La consegna al commissario straordinario Augusto Fantozzi è l’ultimo atto non solo della breve presidenza di Aristide Police ma della vecchia Alitalia. Il prossimo atto, nelle speranze del governo, dovrebbe essere la rinascita attraverso il cosiddetto "piano Fenice" . A Fantozzi spetterà trasferire alla Compagnia Aerea Italiana Continua…
Il 15 agosto scorso la Boeing e la U.S. Navy hanno consegnato alla Royal Danish Air Force una offerta per la fornitura di velivoli F/A-18E/F Super Hornet.
La richiesta di informazioni (Request for Information) ricevuta lo scorso maggio dalla Boeing è relativa alla fornitura di 48 velivoli.
La versione del Super Hornet proposta alla Danimarca è sviluppata sul modello di F/A-18E/F operato dalla U.S. Navy e sul modello F/A-18F del quale l’azienda di Settle sta realizzando 24 esemplari per la Royal Australian Air Force.
Lo scorso 30 luglio la Boeing aveva presentato una proposta alla aeronautica militare brasiliana per la fornitura di 36 Super Hornet.
Ieri i cantieri di Groton della General Dynamics Electric Boat, una sussidiaria della General Dynamics, ha consegnato alla US Navy il sottomarino da attacco nucleare USS New Hampshire (SSN 778), quinto battello della classe Virginia.
Appena il 31 luglio scorso il New Hampshire aveva concluso la alpha sea trias", la sua prima uscita in mare durante la quale aveva anche effettuato la sua prima immersione mettendo alla prova gli apparati di propulsione e per il controllo dell’assetto.
La consegna di ieri è avvenuta con otto mesi di anticipo rispetto alla data programmata. La General Dynamics, infatti, è riuscita a ridurre drasticamente il lasso di tempo intercorrente tra la prima uscita in mare di un battello classe Virgina e la sua consegna alla marina americana: dagli undici mesi della primo sottomarino della classe, l’USS Virginia (SSN 774), alle sei settimane del New Hampshire.
Il brigantino a vela della fondazione "Tender to Nave Italia" Onlus continua il suo impegno nell’importante campagna sociale per i giovani che ha come palcoscenico di riferimento il mare, eccezionale strumento educativo e terapeutico. Ricordiamo che Tender To Nave Italia è una fondazione costituita il 10 gennaio dello scorso anno dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano.
Tender to Nave Italia vuole dare un contributo concreto e significativo al benessere delle persone più deboli della società: bambini, adolescenti, portatori di handicap fisico, psichico, sensoriale, malati e anziani.
A bordo di Nave Italia, il più grande brigantino a vela del mondo, la Fondazione promuove il mare e la navigazione come strumenti di educazione, formazione e terapia. In mare, infatti, si diventa consapevoli dei propri limiti e delle proprie qualità e la vita di bordo rappresenta l’ambiente ideale per stimolare un equilibrato sviluppo degli individui.
La Fondazione è sostenuta dai Promotori Benemeriti Siad, UniCredit Private Banking, Telecom Italia, Fincantieri e Rotary International che hanno creduto in questa grande iniziativa di solidarietà.
Attualmente sta navigando nel Mar Tirreno, in particolare ha veleggiato per le acque dell’ Arcipelago Toscano con a bordo i ragazzi della Comunità per Minori di Bologna, seguiti dagli educatori dell’ associazione "Ve la dò io la Vela".
I ragazzi della Comunità hanno potuto provare di persona l’ esperienza di essere un vero marinaio, tirando cime e contribuendo all’ apertura delle vele seguendo il fischio del nostromo, ma anche contribuire alle pulizie oltre che del proprio camerino, anche dei locali comuni (salone, veranda ecc.), apparecchiare le mense e sistemare le cucine. Molto interesse ha suscitato nei giovani il "laboratorio di nodi", utile per imparare come creare sia i nodi utili alle manovre, sia quelli "coreografici", alla base degli ornamenti propri della tradizione marinare.
Arrivati a Genova i saluti ed il cambio del gruppo per iniziare un nuovo periodo da "veri marinai"; a bordo si sono alternati i ragazzi dell’Associazione "Don Calabria", affetti da problemi psico- fisici di varia natura e si riparte subito per una nuova destinazione.
La Boeing ha consegnato ieri alla compagnia brasiliana Varig due velivoli 737-800 su cui è stata applicata una nuova livrea; sui velivoli è stato installato un sistema per consentire loro di operare da aeroporti con piste corte, come quello di Santos Dumont di Rio de Janerio.
Un terzo velivoli dello stesso modello sta conducendo presso la Boeing i voli di voli di prova che precedono la consegna al cliente.
È rientrato alla base di Augusta il pattugliatore d’altura Libra che, nel periodo dal 1 al 26 agosto, ha preso parte nelle acque del Canale di Sardegna all’Operazione HERMES 08, coordinata dall’agenzia dell’Unione Europea per il controllo delle frontiere (FRONTEX), con lo scopo di incrementare il livello di sorveglianza marittima dei confini meridionali dell’Unione.
Nave Libra è stata inserita in un complesso dispositivo internazionale comprendente mezzi aeronavali ed esperti di vari Paesi, tra cui Francia, Spagna, Germania e Portogallo.
La missione del Libra è stato il pattugliamento marittimo in alto mare; nel corso dell’attività l’unità navale ha individuato diverse imbarcazioni di piccole dimensioni, con una media di 15 persone a bordo, tutte dirette verso le coste sarde, che sono state successivamente segnalate alle competenti autorità nazionali.
