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Lockheed Martin
        1/10/2008 - 4:58 pm |  di: M. AmatimaggioDifesa, News  

Marina: sabato stipula convenzione tra Università Bari e MARISCUOLA Taranto

Sabato prossimo, 4 ottobre, alle ore 1000, presso l’Aula Magna della Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto (MARISCUOLA Taranto), alla presenza del comandante in capo del Dipartimento M.M. dello Jonio e del Canale d’Otranto ammiraglio di squadra Gian Maria Faggioni nonché delle massime autorità cittadine, il comandante di Mariscuola, ammiraglio di divisione Lorenzo Spagnuolo, ed il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Bari, Corrado Petrocelli, firmeranno la convenzione per lo svolgimento del "Corso di laurea in Infermieristica" per gli Allievi Marescialli Infermieri.
Già a partire dall’anno accademico 2008/2009 tutte le attività didattiche, compresi esami e sedute di laurea, saranno tenute dai docenti dell’Ateneo barese presso le strutture della Scuola Sottufficiali di Taranto, mentre le previste attività pratiche di tirocinio saranno svolte presso il Centro Ospedaliero Militare di Taranto e presso il Presidio Ospedaliero SS Annunziata.
La convenzione costituisce la naturale prosecuzione dell’ormai decennale collaborazione tra l’Università degli Studi di Bari e la Forza Armata nelle attività di formazione degli Infermieri della Marina Militare, come pure rappresenta un ulteriore segnale del consolidato connubio tra le due prestigiose Istituzioni e la terra jonica. Si ricorderà infatti che proprio all’interno della Scuola Sottufficiali, lo scorso gennaio, ha avuto luogo la cerimonia di apertura dell’Anno Accademico dell’Ateneo barese.

        1/10/2008 - 2:46 pm |  di: M. LandiAeronautica, Imprese  

Tata entra in Piaggio Aero Industries

Piaggio Aero ha annunciato ingresso nel proprio azionariato del Gruppo Tata. Tata Limited, controllata al 100% da Tata Sons holding del Gruppo Tata, ha acquisito azioni già emesse e sottoscritto un aumento di capitale sociale, assumendo un terzo del capitale Piaggio Aero Industries SpA. Tata diviene,quindi, uno dei tre azionisti di riferimento dell’ azienda aeronautica italiana assieme alle famiglie Ferrari e Di Mase e Mubadala Development Company, Continua…

        1/10/2008 - 11:38 am |  di: M. LandiAeronautica, Difesa  

Pentagono autorizza vendita JSF a Israele

Il dipartimento di stato per la Difesa USA ha approvato la vendita di 25 F-35 Joint Strike Fighters (JSF) all’ aeronautica militare israeliana. Il Pentagono ha considerato la fornitura dei JSF ad Israele essenziale per l’ interesse nazionale ed un’informativa è già stata inviata al Congresso che entro trenta giorni è tenuto a decidere sull’operazione, la cui ratifica appare scontata. Alle macchine già ordinate ed autorizzate nei prossimi anni il governo israeliano potrà esercitare un’opzione fino ad altri 50 aerei il cui valore stimato è tra i 70 e gli 80 milioni di dollari per esemplare. Continua…

        1/10/2008 - 9:43 am |  di: M. LandiAeronautica  

IATA: il traffico cala. Bisignani: ridurre i costi è questione di sopravvivenza

Ancora flessione per il traffico aereo internazionale sceso ad agosto all’1,3% dall’1,9% di luglio, mentre nei primi sei mesi dell’anno il traffico passeggeri era cresciuto del 5,4%. Sono questi i dati forniti da IATA che aggiunge che il coefficiente di carico é calato al 79,2% dall’81% di agosto 2007, mentre la crescita della capacità supera la domanda. Terzo mese consecutivo di contrazione per il traffico merci, con un calo del 2,7% dopo le cadute dell’1,9% in luglio e dello 0,8% in giugno. Continua…

        30/9/2008 - 8:42 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, Interviste  

Airaghi: ASI e Difesa coordinati per un sistema Paese che difenda gli interessi italiani

Un coordinamento permanente tra Agenzia spaziale e Difesa che ottimizzi le risorse un sistema Paese che si muova con determinazione in ambito internazionale per difendere gli interessi della nostra nazione: questi due degli input dati da Marco Airaghi, Consigliere per l’aerospazio del Ministro della Difesa, in un’intervista in margine al convegno “L’Europa nello spazio: il ruolo dell’Italia”, organizzato ieri a Roma da ASAS (Associazione per i Servizi, le Applicazioni e le Tecnologie ICT per lo Spazio).

Spesso Lei batte sull’importanza di passare dal concetto di spazio come “fine” a quello di spazio come “mezzo”…

I grandi ed ambiziosi programmi europei hanno la necessità di reperire ingenti risorse finanziarie perché, anche se siamo passati dallo stadio di space research a quello più maturo di space industry, in tutto il mondo ancora il settore spaziale dipende in modo fondamentale dalla domanda istituzionale. Se non useremo quindi lo spazio come mezzo, e non daremo ai nostri cittadini, ai nostri enti pubblici ed alla nostra Difesa concrete ricadute, non riesco ad immaginare come potremo convincere i nostri governi a destinare al settore spaziale le necessarie risorse economiche.

