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Lockheed Martin
        7/4/2010 - 3:02 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Toyota e raggi cosmici: NASA studia interazioni

Potrebbero essere i raggi cosmici a causare i problemi all’acceleratore che hanno portato al richiamo di milioni di Toyota? Per quanto sembri inverosimile è una delle ipotesi prese in considerazione degli esperti statunitensi che hanno per questo motivo affidato all’Agenzia Aerospaziale statunitense (NASA) il compito di investigare su possibili interazioni tra le elusive particelle e i delicati chip e relativi software che sovrintendono molte delle funzioni "drive by wire" delle supertecnologiche vetture nipponiche.
«Normalmente ci occupiamo di aerospazio - ha detto a "Space.com" il portavoce del centro ricerche Langley della NASA, Keith Henry - ma nel settore dei sistemi elettrici ed elettronici abbiamo esperienza, visto che ricerche del genere le abbiamo fatte sia nel settore aeronautico che spaziale, dai sistemi degli shuttle a quelli della stazione spaziale internazionale».
Un’altra inchiesta, disposta da Dipartimento dei trasporti statunitense, riguarderà tutte le case automobilistiche che utilizzano controlli elettronici. La Toyota è però considerata all’avanguardia, e il suo sistema di controllo adattivo della velocità, che le permette di mantenere una velocità predeterminata rallentando automaticamente in presenza di veicoli più lenti e tornando ad accelerare una volta superati, è sicuramente più avanzato - e forse più delicato - di altri.

        7/4/2010 - 2:34 pm |  di: G. AlegiImprese  

MBDA: nel 2009 ordini +13%, fatturato stabile

Nel 2009 gli ordini per l’esportazione hanno superato per la prima volta quelli domestici di Francia, Regno Unito, Italia e Germania, i quattro paesi che hanno dato vita a MBDA, oggi il terzo protagonista mondiale nel settore dei missili. È questo dato che l’a.d. Antoine Bouvier sceglie, incontrando stamattina la stampa a Roma, per misurare la trasformazione di MBDA sul mercato globale. Continua…

        7/4/2010 - 11:39 am |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Primo attracco manuale di uno shuttle

Lo shuttle Discovery ha attraccato questa mattina alla stazione spaziale internazionale (ISS) per la prima volta in modalità "radar failure", cioè con una manovra effettuata a mano dal comandante Alan Pointdexter, senza l’ausilio del radar posizionato nella zona di poppa del vano cargo.
A bordo dello shuttle il modulo cargo (MPLM, Multi-Purpose Logistics Module) italiano "Leonardo", uno dei tre realizzati a Torino da Thales Alenia Space Italia. Leonardo, alla sua settima missione, tornerà a terra con un carico record al rientro, di oltre cinque tonnellate. Leonardo sarà poi riconfigurato per evolvere in PMM (Pressurized Multi-purpose Module) e diventare, grazie ad un accordo ASI-NASA del 26 febbraio scorso, parte integrante della stazione spaziale internazionale con l’ultima missione shuttle, in programma a fine 2010.
Il modulo Leonardo durante il quarto giorno di missione sarà rimosso dalla cargo-bay dello shuttle, mediante il braccio robotico comandato a distanza dall’equipaggio, che per la prima volta potrà vedere le operazioni attraverso il nuovo modulo Cupola, prodotto sempre da Thales Alenia Space a Torino e lanciato lo scorso febbraio con il Nodo 3, anche questo realizzato nei laboratori torinesi dell’azienda. Leonardo sarà quindi connesso alla Stazione, consentendo agli astronauti di trasferire il suo carico di circa 8 tonnellate tra importanti esperimenti scientifici, rifornimenti e materiali necessari per la vita dell’equipaggio, in particolare i nuovi "sleeping quarter" personali per gli astronauti che consentiranno loro di riposare in condizioni migliori, rimanendo isolati dal resto dell’equipaggio. A fine missione Leonardo sarà nuovamente installato a bordo dello shuttle per far ritorno a Terra.
Tutte le missioni MPLM sono supportate durante la fase di preparazione e di operazione in orbita dai tecnici di ALTEC, la società, controllata da TAS-I e partecipata dall’Agenzia Spaziale Italiana, che opera nella Sala Supporto Missione in Torino. Il Supporto alle Operazioni da ALTEC avverrà su 3 turni che garantiranno la copertura 24 ore su 24 per tutta la durata della missione STS-131.
Quella dello shuttle Discovery, partito il 29 marzo scorso da Cape Kennedy, è la 131ma missione shuttle, la 33esima diretta verso la ISS e la quartultima del programma. Sono previste tre passeggiate extraveicolari (EVA), durante le quali saranno svolte operazioni di manutenzione all’esterno della stazione.

        7/4/2010 - 10:44 am |  di: M. LandiAeronautica  

Il Solar Impulse ha volato per la prima volta

Articolo aggiornato alle 14,25

Il Solar Impulse ha compiuto il primo volo. Il decollo è avvenuto questa mattina alla 10,30 locali (0830GMT) dall’ aeroporto militare svizzero di Payerne. Dopo circa mille metri di corsa la macchina si è staccata da terra alla velocità di 45 chilometri orari. E’ il primo volo dell’aereo solare destinato a compiere il giro del mondo. Una sfida dell’ aviatore Bertrand Piccard che ha portato alla realizzazione di un prototipo che per questo primo volo vede ai comandi il collaudatore Markus Scherdel. Due ore di volo ed il raggiungimento della quota di 1000 metri per valutare il comportamento della macchina. Continua…

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