Si svolgerà in Mali dal 23 novembre al 6 dicembre la 10a edizione della missione sanitaria "Ridare la Luce", per curare le malattie della vista degli abitanti di una delle zone più povere della regione sub-sahariana
Un velivolo da trasporto C-27J, messo a disposizione dall’Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, trasporterà tre sale operatorie e tre team di medici e paramedici provenienti dagli ospedali del Fatebenefratelli, tra i quali una equipe di medici spagnoli, e dal Corpo Sanitario dell’Aeronautica Militare. Un primo team tornerà a Gao, una cittadina sulle rive del fiume Niger, dove le precedenti edizioni della missione hanno consentito di operare e visitare migliaia di persone. L’altra equipe di medici si fermerà a Mopti, una cittadina situata anch’essa al centro del Mali vicino alle Falesia di Bandiagara, la regione dei Dogon.
Nell’Africa sub-sahariana la cecità rappresenta una grossa emergenza sanitaria e sociale che colpisce circa 2 milioni di persone.
Meridiana, in relazione al differimento dello sciopero del 25 novembre 2008, disposto in data odierna dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, comunica che il programma dei voli previsto per Martedì 25 novembre rimarrà invariato.
La Compagnia, spiega un comunicato, ha infatti «provveduto da tempo a ridurre il numero dei voli, garantendo solo quelli presenti nelle fasce di garanzia e non è in grado di modificare i piani previsti, essendo giunta la decisione governativa ad un solo giorno lavorativo dalla data proclamata per lo sciopero».
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha ordinato oggi il differimento ad altra data dello sciopero indetto per il prossimo 25 novembre dei lavoratori di Alitalia, Air One, Meridiana ed Eurofly indetto dai sindacati autonomi Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl.
«Il provvedimento - spiega una nota del ministero - si è reso necessario e urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito».
I sindacati Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl hanno confermato gli scioperi proclamati per il prossimo 25 novembre del personale Alitalia, Air One, Meridiana ed Eurofly.
Le operazioni e le missioni a guida NATO, comprese ISAF, KFOR e operazioni marittime, sono state al centro di una due giorni che ha vi
sto incontrare a Bruxelles i responsabili della difesa di 60 Paesi, assieme al comandante supremo delle forze alleate NATO, in occasione dell’Autumn NATO Military Committee Meetings, presieduto dall’ammiraglio Giampaolo Di Paola.
Tra i vari argomenti trattati, l’Afghanistan: la Military Committee ha confermato che le sole operazioni militari non forniscono una risposta militare a lungo termine per creare in quel Paese un ambiente sicuro e pacifico, perché serve un approccio "comprensivo", che coinvolga tutte le parti in causa.
«In un contesto di approccio regionale all’Afghanistan il Pakistan gioca un ruolo di primo piano», ha detto Di Paola dopo aver incontrato Ashfaq Parvez Kayani, capo dell’esercito pakistano. Quest’ultimo ha sottolineato la grande necessità di una maggiore cooperazione tra le sue forze e quelle dell’ISAF.
«Quello che dicevamo da mesi, e cioè che la vicenda Alitalia avrebbe fatto da apripista a centinaia di altre aziende in crisi, si sta rapidamente verificando con la definizione di una legge che riprende esattamente quanto previsto dalle specifiche normative approvate per Alitalia»: lo afferma in un comunicato Fabrizio Tomaselli, Coordinatore Nazionale SdL intercategoriale, riferendosi all’approvazione, ieri la Camera, di un emendamento che prevede in aziende in amministrazione controllata la non applicazione dell’articolo 2112 del codice civile in caso di cessione di rami di azienda.
«In pratica - scrive Tomaselli - nel caso un’azienda in difficoltà dovesse cedere una o più attività, mentre sino ad oggi i lavoratori trasferiti alla nuova società mantenevano diritti contrattuali e salariali, da domani ciò verrà meno: i lavoratori saranno licenziati e poi riassunti con nuovi e peggiorativi contratti e livelli salariali. E le prime vittime di questa nuova normativa saranno proprio i lavoratori di quelle aziende del Gruppo Alitalia (Atitech, AMS e Cargo) che non entreranno in Cai e che saranno soggette a vendita senza neanche la conservazione dei propri diritti contrattuali».
