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Lockheed Martin
        21/6/2008 - 5:26 pm |  di: G. Di BernardoSpazio  

Phoenix fotografa del ghiaccio su Marte

«Deve essere ghiaccio!»: così il responsabile scientifico della missione Phoenix, Peter Smith, ha commentato la scomparsa da una piccola trincea scavata giovedì scorso di un materiale bianco che già si era ipotizzato fosse ghiaccio. «Macchie di questo tipo che scompaiono in pochi giorni di esposizione all’aria sono una prova perfetta che abbiamo trovato ghiaccio e non sale, Continua…

        21/6/2008 - 5:06 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Lanciato satellite oceanografico Jason-2

Il satellite oceanografico euro-statunitense Jason-2 è stato lanciato ieri con successo da un vettore Delta 2. Il satellite proseguirà le ricerche avviate con il Topex-Poseidon (1992) e con il Jason-1 (2001), realizzati dalle agenzie spaziali francese (CNES) e americana (NASA), ma in collaborazione tra agenzia meteorologica statunitense NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ed europea Eumetsat (alla quale concorrono 21 paesi). Progettato per una vita utile di 5 anni, il satellite fornirà in particolare dati di altimetria oceanica.

        21/6/2008 - 4:49 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

In orbita sei nuovi Orbcomm

Sei nuovi satelliti della costellazione statunitense Orbcomm sono stati messi in orbita con successo da un vettore russo Cosmos 3M lanciato dal cosmodromo di Kapustin Yar il 19 scorso. I satelliti, che vanno ad aggiungersi ai 29 già in orbita, consentiranno l’avvio di un nuovo servizio della guardia costiera statunitense, chiamato Automatic Identification System (AIS), in grado di fornire vari tipi di informazioni a tutte le imbarcazioni in navigazione dotate di apposito ricevitore. Piattaforma e payload sono stati integrati dalla tedesca OHB System di Brema.

        21/6/2008 - 4:36 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

India: nuovo rinvio lancio sonda Chandrayaan-1

L’agenzia spaziale indiana (ISRO, Indian Space Research Organization) ha deciso un nuovo rinvio del lancio della sua sonda orbitale lunare, dopo quello del 9 aprile scorso: la missione Chandrayaan-1 partirà, secondo il nuovo calendario, alla fine di settembre, per permettere ai tecnici di risolvere alcuni problemi riscontrati nell’accoppiamento tra il veicolo spaziale i carichi utili a bordo, alcuni dei quali forniti dall’Agenzia spaziale europea (uno spettrometro a raggi X, un analizzatore a riflessione atomica, una camera ad infrarossi), dagli Stati Uniti e dalla Bulgaria. In tutto, Chandrayaan-1 imbarca 11 strumenti, per una massa complessiva di 525 chili.

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