Dopo che nei giorni scorsi un provvedimento dell’ispettorato del lavoro ha messo sotto sequesto i due bacini dell’Arsenale di Taranto, il dicastero di via XX settembre ha diramato un comunicato stampa in cui rende noto che "il ministro della Difesa segue con costante attenzione la grave situazione venutasi a creare presso l’Arsenale della Marina Militare di Taranto a seguito dei provvedimenti emanati dall’ispettorato del lavoro nell’ambito di una più ampia inchiesta della Procura della Repubblica di Taranto, in tema di sicurezza degli impianti".
La nota continua informando che "per l’estrema rilevanza del problema, in relazione ai gravi riflessi sull’operatività dello strumento navale militare, sull’indotto e sulle posizioni occupazionali del personale, il ministro ha espresso l’intendimento di portare la tematica all’attenzione del "tavolo tecnico istituzionale" presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la risoluzione della grave crisi in cui versa la città di Taranto".
"Sarà comunque massimo l’impegno della Difesa - conclude la nota - ricercare soluzioni in grado di rispondere all’emergenza e di riaprire una prospettiva di rilancio dello stabilimento".
Il Monumento al Marinaio di Brindisi, il grandioso monumento dell’epoca fascista la cui sagoma stilizzata ricorda quella di un enorme timone di imbarcazione, dalla settimana prossima sarà riaperto al pubblico.
Sono infatti terminati i lavori di manutenzione che hanno interessato una ringhiera antistante il monumento e gli infissi della cripta con sacrario ubicata all’interno del monumento.
Nel periodo invernale, dal 1° ottobre al 30 aprile, il monumento sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 15 alle 16.30.
Per il periodo estivo, dal 1° maggio al 30 settembre, il pubblico potrà accedere, sempre dal martedì alla domenica, dalle ore 9 alle ore 13, e dalle 15 alle 20.
Dovrebbero essere ormai terminate le operazioni di spoglio delle schede elettorali votate dai nostri militari impegnati in missioni all’estero.
Infatti, come riportato dalla collega Marisa Ingrosso sulla Gazzetta del Mezzogiorno, la legge dispone che lo spoglio delle schede cominci "a partire dalle ore 9 della domenica fissata per la votazione nel territorio nazionale".
Come già riportato da Dedalonews, in questa occasione per la prima volta i militari, e gli altri cittadini italiani temporaneamente all’estero, hanno potuto votare per le circoscrizioni nazionali; per le elezioni politiche precedenti era stato invece consentito loro di votare ma soltanto per la "circoscrizione estero".
Infatti, in attuazione di quanto previsto dal Decreto Legge n. 24 del 15 febbraio 2008, i plichi contenenti le schede elettorali con le espressioni di voto dei militari, sono stati portati presso i Comuni capoluogo delle circoscrizioni elettorali ove hanno sede i comandi di appartenenza delle unità organicamente schierate all’estero; qui sono stati costituiti dei seggi speciali le cui operazioni di spoglio sono iniziate, come detto, ieri mattina alle ore nove.
SdL Intercategoriale interviene in seguito agli articoli pubblicati o trasmessi da vari organi d’informazione, tra i quali il giornale "Il Riformista" e "Radio 24", su un brano estratto dal libro "L’altra casta" di Stefano Livadiotti riguardante presunti trattamenti privilegiati del personale navigante di Alitalia, ovvero piloti e assistenti di volo, rilevando che tale brano riporta dati palesemente errati o strumentalmente usati al di fuori del loro contesto.
SdL Intercategoriale, nel mentre rende noto che sta verificando con i propri legali la percorribilità di azioni anche giudiziarie a tutela e difesa dell’immagine e della dignità dei lavoratori ingiustamente colpiti da questo tipo d’informazione distorta, interviene sulla questione con una lettera aperta di Francesco Stacciali, il responsabile nazionale SdL Assistenti di Volo, inviata il 9 aprile scorso proprio a Stefano Livadiotti.
