Una conferenza internazionale su una missione automatica che riporti a Terra campioni da Marte si terrà il 9 e 10 luglio a Parigi. Tra i temi in agenda, i programmi attuali per l’esplorazione di Marte e le missioni programmate per il prossimo futuro, l’esplorazione di Marte da parte dell’Agenzia spaziale europea (ESA) e l’esplorazione di Marte da un punto di vista industriale.
L’evento è organizzato dall’ESA e dal Centro nazionale francese per gli studi spaziali (CNES), in cooperazione con la NASA e il Gruppo di lavoro internazionale per l’esplorazione di Marte (IMEWG - International Mars Exploration Working Group).
Nel mentre la stampa tedsca paventa nuovi ritardi, continuano le attività del programma A400M.
Airbus Military ha infatti annunciato che, nel mentre proseguono i test "al banco" sul motore TP400 nello stabilimento di Marshall, nel Regno Unito, nella linea di assemblaggio finale di Siviglia sono state montate le quattro eliche Ratier-Figeac / Hamilton Sundstrand sul primo esemplare di serie A400M MSN 001.
Le quattro eliche a otto pale, del diametro di 5,3 metri, sono state così integrate sui motori già montati sulle ali del velivolo.
L’industria
aerospaziale cinese va verso il consolidamento con la da tempo prospettata fusione tra China Aviation Industry Corp. I (AVIC I) ed AVIC II . Con il beneplacito del governo nasce così il China Aviation Industry Group. Ne ha dato notizia l’ agenzia di stampa pubblica cinese Xinhua. «La Cina deve centralizzare la ricerca e le risorse produttive nell’ industria aerospaziale per chiudere al più presto il gap con le compagnie più sviluppate dell’ occidente» Continua…
La Cina ha confermato ufficialmente che nel corso della missione Shenzhou 7, prevista in ottobre, saranno lanciati tre taikonauti, due dei quali si stanno addestrando ad effettuare la prima passeggiata spaziale cinese. Il programma spaziale di Pechino prosegue quindi con metodo quasi matematico, tanto da rendere almeno i
n parte prevedibili le mosse successive: dopo la prima Shenzhou (2003), con un solo uomo a bordo, è seguita la seconda missione, con un equipaggio di due taikonauti (2005) ed ora la terza, che porta il veicolo spaziale al pieno sfruttamento delle sue capacità di tre uomini di equipaggio. Contestualmente, dai semplici test dei sistemi, si passa alla prova delle tute spaziali e delle attività extraveicolari.
Essendo la Shenzhou dotata di un modulo in grado di rimanere attivo autonomamente in orbita per sei mesi dopo il rientro dell’astronave, testate le capacità di attività extraveicolari, è legittimo pensare che il passo successivo potrebbe essere la realizzazione di una mini stazione spaziale con un equipaggio di due persone, come quello dei tempi pionieristici delle russe Salyut.
La sonda interplanetaria euro-statunitense Ulysses, che prima e da quasi 18 anni studia il Sole in orbita polar
e attorno alla nostra stella, sarà spenta il 1 luglio prossimo. Il piccolo generatore a plutonio che serve a fornire il calore necessario a non far ghiacciare il propellente dei motori del veicolo spaziale è infatti ormai al termine della sua vita utile e, nonostante tentativi di ridurre il consumo di energia, non sarà più in grado di soddisfare il suo compito.
Ulysses è comunque uno dei più grandi successi dell’esplorazione automatica spaziale: costruita per durare quattro anni, ha lavorato per 18, percorrendo 5,4 miliardi di chilometri e sorvolando più volte i due poli della nostra stella, sia in periodi di massima che di minima attività, permettendo di acquisire dati sconosciuti e preziosi sulla vita del Sole. In particolare è stata esplorata l’eliosfera, dove si genera il cosiddetto vento solare, formato da particelle ionizzate che viaggiano ad altissima velocità ed interferiscono, a volte pesantemente, con i satelliti in orbita terrestre.
Grazie ad Ulysses e alla sonda europea Soho di fatto è cominciata l’era delle previsioni meteo spaziali, volte ad allertare dell’arrivo di perturbazioni dalla nostra stella tutti coloro che sono coinvolti in attività spaziali, dagli astronauti in orbita agli operatori di telecomunicazioni satellitari.
La Lockheed Martin ha annunciato di aver completato a bordo della Freedom, la prima Littoral Combat Ship della U.S. Navy, l’integrazione dei principali sensori e sistemi d’arma con il sistema di gestione del combattimento COMBATSS-21.
Più in particolare, con il sistema COMBATSS-21 sono stati integrati il lanciatore dei decoy, gli inganni per il sistema di difesa passiva ECM, il radar, il sistema di controllo del tiro dell’artiglieria, il lanciatore di missili ed il sistema ECM/ESM di guerra elettronica.
I test hanno dimostrato l’operatività del sistema COMBATSS-21, caratterizzato da un "architettura aperta", i cui sistemi e sensori sono stati in grado di rilevare, ingaggiare e tracciare bersagli.
La Lockheed Martin sta anche testando a bordo della Freedom l’architettura del Mission Package Computing Environment interfacciando i sistemi e gli apparati per il controllo di tutte le funzioni a bordo della funzioni della nave.