Mancano appena cinque giorni al più ravvicinato incontro mai effettuato da una sonda interplanetaria con l
a piccola luna marziana Phobos: il 23 luglio Mars Express, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) passerà infatti ad appena 97 chilometri dal piccolo corpo celeste, probabilmente un ex asteroide catturato dal campo gravitazionale del Pianeta Rosso. L’incontro ravvicinato, che segue altri fly-by avvenuti nei giorni scorsi, il 12 e il 17 luglio, rispettivamente a 563 e 273 chilometri, consentirà di raccogliere immagini stereoscopiche a colori in alta risoluzione. La fotocamera sarà puntata in particolare sulla zona dove i russi intendono far atterrare una lander nell’ambito della missione Phobos-Grunt, il cui lancio è in programma nel 2009.
Oltre alle immagini, Mars Express raccoglierà dati sulla composizione e temperatura di Phobos grazie al Visible and Infrared Mineralogical Mapping Spectrometer OMEGA, al Planetary Fourier Spectrometer PFS (Principal Investigator l’italiano Vittorio Formisano, Università di Roma Tor Vergata) e allo spettrometro in ultravioletto e infrarosso SPICAM, mentre il radar sottosuperficiale MARSIS, realizzato in Italia dall’allora Alenia Spazio (ora Thales Alenia Space Italia), analizzerà la composizione interna del planetoide.
Al fly-by del 23 ne seguiranno, a distanze crescenti, uno il 28 luglio (361 km) e uno il 3 agosto (664 chilometri).
Nell’immagine, fonte ESA, Phobos ripreso da Mars Express in un precedente passaggio.
D
opo averla “ripulita” dal terriccio superficiale nei giorni scorsi la sonda statunitense Phoenix tenterà nei prossimi di raccogliere detriti di ghiaccio dalla trincea scavata con il braccio meccanico di cui è dotata. La raccolta di campioni di ghiaccio da rastrellare e poi introdurre negli appositi forni dove scaldarli per effettuare analisi chimiche si è rivelata più difficile del previsto per la durezza del ghiaccio stesso in rapporto alla potenza e alla forma degli strumenti di cui il braccio meccanizzato è dotato. Così, dopo aver scavato e ripulito la trincea, la NASA ha deciso di passare alle maniere forti, con una sorta di raschietto (in color rame nella foto fonte NASA) con il quale si spera di sgretolare un po’ del resistente ghiaccio marziano.
Il raschietto si estende all’estremità del braccio, che è lungo 2,35 metri. «Siamo convinti – ha detto Barry Goldstein, Phoenix project manager al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, California – che sia lo strumento giusto per riuscire nell’intento».
È stato firmato al salone di Farnborough un memorandum di accordo tra Malaysian Airline System (MAS) e Alenia Aeronavali per dar vita ad una società per la manutenzione dei biturboelica regionali ATR. La nuova società dovrebbe unire i costi competitivi di MAS con l’esperienza di Aeronavali. MAS, che avrà la maggioranza della nuova società, prevede di mettere in linea 15 ATR con le sue controllate Firefly and MASwings. Partendo da questa base, l’intenzione è quella di espandere l’attività innanzi tutto agli altri operatori ATR della regione e poi alle trasformazioni cargo.