Interrompere ed ostacolare per alcune ore l’attività dei vettori che operano a Fiumicino non è ammissibile. Così si è espresso in un comunicato il presidente dell’ENAC Vito Riggio, che ha però interessato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi perché venga al più presto sanato il ritardo nei pagamenti della cassa integrazione ai lavoratori della vecchia Alitalia che non percepiscono nulla da quattro mesi. Riggio ha anche invitato Rocco Sabelli, a.d. di Alitalia-CAI, «a prestare, qualora fosse necessario per ridurre i tempi, tutto il supporto anche della nuova società per una risoluzione celere delle pratiche.» Sacconi e l’INPS hanno risposto in una nota di aver «dato corso con la massima tempestività e sollecitudine a tutte le procedure necessarie di rispettiva competenza per la definizione e l’erogazione dei trattamenti di sostegno al reddito, condizionati, peraltro, dal ritardo nella trasmissione degli elenchi dei lavoratori interessati» che sarebbero stati «trasmessi dalle aziende Alitalia in amministrazione straordinaria all’Inps solo in data 10 febbraio (e, dunque, appena due giorni fa)». La colpa sarebbe, secondo questa ricostruzione, del commissario straordinario Augusto Fantozzi.
Un parziale sollievo verrà dalla convenzione elaborata dalla regione Lazio con Unicredit Banca di Roma tramite Unionfidi Lazio. Dal 16 febbraio i lavoratori ex Alitalia in cassa integrazione potranno ottenere l’anticipo delle somme alle quali hanno diritto. L’intervento studiato dall’assessore regionale al lavoro Alessandra Tibaldi prevede che gli aventi diritto si rivolgano alle agenzie della banca nel Lazio con un documento d’identità e uno che ne attesti la condizione, il codice fiscale e l’autocertificazione del possesso dei requisiti. Verrà quindi aperto un conto corrente le cui coordinate saranno trasmesse al datore di lavoro e all’INPS. «Non potevamo sopportare che, oltre a dover vivere un momento difficile dal punto di vista lavorativo, [le persone] fossero anche costrette a vedersi accreditare la cassa integrazione con mesi di ritardo da imputare ai tempi della burocrazia», ha detto il presidente della regione Piero Marrazzo. «Mi dispiace che non sia stato possibile attivare prima la convenzione, ed è doveroso precisare che non è dipeso dalla nostra volontà.»
L’ambasciata d’Italia a Parigi ha ospitato la presentazione alla stampa internazionale di SAT Expo Europe, la manifestazione internazionale dedicata ai servizi e alle applicazioni dello spazio, in programma alla Nuova Fiera di Roma dal 19 al 21marzo. Tra gli intervenuti all’ incontro Franco Malerba, primo astronauta italiano, il direttore Multimedia Eutelsat/ AD Skylogic Arduino Patacchini, e l’ambasciatore italiano a Parigi, Ludovico Ortona.
L’incontro, oltre a presentare l’esposizione romana, che gode tra dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, rientrava in un’azione di promozione internazionale dell’industria aerospaziale italiana verso i mercati internazionali. Un programma che SAT Expo Europe ha avviato in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, il ministero degli Affari Esteri e l’Istituto ICE. Quattro saranno le aree tematiche della rassegna: i sistemi satellitari di navigazione, mobilità e posizionamento, l’osservazione della Terra ed il monitoraggio del territorio, le telecomunicazioni integrare e l’esplorazione ed il trasporto spaziale.
La partecipazione alla manifestazione del maggior gruppo industriale italiano dell’aerospazio, il gruppo Finmeccanica, del terzo operatore satellitare mondiale Eutelsat e delle associazioni di riferimento AIAD e ASASPAZIO, offrirà agli operatori e alle delegazioni estere presenti a Roma la possibilità di valutare e prendere atto dell’alta tecnologia delle applicazioni italiane per l’aerospazio.