Altro tema ricorrente, anche nel convegno organizzato da ASAS, è “spazio e Difesa”…

La dualità è insita e nelle tecnologie aerospaziali. Finalmente, dopo anni di ipocrita ambiguità, anche in Europa possiamo parlare di sistemi duali e cercare le sinergie tra usi civili ed usi militari, sinergie indispensabili per ottimizzare l’utilizzo delle risorse a disposizione che, purtroppo, sono limitate. Anche in occasione della prossima conferenza Ministeriale dell’ESA non potranno essere sottovalutate le esigenze degli strumenti militari dei Paesi dell’Unione Europea sempre più frequentemente impegnati in operazioni di peace enforcement, peace maintaining, od anche di contrasto al terrorismo internazionale e di vigilanza del rispetto di accordi raggiunti. Queste sono operazioni complesse, spesso condotte in zone morfologicamente difficili e talvolta anche in ambienti ostili, che richiedono la tempestiva disponibilità del supporto che può essere assicurato da sistemi satellitari per il monitoraggio della situazione, la navigazione, il controllo del territorio, l’osservazione, le telecomunicazioni, il soccorso sanitario, la meteorologia, ecc.

Per la realizzazione dei sistemi satellitari europei l’Italia fornisce un consistente contributo non soltanto finanziario e l’industria ricopre posizioni avanzate specie per quanto concerne le telecomunicazioni e l’osservazione della terra con la “famiglia Sicral” e con il programma “Cosmo”, ormai giunto nella fase di completamento.

Nel suo intervento al convegno Lei ha fatto riferimento, come del resto Saggese, al nostro ruolo nel settore dei lanciatori…

Nel determinante settore dei lanciatori il nostro Paese ricopre un ruolo di primissimo piano. La nostra grande industria ha sviluppato, insieme con la rete di Università e centri di ricerca nazionali, solide competenze riconosciute in Europa, sia per quanto riguarda i motori dei lanciatori sia sui sistemi di lanciatori completi. Le competenze e la capacità industriali sviluppate negli anni costituiscono un patrimonio del Paese che qualifica la nostra credibilità in potenziali nuove intese internazionali nei settori della Difesa e della Sicurezza.

In proposito credo giusto sottolineare l’importanza di disporre in modo autonomo di conoscenze e tecnologie per l’accesso indipendente allo spazio, sviluppate con lanciatori della classe “Vega”. Io mi auguro che tale patrimonio di conoscenze e capacità sia mantenuto e consolidato anche con una partecipazione ai programmi dei lanciatori europei che saranno presentati nella prossima ministeriale ESA, non inferiore a quanto già fatto nelle ministeriali precedenti. Nelle prospettive a breve termine ritengo qualificante per il nostro Paese la possibilità di offrire ai partner europei la capacità di realizzare sistemi integrati ed autonomi di satelliti per l’osservazione della Terra della classe “Cosmo” lanciati da vettori come il VEGA. Apro qui un’ulteriore riflessione: la questione della prontezza di intervento. Mi sembra del tutto evidente che il VEGA, unico lanciatore europeo a combustibile solido, e per questo sempre pronto al lancio, consenta una capacità operativa unica caso di necessità di mettere in orbita rapidamente satelliti spia o satelliti per comunicazioni in caso di crisi internazionali.

In termini temporali più lunghi le nostre tecnologie sui lanciatori potrebbero essere efficacemente utilizzate, sempre con finalità di Sicurezza e di Difesa, anche ai fini dello sviluppo di sistemi di accesso allo spazio avioportati per la messa in orbita di microsatelliti impiegabili per assicurare tempestività e flessibilità del sostegno satellitare nel caso di interventi militari urgenti in aree operative remote. Per queste ragioni fondamentale per la nostra Difesa giocare un ruolo da protagonista nelle attività aerospaziali, anche e soprattutto nel momento propositivo e di elaborazione delle grandi strategie nazionali, da cui derivano le grandi scelte di spesa.

Torna il tema “Difesa e spazio”…

Si, credo che si debba puntare ad un legame sempre più stretto, direi permanente, tra Difesa ed Agenzia spaziale italiana, per coordinare e legare sempre più il piano spaziale nazionale e quello della Difesa; inoltre penso che sia necessaria la costituzione di una struttura all’interno della difesa, un tavolo di coordinamento che istituzionalizzi e dia organicità a tutte le attività spaziali della difesa, per arrivare un domani ad una vera e propria struttura permanente deputata a sviluppare e gestire queste attività.

Un sistema coordinato Difesa-ASI?

Di più, penso ad un forte sistema paese che difenda in ambito internazionale gli interessi della nostra Nazione: questo forse in passato è un po’ mancato. Oggi, in questo settore, mi sembra vi siano tutte le condizioni per farlo. Anche grazie alla scelta di Saggese come commissario dell’ASI che, posso dire con soddisfazione, è la persona giusta al posto giusto.

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