L’importanza della creazione di una cultura della scienza e della tecnica, l’opportunità di miscelare sempre più aeronautica e spazio, il futuro lavorativo dei giovani impegnati in questi settori, la necessità di una integrazione tra i vari attori, e cioè Università, industrie e scienziati, le difficoltà create dalla Francia al Vega: Continua…
Pagamento degli stipendi arretrati di Myair (metà alla firma del contratto d’affitto di ramo d’azienda, saldo alla presentazione del concordato), accollo di tutte le spese per l’ufficio del personale Myair che dovrà gestire la cassa integrazione, impegno a presentare «ulteriori garanzie al fine di poter meglio sostemere e garantire il concordato». È il contenuto dell’integrazione dell’offerta per Myair che il consulente Mario Francesco Ioppolo annuncia Continua…
Entità e tempi di erogazione dei finanziamenti legati ai fondi strutturali 2007-2013. È questa la richiesta dell’aeroporto di Trapani alla regione Sicilia e alla provincia, contenuta in una lettera i cui contenuti sono stati anticipati alla stampa dalla società di gestione Airgest.
Il presidente Salvatore Ombra ricorda - stando a uno dei brani diffusi da Airgest - che già «in data 02 ottobre 2009 la scrivente Società ha indirizzato, al Dipartimento Trasporti della Regione Siciliana, richiesta di chiarimenti sull’avvio e sullo stato dell’arte dell’istruttoria finalizzata al finanziamento di opere, infrastrutturali e non, attraverso i c.d fondi P.O. FESR 2007/2013.» La richiesta, continua Airgest, scaturisce dal protocollo d’intesa dell’8 aprile tra ministero delle Infrastrutture, ENAC, Regione Siciliana e aeroporti siciliani e da successivi incontri fino al 17 settembre. «Abbiamo sempre rispettato le direttive scaturite da questi incontri - prosegue Ombra - e nel corso dei mesi e nel pieno rispetto delle scadenze di volta in volta fissate, l’Airgest ha redatto i progetti, li ha posti all’esame degli organi deputati ad approvarli, ha seguito le prescrizioni e le indicazioni necessarie a rendere cantierabili le opere».
«Purtroppo, ad oggi, - conclude la lettera indirizzata al presidente della regione Sicilia Lombardo, al presidente della provincia di Trapani Girolamo Turano ed all’ENAC - la nostra richiesta non ha avuto alcun riscontro… L’attuale situazione di incertezza si riflette, quindi, quotidianamente sulle politiche di posizionamento dello scalo, sui suoi Piani di sviluppo pluriennali, sugli interessi che gli shareholders vogliono, comprensibilmente, tutelare, a fronte dei grandi investimenti economici sostenuti nel corso di questi anni per il mantenimento, tra l’altro, degli standard di servizio richiesti dai vari enti di competenza.»