Ecco il testo integrale della lunga e articolata missiva:
Egr. Dott. Livadiotti,
mi chiamo Francesco Staccioli, coordinatore nazionale SdL Trasporto Aereo e responsabile nazionale degli Assistenti di Volo.
Dopo aver letto quanto pubblicato sul quotidiano "Il Riformista" tratto da un brano del suo libro "L’altra casta", ho rilevato alcuni errori talmente grossolani da farmi dubitare in alcuni casi della correttezza delle fonti usate,in altri del quantomeno fuorviante utilizzo dei dati stessi.
Senza avere la pretesa di farle cambiare idea o, peggio ancora, obiettivo e senza alcun vittimismo da parte mia, ritengo però corretto e doveroso fornirle tutta una serie di dati a correzione delle informazioni distorte da lei riportate.
1. Normativa Enac
Quando lei fa riferimento alle norme ministeriali, esse riguardano la regolamentazione FTL (Flight Time Limitation) emessa da ENAC che applica nel trasporto aereo italiano quei limiti e vincoli posti a tutela della sicurezza della navigazione e degli utenti trasportati. Il principale scopo di tale regolamentazione è quella di evitare il sopravvenire della fatica operazionale che, per statistica, è la principale causa di incidenti aerei. Posso anche comprendere che a Lei non interessi ciò, mi permetto però di ricordarle che, da documentazione in nostro possesso già da tempo, altri paesi hanno una regolamentazione simile e altrettanto tutelante. Inoltre, dal luglio di quest’anno una tale regolamentazione con gli stessi criteri sarà applicata in tutta Europa dalla UE con limiti e vincoli persino maggiormente restrittivi a quelli da lei denunciati come regalo al personale navigante Alitalia.
Avrà dunque l’occasione di tradurre questo brano del suo libro in molte altre lingue.
In ogni caso, devo chiarire quanto segue:
a) il limite di 33 ore di riposo riguarda l’esclusivo caso di un unico giorno di riposo preceduto e seguito da attività di volo di più giorni;
b) il limite di servizio di volo giornaliero varia dalle 14 alle 19 ore continuative dipende dal numero delle tratte e dall’orario d’inizio servizio;
c) l’obbligo del riposo a bordo su sedili decenti e reclinabili riguarda il caso di servizio di volo superiore alle 14 ore e 30 minuti (quattordici ore e trenta minuti) continuativo;
d) il limite annuale di ore di volo effettuabili da un membro di equipaggio è 900 ed è considerato insuperabile da tutte le autorità aeronautiche in Europa;
e) il conteggio al 50% del tempo del posizionamento nell’esclusivo caso esso sia precedente l’attività di volo che può riguardare anche 13-15 ore di volo, è stato posto sempre a tutela della sicurezza del volo;
f) il concetto di alimentazione corretta è uno dei pilastri della sicurezza del volo (mi auguro che lei non voglia membri d’equipaggio a digiuno). La regolamentazione prevede che il membro d’equipaggio disponga di un’adeguata alimentazione quando il suo servizio di volo superi le 6 ore e non ogni 6 ore "come i pupi", come da lei erroneamente affermato.
Alla luce di quanto sopra, appare quanto meno poco credibile che, non solo ENAC in Italia, ma addirittura tutte le autorità aeronautiche della UE siano al servizio dei privilegi del personale navigante Alitalia;
2. Produttività Personale Navigante di Cabina Alitalia
Il dato di produttività in ore di volo del PNC negli ultimi tre anni, successivi ai profondi cambiamenti contrattuali da noi sottoscritti con il piano di ristrutturazione di Cimoli nel 2004, sono di circa 700 ore pro-capite e non delle 595 da lei scritte. Questo dato ci pone al vertice della produttività della nostra categoria in Europa, escluso le low cost.
Non so da dove lei abbia preso questi dati o chi le abbia forniti.
Inoltre, mi permetto di segnalarle che, per farle solo un esempio, il PNC che lavora in Lufthansa ha un limite massimo annuo di 870 ore di volo . Quindi, il dato da lei diffuso rispetto alle produttività di questi colleghi di 900 ore annue, è palesemente inesatto.
