«Gli investimenti attuali dell’Unione Europea in campo spaziale devono salire dall’attuale miliardo ad almeno tre miliardi»: lo ha detto venerdì il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (ASI), Enrico Saggese, a margine della conferenza che ha riunito a Praga per la prima volta Unione Europea (UE) e Agenzia Spaziale Europea (ESA) per parlare di esplorazione umana.
Se la stazione spaziale rimarrà operativa fino al 2020-2025, l’Europa dovrà investire solo in questo progetto cinque miliardi di euro (350 milioni l’anno). Di qui la necessità, secondo Saggese, di elaborare una strategia europea comune per far fronte, oltre al mantenimento della ISS, alle missioni ExoMars e Mars Sample Return (quest’ultima in collaborazione con gli Stati Uniti).
Come una bomba ad orologeria, proprio alla vigilia del lancio inaugurale di un vettore Ares, la Commissione Augustine ha dichiarato non praticabile per tempi e costi il programma di pensionamento degli shuttle e ritorno alla Luna con i nuovi lanciatori così come pensato dalla NASA (programma Constellation), proponendo invece una «partnership tra NASA e industria» e un «approccio flessibile» come «alternativa che dovrebbe verosimilmente funzionare meglio». Continua…