Il contrammiraglio Salvatore Giuffré, ufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto, è il nuovo commissario straordinario dell’Autorità portuale di Taranto.
È stato nominato ieri in serata dal ministro ai Trasporti Altero Mattioli dopo che al dicastero era stato notificato il provvedimento con il quale la magistratura ha posto agli arresti domiciliari Michele Conte, l’Autorità portale nominato dal precedente ministro Bianchi.
Conte è uno degli indagati nell’ambito di una inchiesta riferita al periodo in cui lo stesso era segretario generale della stessa autorità portuale.
Il contrammiraglio Salvatore Giuffré ricopre a Bari l’incarico di direttore della Direzione Marittima della Puglia e Basilicata Jonica; l’ufficiale conosce molto bene la realtà tarantina essendo stato in passato a lungo il comandante della locale Capitaneria di Porto.
Come già riferito nei giorni scorsi da Dedalonews, si sta sviluppando la Mare Aperto, la più grande esercitazione che ogni anno viene pianificata e condotta dalla Marina Militare e a cui partecipano anche assetti dell’Esercito italiano e dell’Aeronautica militare nonché forze navali di Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti e Turchia, per un totale di circa 6300 militari.
Sono stati resi noti i nomi delle unità navali straniere che vi partecipano: la fregata turca Gemlik, le navi tedesche Braunschweig, Kohln e Donau, le unità canadesi Iroquois, Calgary e Protecteur, le navi francesi Jean d’Arc, Gorge Leygues e CDT Bouan.
In mare si svilupperanno, inoltre, interazioni con la forza marittima permanente della NATO che è costituita da unità navali appartenenti alla Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Stati Uniti e Turchia.
Ricordiamo che la Mare Aperto si sta sviluppando nelle acque del Mar Tirreno e che proseguirà fino al 23 maggio; l’evento addestrativi è stato organizzato per verificare le procedure operative e tattiche nei principali scenari marittimi tra i quali: la sorveglianza marittima, il controllo delle vie di comunicazione, la difesa aerea di forze navali e le operazioni di proiezione di capacità dal mare e sul mare.
La pianificazione della Mare Aperto è stata curata dallo staff dell’ammiraglio di squadra Giuseppe Lertora, comandante in Capo della Squadra navale, mentre la direzione delle operazioni in mare è responsabilità dell’ammiraglio di divisione Rinaldo Veri nella veste di comandante della Joint Task Force (CJTF) e di comandante della Task Force Anfibia (CATF).
La Marina Militare è presente con una componente navale costituita dalla portaerei Garibaldi, le fregate Maestrale, Grecale, Aliseo, Zeffiro ed Artigliere, le navi anfibie San Giorgio e San Marco, la rifornitrice Stromboli, la corvetta Danaide, i cacciamine Numana e Sapri ed i sommergibili Gazzana e Prini.
La componente aerea imbarcata consta di 6 velivoli AV-8B plus, 5 elicotteri medi (4 EH-101 ed 1 SH-3D) e 5 elicotteri leggeri (AB-212).
La componente anfibia si basa su elementi di manovra della forza di proiezione dal mare per un totale di oltre 580 militari del Reggimento San Marco della Marina Militare e del Reggimento Serenissima dell’Esercito Italiano.
Vi prende parte anche un distaccamento di forze speciali del raggruppamento subacquei ed incursori della Marina Militare.
Non trova per ora conferma né da Airbus né da Alenia Aeronautica l’indiscrezione trapelata sul quotidiano Le Figaro circa l’assegnazione all’americana Spirit della "sezione 15" del prossimo A350XWB con il quale Airbus intende contrastare il Boeing 787. Sarebbe questa però, Continua…