La regione Puglia ha convocato per il 4 maggio una riunione sul futuro produttivo dello stabilimento Alenia Aeronautica di Brindisi. Lo annuncia Giuseppe Acierno, presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese, che vi parteciperà con il comune e la provincia di Brindisi, le organizzazioni sindacali regionali, Alenia Aeronautica e Finmeccanica. Il 21 aprile le segreterie nazionali di FIM, FIOM e UILM avevano riferito che la direzione di Alenia prevedeva la chiusura in tempi brevi del sito di Brindisi, con la collocazione di 25 persone in cassa integrazione straordinaria e in mobilità verso il pensionamento e altre 49 a Grottaglie, in un’area specifica dedicata alle grandi riparazioni in compositi per il Boeing 787 più l’impiego in trasferta verso attività Canadair fuori sede. Secondo il comunicato sindacale, Alenia avrebbe illustrato un forte calo di attività a Brindisi per la seconda metà di quest’anno ed una sensibile riduzione dei volumi dal 2011, ai quali si aggiunge la necessità di effettuare cinque milioni di euro di investimenti sul sito che è di proprietà demaniale. L’azienda - conclude il resoconto - ha evidenziato inoltre il ritardo dei programmi ATR Libia e cargo. «L’accordo sindacale sottoscritto a giugno 2008 garantiva il consolidamento dei siti produttivi attraverso l’assegnazione di missioni produttive ulteriori alle attuali», ha detto Marco Bentivogli, segretario nazionale Fim. «Finmeccanica e Alenia Aeronautica smentiscono oggi quanto sottoscritto nel 2008 e ribadito unitariamente a dicembre 2009.» Un nuovo incontro tra le parti è previsto per il 27 aprile.
Fatturato record e una modesta perdita dovuta a oneri non ricorrenti, dietro ai quali la gestione ordinaria si mantiene attiva. È la sintesi dei risultati 2009 approvati ieri dal cda di Fincantieri, nei quali le luci prevalgono sulle ombre senza però cancellare la mancanza di commesse per alcuni siti produttivi. Continua…
di Antonio Bordoni
In Europa abbiamo un eccellente esempio che dimostra quanto sia utopistico credere che un giorno le barriere fra gli Stati cadranno realmente. Si chiama Eurocontrol ed è l’ente che in queste ultime ore è salito alla ribalta dell’attenzione pubblica grazie alla nube vulcanica che ha paralizzato i cieli dell’Europa. Continua…