A causa della «filosofia dell’operazione CAI» e delle «leggi approvate da Governo e Parlamento in materia», prosegue Tomaselli, si "condanna" «chi lavora a pagare due volte le crisi delle aziende, come lavoratori attraverso la negazione di diritti e minore salario e come cittadini pagando più tasse per sostenere le aziende».
Le linee di condotta per incrementare il budget dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’importanza della convenzione con il Cira e la necessità di un riorientamento di quest’ultimo verso l’aerospazio e i velivoli trans-atmosferici non pilotati, le problematiche ancora in essere riguardo l’imminente ministeriale dell’Agenzia spaziale europea (ESA): Continua…
È
"sconsolata" Heidemarie Stefanyshyn-Piper, l’astronauta che ha perso due giorni fa una "cassetta degli attrezzi" da 100.000 dollari nel corso della prima di quattro passeggiate spaziali previste per la missione STS-126. L’astronauta ha aggiunto di aver avuto difficoltà a guardare in faccia i suoi compagni di volo quando è rientrata sulla stazione spaziale. Il suo compagno di EVA, Stephen Bowen, ha manifestato gli stessi sentimenti, affermando di essere lui responsabile dell’accaduto, in quanto spettava a lui effettuare il controllo finale sul filo di ancoraggio della borsa alla tuta della collega.
Fortunatamente l’incidente non avrà conseguenze sulla missione, grazie ad una procedura alternativa per l’ingrassaggio dei giunti dei pannelli solari: al posto degli attrezzi persi saranno usate salviettine pre-ingrassate.
(nell’immagine, fonte NASA TV, la borsa mentre si allontana dalla postazione di lavoro della Piper)
Un comitato di monitoraggio e vigilanza permanente sulla fase di transizione tra Alitalia e CAI, che sorveglierà il processo di attivazione del COA (Certificato Operatore Aereo) e della licenza della compagnia CAI e si occuperà della tutela dei passeggeri, è stato costituito questa mattina durante l’incontro, presso la Direzione Generale dell’ENAC, convocato dal Presidente Vito Riggio e dal Direttore Generale Silvano Manera con il Commissario Straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, e l’Amministratore Delegato di CAI, Rocco Sabelli.
Il Comitato «svolgerà tutte le attività connesse alla delicata fase di transizione. In particolare raccoglierà la documentazione che la nuova compagnia dovrà produrre all’ENAC per comprovare la disponibilità economico finanziaria; verificherà l’assunzione da parte di CAI dei responsabili dell’organizzazione e delle strutture tecniche; accerterà il passaggio delle risorse umane tra le due società nonché l’acquisizione degli aeromobili; garantirà la tutela dei passeggeri ed il rispetto della biglietteria già emessa dall’Alitalia per voli che verranno operati dalla nuova compagnia».
L’ENAC «evidenzia che tutte le attività istruttorie di propria competenza sono già state concluse. Per la formalizzazione della Licenza di Trasporto Pubblico Passeggeri e del Certificato Operatore Aereo l’Ente deve quindi vigilare sul reale passaggio dalla vecchia alla nuova compagnia. Per garantire ulteriormente le ultime fasi di transizione, l’ENAC manterrà l’apertura dei propri uffici anche nel fine settimana del 29 e 30 novembre, dato che, da quanto comunicato, la nuova compagnia dovrebbe essere operativa dal 1° dicembre 2008».
Il Sicral 1B partirà il 24 gennaio 2009: attualmente si trova a Los Angeles, ha completato tutti i test e viene preparato al lancio. La con
ferma è venuta ieri nel corso dell’incontro su "Pianificazione della politica spaziale italiana e programmazione in ambito europeo" organizzato a Roma dal Vast, il comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche della Camera.
Il costo del sistema si aggira sui 350 milioni di euro, dei quali circa 80 sono messi da Telespazio. Il resto è coperto per metà dalla Difesa e per metà dal ministero dello Sviluppo economico. In cambio della sua partecipazione economica, Telespazio potrà vendere circa un quarto della capacità del satellite a clienti istituzionali, quali la NATO (per la quale il Sicral 1 già copre il 75% delle necessità) o ad altre nazioni che hanno bisogno di comunicazioni riservate senza avere la capacità di realizzare un proprio satellite (ad esempio, Bulgaria, Romania, Sud Africa).