«L’appuntamento è per tutti alla Fiera di Roma, dove partecipazione di delegazioni straniere e di rappresentanti istituzionali creerà un’occasione di incontro privilegiata, sia dal punto di vista scientifico che commerciale, per i più importanti player dell’industria aerospaziale dei paesi europei e dell’area euromediterranea, balcanica ed orientale» ha commentato Paolo Dalla Chiara, presidente di SAT Expo Europe.
Rolls-Royce, nel presentare e dati di bilancio 2008, si mostra fiduciosa nonostante la crisi internazionale. Profitti prima delle imposte per 880 milioni di sterline, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente e fatturato in rialzo del 22% a 9,1 miliardi di sterline. Questi i risultati principali di un bilancio che porta il motorista inglese ad immaginare per il nuovo anno profitti in linea con il precedente. Quello che tranquillizza Rols Royce è l’ampio portafoglio ordini che ha raggiunto la cifra record di 55,5 miliardi di sterline, con un incremento del 21% rispetto al 2007. Prospettive a lungo termine positive, nonostante l’attuale burrasca finanziaria internazionale, con la previsione di raddoppiare i fatturato nell’arco di un decennio.
Con l’orario estivo Ryanair taglierà a Dublino oltre cento voli quattro aerei, con un taglio del 18% della capacità pari a circa 2,1 milioni di posti e con la perdita di circa 200 posti di lavoro. «Come a Shannon, questi tagli possono e saranno fermati se entro il prossimo 30 marzo il governo cambierà posizione sulla tassa suicida di 10 euro sui turisti». È un ultimatum diretto quello che Michael O’Leary ha indirizzato oggi al governo irlandese per spiegare la prima riduzione dei voli a Dublino nella sua storia. Nel mirino i costi «alti e crescenti» dell’aeroporto, le sue infastrutture «di terza categoria» e la «folle decisione del governo» di introdurre il 30 marzo una tassa di 10 euro sui turisti.
Anche senza la tassa - ammette Ryanair - quest’inverno il traffico a Dublino è sceso del 9% circa (cioè circa 150.000 passeggeri mensili). O’Leary chiede che la tassa venga resa «più equa» commisurandola al prezzo del biglietto aereo - ciò che, osserva Dedalonews, equivarrebbe a una discriminazione nei confronti degli altri vettori e rafforzerebbe il vantaggio di Ryanair in termini di prezzo - o la sua eliminazione. Meglio, secondo O’Leary, «chiudere baracconi come Tourism Ireland e Fàilte Ireland che spendono oltre 150 milioni di euro l’anno ma generano pochi o punti visitatori» o addirittura smantellare la Dublin Airport Authority e chiudere l’Irish Aviation Regulator. «L’unica politica del Dipartimento del Trasporto continua a essere la protezione dei propri monopoli parastatali costosi e inefficienti a danno dei consumatori irlandesi e dei visitatori».
Il gruppo Tata è sempre più il partner strategico dell’industria aeronautica italiana in India. Lo conferma l’accordo per l’assemblaggio finale dell’elicottero monomotore AgustaWestland AW119 firmato oggi con Tata Sons al salone Aero India in corso a Bangalore. Continua…
Nove soci scrivono ad Assaereo chiedendo pari dignità nell’associazione che riunisce le compagne aeree italiane. Air Italy, Blue Panorama, Eurofly, Italy Airlines, Livingston, Meridiana, Myair, Neos e Wind Jet hanno lamentato al presidente Fausto Cereti «l’assenza di una forte associazione di categoria che riesca a rappresentare e trasferire agli interlocutori istituzionali le esigenze del settore del trasporto aereo e di tutte le compagnie aeree italiane». Continua…
Air France ha presentato ieri il nuovo logo, creato dall’agenzia Brandimage, in cui le due parole "Air France" diventano una sola, per esprimere l’«ambizione» del vettore di affermarsi come marchio internazionale, ha spiegato il responsabile delle Corporate Communications François Brousse. I velivoli riceveranno il nuovo logo, dipinto nel tradizionale « bleu marine» gradualmente in occasione degli interventi di manutenzione programmata.