Dal 2009, Air Dolomiti, la controllata italiana del gruppo Lufthansa impiegherà Malpensa come hub per servire diverse destinazioni europee. Lo riferisce la società di gestione dello scalo lombardo, SEA, che in un comunicato specifica la sigla di una lettera d’intenti «per la definizione delle condizioni generali del futuro sviluppo dell’aeroporto di Malpensa». Secondo quanto specificato da SEA, Air Dolomiti baserà nell’ aeroporto milanese sei velivoli. Continua…
È partito poco dopo la mezzanotte di oggi (ora italiana) da Baikonour (Kazakistan) con un Soyuz Fregat ed ha già trasmesso i primi segnali dallo spazio “Giove B” il secondo satellite della costellazione europea di navigazione satellitare Galileo, che diverrà operativa nel 2013 con 30 satelliti Continua…
Il prossimo 3 maggio all’aeroporto di Fiumicino sarà inaugurato il Terminal 5, "dedicato" alle compagnie aeree dei paesi considerati a più alto rischio di attentati; si tratta, più in particolare, dell’israeliana Elal e di cinque compagnie statunitensi.
La struttura, in cui saranno possibili controlli più efficaci sui passeggeri e i loro bagagli, è stata realizzata in soli sei mesi ristrutturando un magazzino.
Dotato di un nuovo nastro per i bagagli con maggiori capacità di controllo, il Terminal 5 è un "gap filler" in attesa del Molo C di Fiumicino che non dovrebbe essere ultimato prima di tre anni e mezzo.
Con 607 voti favorevoli, 36 contrari e 8 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato definitivamente mercoledì scorso l’accordo per la realizzazione del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo, che diverrà quindi operativo dal 2013, con cinque anni di ritardo sul previsto. Continua…
Il cargo europeo ATV ha effettuato per la prima volta questa mattina una manovra di reboost della stazione spaziale internazionale (ISS), innalzandone la quota di 4,5 chilometri, a 342 chilometri da terra, con un accensione di 740 secondi di due dei suoi quattro motori principali. La ISS, che pesa attualmente 280 tonnellate, vede decresere costantemente la sua quota a causa della resistenza aerodinamica residua, accentuata dai grandi pannelli soalri di cui è dotata. Per questo ve essere di tanto in tanto “rispinta” (reboost) verso l’alto, una manovra finora attuata con il modulo russo Zvezda e con gli shuttle.
Il segretario alla Difesa americano Robert Gates ha annunciato la nomina del gen. David Petraeus a capo dell’US Central Command, il comando responsabile delle operazioni militari statunitensi in Medio Oriente, Africa ed Asia. Il CENTCOM, che ha sede a Tampa, in Florida, è vacante da quando, oltre un mese fa, l’ammiraglio William Fallon si era dimesso in contrasto con l’amministrazione Bush. Petraeus è oggi comandante delle forze in Irak, dove ha conseguito alcuni progressi che ne hanno consolidato la reputazione di esperto nelle operazioni "counterinsurgency" (anti ribellione, COIN). La nomina richiede l’approvazione del Senato, che dovrebbe giungere entro fine maggio. Il successore in Irak dovrebbe essere il ten. gen. Raymond Odierno, suo attuale vice, con un passaggio di consegne previsto tra fine estate e inizio autunno.
Sull’aeroporto di Trento-Mattarello è stata inaugurata ufficialmente la nuova sede di Helicopters Italia, società di manutenzione, supporto logistico e addestramento del gruppo Aersud Elicotteri e come essa specializzata sui prodotti Eurocopter e Turbomeca. Il centro comprende 1.000 metri quadri di uffici e 2.000 di officine, con ulteriori 3.000 mq di piazzali scoperti. Presieduta dall’ing. Vittorio Morassi, Helicopters Italia è stata fondata nel 1981 ed ha oggi le certificazioni EASA Part 145, per la manutenzione, e Part 21 per la progettazione. Occupa circa 50 persone che lavorano per una novantina di clienti, compresi alcuni all’estero.
«La ricapitalizzazione di Alitalia da effettuarsi in tempi brevi rappresenta una condizione essenziale per assicurare una prospettiva duratura di continuità operativa». È quanto ha confermato il cda di Alitalia riunitosi nel tardo pomeriggio di oggi sotto la presidenza di Aristide Police (a destra), Continua…
La Boeing ha annunciato di aver presentato una offerta, articolata in ben 7.000 pagine, per la fornitura all’India di velivoli F/A-18E/F Super Hornet per la forza aerea indiana.
L’offerta riguarda, in particolare, la versione F/A-18IN che, basata su quella in linea nella US Navy, è attualmente costruita per la Royal Australian Air Force; su questa versione è installato anche il radar Raytheon APG-79, un apparato el tipo "Active Electronically Scanned Array". La consegna del primo F/A-18IN Super Hornet all’India potrebbe avvenire dopo circa 36 mesi dalla firma del contratto.
L’India aveva emesso nello scorso agosto una richiesta di offerte per l’acquisto di 126 velivoli destinati a rinnovare la linea caccia della sua forza aerea.
Alla gara per il contratto, che potrebbe valere fino a dieci miliardi di dollari, partecipano la Russia col MiG-35, la Svezia con il JAS-39 Gripen, la Francia col Dassault Rafale, Lockheed Martin con l’F-16 Falcon, Boeing con l’F/A-18 Super Hornet ed il consorzio Eurofighter col Typhoon.
La Request of Proposal, un documento di 211 pagine emesso dal ministero della Difesa indiano, citava la possibilità di un unico vincitore o di una commessa ripartita fra più aerei.
Mentre le prime 18 macchine potranno essere costruite all’estero, le rimanenti dovranno essere assemblate in India nel quadro di un technology license agreement e consegnate nell’arco di sette anni.
Il 21 aprile scorso, presso l’aeroporto di Herat, ha avuto luogo la cerimonia di cambio del comando della Joint Air Task Force (JATF) tra il colonnello pilota Ivo Tino e il colonnello pilota Giorgio Foltran, entrambi dell’Aeronautica Militare.
La JATF è una unità interforze alle dipendenze del Regional Command West di ISAF; é stata costituita il 1° giugno del 2007 con lo scopo di raggruppare gli assetti aerei italiani dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito e della Marina (aerei C-130J, velivoli comandati a distanza Predator, elicotteri A-129, CH-47 e SH-3D).
Durante il periodo in cui il colonnello Tino è stato alla guida della Task Force, gli assetti aerei hanno supportato le attività operative della missione ISAF nella regione ovest per la sicurezza, la ricostruzione e lo sviluppo dell’Afghanistan. Hanno contribuito, inoltre, ad affrontare la situazione di emergenza dovuta all’inverno più rigido degli ultimi 30 anni trasportando aiuti umanitari (cibo, acqua, vestiti e coperte) nei villaggi rimasti isolati a causa della copiosa neve caduta, alleviando così le sofferenze della popolazione locale.