Da nostre ricerche condotte con il personale delle altre compagnie aeree europee di riferimento, nessuno raggiunge i limiti da lei esposti.
3. Costo lordo della categoria degli Assistenti di Volo
E’ molto difficile paragonare una categoria che ha 60 anni di storia, con personale con anzianità anagrafica fino a 60 anni e 35 di servizio con il personale di Air One che è nata molto tempo dopo.
In ogni caso, quando si parla di costo del lavoro, azienda e esperti ragionano sul costo medio di categoria che corrisponde a poco più della metà di quanto da lei affermato, in costante discesa dai tempi del Piano di ristrutturazione del 1996 con l’A.D. Cempella.
Rimango comunque a disposizione, nel caso voglia un riscontro formale, ad inviarle il mio modello CUD relativo, nel mio caso, ad un Assistente di Volo di 20 anni di servizio e qualifica intermedia (Purser di 2°).
4. Informazioni contrattuali
a) le hostess non possono usufruire del giorno aggiuntivo di riposo uno dietro l’altro come da lei erroneamente riportato, ma è previsto un distacco di minimo 15 giorni;
b) per sua informazione il Personale Navigante di Cabina assunto su base Milano ammontava prima del rientro su Fiumicino, come disposto dal Piano Prato, a circa 1500 unità operative, corrispondenti a circa il 45% dell’intero PNC.
c) non esiste più da diversi anni l’indennità per la mancanza dei posti di riposi a bordo di alcuni B767. Per sua informazione, tale indennità è tuttora presente nell’omologa categoria di Air France che pure macina centinaia di milioni di euro di utile.
5. Dati AEA
Mi permetto solo di riportarle quanto pubblicato nello Yearbook 2007 dell’AEA (Association of European Airlines):
Società N° Dipendenti N° Aerei N° passeggeri
Alitalia 11.430 186 24.090.800
Alitalia + Servizi 18.589 186 24.090.800
Air France KLM 103.050 418 71.715.000
British Airways 44.645 282 36.086.900
Iberia 23.901 150 27.227.600
Lufthansa 94.510 407 51.194.300
Società Dipendenti/ aerei Passeggeri/ Dipendenti Pax/aerei Load Factor
Alitalia 61,45 2.107,68 129.520,43 73,6
Alitalia + Servizi 99,94 1.295,97 129.520,43 73,6
Air France n.d. n.d. 191.274,42 79,4
Air France KLM 246,53 696 171.566,99 n.d.
British Airways 158,31 808,3 127.967,73 76,2
Iberia 159,34 1.139,18 181.517,33 79,7
KLM n.d. n.d. 139.788,75 83,7
Lufthansa 232,21 541,68 125.784,52 78,6
Ritengo che le cifre nude siano più esaustive delle parole.
Mi permetto solo di rilevarle il dato di Iberia che, a fronte di circa 150 aerei ha più di 23mila dipendenti, quando il Piano Air France ne prevede meno di 12mila a fonte di 137 aerei.
Concludo qui la mia esposizione dei dati con i quali lavoro quotidianamente, evitando di entrare ancor di più nello specifico su altre letture non corrette come quelle del trattamento di maternità per la nostra categoria (legge dello Stato Italiano) e le facilitazioni di viaggio (comuni a tutte le compagnie aeree compresa l’Air Gabon).
Come già premesso, il mio intento non era quello di farle cambiare idea, piuttosto di farle capire che dovrebbe verificare meglio le sue fonti, evitando in questo modo di incappare in una sfilza di errori così macroscopici, che mettono in dubbio l’efficacia e la credibilità del suo lavoro.
Il mondo del lavoro Alitalia paga da 10 anni prezzi importanti in termini di salario e di produttività ai ripetuti i piani Alitalia. Solo per farle un esempio: la stessa mia categoria ha un precariato del 25% con persone che lavorano per noi dal 2000 senza aver avuto ancora occasione di una stabilizzazione del proprio posto di lavoro.
Non vuole essere del becero "ben altrismo", ma è il caso di ricercare in altri ambiti e ad altri livelli le vere responsabilità del disastro che comunque, come dipendente, devo cercare per l’ennesima volta di evitare.
