svilupperà la piattaforma ed i relativi sottosistemi, il payload SHF per la missione francese e il Mission Control Center realizzato in Francia.
Basato su di una piattaforma Spacebus 4000 di Thales Alenia Space, SICRAL2 sarà posizionato in un’orbita geostazionaria a 37 gradi longitudine Est per una previsione di vita di circa 15 anni. Il satellite sarà lanciato nel 2013.
La generazione dei satelliti per telecomunicazioni militari SICRAL - 1 e1B - sono stati realizzati interamente da Thales Alenia Space Italia e Telespazio, curandone la progettazione, realizzazione, i servizi di lancio e messa in orbita. Thales Alenia Space Francia ha realizzato e messo in orbita il satellite militare Syracuse III.
«SICRAL 2 - ha detto Luigi Pasquali, Presidente e Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia - è un satellite ad altissimo contenuto tecnologico e allo stato dell’arte, tra i più avanzati a livello europeo, frutto di un grande lavoro di eccellenza industriale messa a segno in questi anni da Thales Alenia Space. La missione italo-francese di SICRAL 2 ben si addice alla configurazione industriale della Space Alliance, composta da Thales Alenia Space e Telespazio, che ha magistralmente unificato le complementari capacità ed esperienze dei due partners francesi e italiani".
«In continuità con SICRAL 1B Telespazio consolida il ruolo di operatore satellitare nel campo della Difesa potendo usufruire anche con SICRAL 2 di una parte della capacità satellitare ottenuta partecipando al finanziamento del programma», ha detto Giuseppe Veredice, Amministratore Delegato di Telespazio.

        7/5/2010 - 4:23 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Vega: cominciano test interfacce a Korou

«Per il Vega siamo nella fase conclusiva e a fine maggio cominceranno nella base di lancio di Kourou i test su rampa con un simulacro del vettore per verificare le interfacce elettriche e meccaniche». Lo ha detto a Dedalonews l’Amministratore Delegato di ELV, Francesco De Pasquale.
A marzo l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) aveva avviato la "Qualification Review" di tutto il Vega ed ELV conta di essere pronta per la fine dell’anno per il lancio inagurale del piccolo vettore europeo realizzato con il contributo preponderante dell’Italia.
European Launch Vehicle (ELV) è la società di gestione del vettore Vega, costituita per il 70% da Avio e per il 30% dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

        7/5/2010 - 3:50 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Medaglia Zeldovich di Astrofisica a Vito Sguera (INAF)

Per il suo contributo fondamentale alla scoperta di una nuova classe di sorgenti X, i Supergiant fast X-Ray Transients", l’Accademia Russa delle Scienze e il Comitato internazionale per la ricerca spaziale (COSPAR) hanno deciso di assegnare all’italiano Vito Sguera (ricercatore dell’INAF), la Zeldovich Medal, un premio internazionale istituito in memoria del fisico sovietico Yakov Borisovich Zeldovich, scomparso nel 1987, e conferito ogni due anni a ricercatori under-35 che si siano distinti nel loro campo di ricerca. Sguera è il primo italiano ad aggiudicarsi il premio. La cerimonia di premiazione si terrà a Brema (Germania) il prossimo 19 luglio, durante l’assemblea internazionale del COSPAR.
I "Supergiant fast X-Ray Transients" (SFXT), come sono stati battezzati, sono picchi in raggi X così repentini che le loro sorgenti sono sfuggite agli astronomi per anni. Sguera, ricercatore all’INAF-IASF Bologna, spulciando uno a uno i fotogrammi ripresi dallo strumento IBIS a bordo del satellite dell’ESA Integral, alla fine è riuscito ad identficarle in sistemi binari della nostra galassia che, a differenza dei loro parenti più comuni, non emettono raggi X in modo persistente, ma solo ogni tanto, e per tempi brevissimi.
Sguera, 35 anni, originario di Barletta, si trovava in Inghilterra per il PhD, a Southampton, quando ha avuto l’intuizione che gli ha permesso d’identificare gli SFXT. «Nel campo delle alte energie, di solito i dati si integrano», spiega Sguera, «perché più il tempo di osservazione è lungo e più segnale si riesce ad accumulare. Io ho seguito il percorso opposto: invece di sommare le osservazioni, le ho spezzettate in intervalli via via sempre più piccoli. È così che sono riuscito a isolare il comportamento anomalo di queste sorgenti. Un po’ come avviene in fotografia: i tempi d’esposizione lunghi sono perfetti per ritrarre un gufo nella notte, immobile sul ramo d’un albero. Ma se vuoi immortalare l’istante in cui aggredisce la preda, devi passare a tempi molto più brevi».

Foto: immagine artistica di un SFXT, crd. ESA

        7/5/2010 - 3:15 pm |  di: G. AlegiSpazio, News  

ESA: premio applicazioni spaziali a ditta italiana

La società italiana di conoscenza ingegneristica Kentec srl di Cascina (PI) si è aggiudicata il premio ESA per il riutilizzo delle tecnologie spaziali per il sistema di visione automatizzata per l’industria del vetro basato sul laboratorio Columbus della Stazione Spaziale Internazionale e sul telescopio spaziale Hubble. Lo annuncia l’ESA, che ha consegnato il riconoscimento giorni fa durante la fiera di Hannover. Il sistema di visione automatizzata della Kentec - spiega l’ESA - è stato pensato specificamente per la produzione di vetro da parte delle Vetrerie Riunite S.p.A. di Colognola ai Colli (VR), leader nella produzione di lenti per fari d’auto, oblò per lavatrici, vetri tecnici e per illuminazione. Il procedimento di ispezione visiva messo a punto da Kentex riduce i fermi di produzione e, quindi, lo spreco di energia. Poiché il 30% del costo di produzione del vetro è legato a questa voce - spiega ESA - il procedimento si traduce in un’immediata riduzione di spesa per unità prodotta.

        7/5/2010 - 7:43 am |  di: P. VarrialeAeronautica  

Incidente Air France: circoscritta zona ricerca scatole nere

La Marina francese ha dichiarato di esser riuscita a circoscrivere la zona di oceano in cui giacciono i registratori dell’Airbus di Air France precipitato nel giugno scorso, confermando la notizia anticipata ieri dalla stampa d’oltralpe . Il generale Christian Baptiste, portavoce del ministero della Difesa, ha precisato che tale zona ha un diametro di circa 5 km. Continua…

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