L’Italia non parteciperà alla valutazione operativa iniziale del Joint Strike Fighter e non acquisterà l’esemplare ipotizzato nel terzo lotto. A formalizzare la rinuncia - da tempo nell’aria a causa dei tagli al bilancio - non è stato il ministro della difesa italiano Ignazio La Russa, ma il segretario di stato alla difesa olandese Jack De Vries Continua…