I sei Paesi europei, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Spagna e Belgio e la Turchia, clienti del consorzio europeo per l’ A400M, hanno firmato una moratoria di tre mesi per il programma. Una pausa durante la quale si tenterà di rinegoziare l’accordo, Continua…
Sarà consegnato a fine 2009 il prototipo del blindato VBTP-MR, il nuovo veicolo ruotato da trasporto truppe sviluppato da IVECO con il ministero della difesa brasiliano quale potenziale sostituto degli attuali EE-11 Urutu. Presentato in forma di simulacro al recente salone LAAD, il mezzo è noto anche come Wheeled Medium Armoured Personnel Carrier- Basic Platform ed ha sei ruote, tutte motrici, è lungo 6,9 metri per un peso di 18 tonnellate. Potrà trasportare dieci persone più il guidatore, e si presta ad essere dotato di varie torrette. Il programma prevede prove dalla primavera 2010, una preserie nel 2011 e, in caso di adozione, la produzione in serie da parte di IVECO, che in Brasile opera già la fabbrica di autocarri di Sete Lagoas.

«Primo, eliminare l’Air Force e integrare il suo personale ed i suoi mezzi in Esercito, Marina e Marines». È la proposta azzardata di Paul Kane, ex marine con esperienza di guerra in Irak ed ex Fellow dell’International Security Program alla Kennedy School of Government di Harvard, ospitata ieri nella pagina delle opinioni del New York Times. Gli altri due punti sono la modifica del sistema di avanzamento che costringe a promuovere o eliminare il personale in termini puramente numerici, ma anche la reintroduzione di un "servizio nazionale" «senza rinvii, per migliorare la qualità e le dimensioni del bacino dal quale sono reclutate le truppe». Proposte provocatorie - osserva Dedalonews - con scarse possibilità di attuazione, sotto il profilo della compatibilità economica ma anche per la sottostante ipotesi di quel coinvolgimento duraturo in operazioni terrestri asimmetriche che l’esperienza del Vietnam aveva insegnato di dover evitare a tutti i costi.
Kane argomenta che l’Air Force non è strutturata per guerre come Irak e Afghanistan e di fatto non vi starebbe prendendo parte attiva. Kane considera addirittura l’USAF «sempre più una ridondanza nella struttura e nella spesa», citando a sostegno uno studio secondo cui metà del personale dell’USAF sarebbe sovrappeso e il 12% obeso. Di qui la sua idea di chiuderla, ricorrendo al supporto tattico delle cospicue forze aeree delle altre forze armate per le esigenze sul campo di battaglia. Un po’ semplicisticamente, il testo non contiene neppure un accenno -alla difesa aerea e alle altre funzioni strategiche, dal trasporto alla ricognizione elettronica.
Altrettanto controversa la proposta di rendere obbligatorio un "servizio nazionale" per tutti gli americani di 18 anni di entrambi i sessi. «I più qualificati verrebbero assegnati alle forze armate», chiede Kane, mentre gli altri sarebbero destinati a varie forme di servizio civile. Con ciò, secondo Kane, si correggerebbe una situazione in cui «meno dell’un per cento dei cittadini» ha prestato servizio nelle «attuali guerre». «Spalmare il rischio e il peso» delle guerre sarebbe, spiega l’ex marine, un modo per responsabilizzare la classe politica che, alla lunga, avrebbe in precedenza indossato la divisa o avrebbe figli nelle forze armate. Gli altri, scrive Kane, potrebbero intervenire in calamità naturali come quella che ha colpito New Orleans.