Nel ringraziarla per l’attenzione che avrà prestato a questa risposta, rimango in attesa di un prossimo libro che mi auguro che parlerà di un’altra importante e intoccabile casta in Italia: quella dei giornalisti.
Distinti saluti
Francesco Staccioli
Il premier spagnolo Zapatero ha reso noto l’elenco dei ministri del suo secondo Esecutivo che, primo paese nel mondo, è composto in maggioranza da donne, nove contro otto uomini.
Novita assoluta per il paese iberico, anche il ministero della Difesa è stato assegnato ad una donna: la catalana Carme Chacon che, essendo incinta di sette mesi, farà il suo ingresso nel dicastero con un "pancione" fuori ordinanza.
In Italia Emma Bonino si è già "candidata" ad assumere la guida del dicastero di via XX settembre, sempre che la sua coalizione dovesse vincere le elezioni; la stessa si era già proposta per la Difesa durante la formazione del Governo uscente.
"La Gioconda del XXI secolo" così viene descritta l’Alitalia da Unione Piloti in una nota diffusa alla stampa.
Secondo UP, infatti, "la privatizzazione della nostra Compagnia di Bandiera raffigura il celebre ritratto della Monna Lisa non solo perché entrambe sono fuori dai confini nazionali, quanto per come il Governo abbia reso Air France-KLM esclusivista di una trattativa, nata con contorni poco delineati e cresciuta con un coinvolgimento molto sfumato delle Rappresentanze Sindacali".
UP stigmatizza la gestione delle relazioni industriali da parte di Alitalia che "ha negativamente contribuito a renderci oggi solo spettatori di un piano di rilancio pittoresco e dai risvolti artistici perché, così come attualmente concepito, sposterà il nostro turismo, soprattutto quello asiatico in forte crescita, a viaggiare auspicabilmente con Alitalia ma promuovendo una visita residenziale a Louvre o magari un soggiorno low-coast a Paris".
Pur riconoscendo che ad oggi quella presentata da Air France-KLM è l’unica proposta concreta per l’acquisizione di Alitalia, l’Unione Piloti si rammarica che l’imprenditoria Italiana non abbia presentato un piano industriale caratterizzato da forti linee strategiche, accompagnato da capacità manageriali ed inoculato da iniezioni di denaro anche europeo che possa lasciare la compagnia di bandiera in Italia.
La presenza di un’alternativa, secondo UP, potrebbe anche rappresentare uno stimolo a migliorare quanto proposto e pensato per Alitalia da parte di Air France-KLM.
"È evidente e quanto mai chiaro - conlude la nota di UP - che la mancanza di un confronto serio nasconde una trattativa orientata verso un solo Competitor il quale, alla luce dei riscontri odierni, sembra disegnare il futuro di Alitalia non certo nell’interesse della mobilità del Paese e della sopravvivenza dell’azienda stessa dopo il 2010".
Sono stati resi noti maggiore dettagli sulla vendita di sei velivoli MD-80, più tre motori di ricambio, dalla finlandese Finnair alla Allegiant Air, una compagnia low cost americana che, specializzata in viaggi charter turistici, è basata nel Nevada a Las Vegas.
Gli aerei operano attualmente con la livrea della compagnia svedese FlyNordic che, nello scorso luglio, fu venduta dalla Finnair alla low cost norvegese Norwegian Air Shuttle.
La vendita dei velivoli è stata realizzata dalla Finnair Aircraft Finance Oy, società finanziaria del gruppo Finnair, ed è comprensiva del contratto di leasing in corso.
Gli aerei continueranno ad essere operati dalla FlyNordic fino alla fine dei rispettivi contratti di leasing, compresi tra il 2008 ed il 2009, e da quel momento cominceranno ad essere impiegati dall’Allegiant Air.
Avendo già inserito Finnair una plusvalenza di circa tre milioni di euro nel bilancio dello scorso anno in previsione di questa transazione, il contratto non dovrebbe apportare significative variazioni ai risultati finanziari della stessa Finnair.