In un caso l’intervento del Libra è stato provvidenziale per prestare soccorso ad un natante alla deriva, per una avaria al motore fuoribordo; le cattive condizioni meteorologiche hanno causato l’intervento dei marinai italiani che hanno tratto in salvo gli occupanti la piccola imbarcazione.
Il pattugliatore Libra, al comando del Tenente di Vascello Angelo Pazzaglia, ha un equipaggio di circa 70 uomini e imbarca un elicottero AB 212 ed è parte del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (COMFORPAT) che svolge anche missioni di pattugliamento e sorveglianza marittima per il controllo delle attività di pesca e dei flussi migratori.
Nelle scorse settimane sulla base aerea americana Naval Air Weapons Station di China Lake, è stato effettuato un nuovo lancio sperimentale del missile anti-radar AGM-88E Advanced Anti-Radiation Guided Missile (AARGM).
Si tratta, in particolare, del secondo di due lanci di prova "Operational Assessment" necessari per la concludere la fase "Milestone C Decision" del programma e dare il via a quella di produzione iniziale a basso regime (Low Rate Initial Production).
Il missile AGM-88E Advanced Anti-Radiation Guided Missile è la versione aggiornata dell’attuale HARM, che dovrebbe entrare in servizio sui Tornado ECR italiani nel 2010.
Il programma di sviluppo dell’Advanced Anti-Radiation Guided Missile (AARGM), al quale l’Italia partecipa in base ad un accordo dell’aprile 2006, prevede le consegne alla US Navy a partire dal prossimo anno.
Tra le caratteristiche avanzate del nuovo sistema vi saranno il sistema di guida terminale millimetrico e la digitalizzazione dello "homing" sulle onde radio (ARH), un ricevitore e un GPS. Secondo Alliant Techsystems, l’azienda responsabile dell’aggiornamento del progetto originario della Raytheon, l’AARGM avrà la capacità di distruggere - e non solo "sopprimere" - le difese aeree nemiche.
L’Italia intenderebbe portare allo standard E anche una parte degli HARM già disponibili. Nel programma industriale dovrebbe entrare anche LFK , "gamba" tedesca di MBDA.
Il giorno 11 settembre, presso la Facoltà di Ingegneria di Napoli, si terrà il convegno sul tema "Ricerca, sviluppo ed alta formazione nel settore aerospaziale".
La manifestazione è organizzata dall’A.I.Te.M. (Associazione Italiana di Tecnologia Meccanica) in collaborazione con A.I.A.D. (Associazione Industrie per l’ Aerospazio i Sistemi e la Difesa), la Facoltà di Ingegneria dell’ Università degli Studi di Napoli Federico II ed il C.A.R.N. (Campania Aerospace Research Network), e con il patrocinio della Regione Campania; si tratta di una conferenza destinata a fare il punto sull’ innovazione prevista nel settore aerospaziale a medio e lungo termine e sulle conseguenti richieste di ricerca ed alta formazione.
L’incontro, in particolare, è focalizzato su temi che riguardano il settore aerospaziale, sia per il mondo delle imprese che per quello della ricerca universitaria di base e applicata.
Nel corso del Convegno è prevista la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, del mondo delle imprese al fine di sviluppare un utile confronto in merito ai prossimi scenari della ricerca nazionale e delle relative politiche di sostegno.
Nella querelle che vede Ryanair minacciare di abbandonare Roma se dovesse essere costretta a trasferire i suoi voli da Ciampino a Viterbo, interviene l’ADOC, l’associazione dei consumatori che, per voce del suo presidente Carlo Pileri, si schiera a favore della compagnia low cost iralandese
Carlo Pileri, in particolare, ha paventato il rischio che senza le necessarie infrastrutture il nuovo scalo laziale diventi di fatto una "cattedrale nel deserto" il cui raggiungimento da parte dei passeggeri sia difficile e economicamente oneroso; per questo l’ADOC chiede un incontro alla RyanAir e alla Regione Lazio per cercare di salvaguardare un mercato che garantisce la mobilità aerea anche alle fasce meno abbienti della popolazione.
Il presidente dell’ADOC ha infatti dichiarato che "Viterbo può essere un vero aeroporto low cost, a patto che sia dotato di tutte le infrastrutture e i servizi necessari deve essere realizzata una superstrada, gratuita, che vada a sostituire la caotica Cassia, un treno veloce metropolitano a bassi costi che permetta un collegamento agevole con Roma, un adeguato parcheggio a prezzi contenuti e un servizio taxi a tariffe accettabili. Il tutto da realizzare prima dell’apertura, altrimenti si crea una seconda Malpensa, dove il treno partì anni dopo l’avvio dell’hub. Se le opere non fossero realizzate, la decisione di Ryanair di abbandonare la Regione non sarebbe fuori luogo, dato che i costi di trasferimento all’aeroporto sarebbero maggiori delle tariffe di viaggio. Un grave danno per la concorrenza e i consumatori, che si vedrebbero privati di molte opportunità di viaggio».
Dal 26 settembre prossimo MyAir dovrebbe cancellare i collegamenti tra l’aeroporto di Brindisi Paola-Casale e lo scalo "Guglielmo Marconi" di Bologna e quello di Milano-Linate; tra le motivazioni addotte dalla compagnia c’è anche la previsione di un basso load factor su questi collegamenti.
La soppressione dei voli da Brindisi, la notizia è riportata dal quotidiano Corriere del Mezzogiorno, dovrebbe avvenire nell’ambito di un riassetto che prevede la cancellazione di 14 collegamenti nazionali e internazionali, circa un quarto di quelli operati dalla compagnia.