Circa 120 espositori, 7000 visitatori, 13 delegazioni straniere, 310 relatori, 23 convegni, 70 giornalisti accreditati: questi i numeri resi noti ieri del SAT Expo 2008, il Salone internazionale dello spazio e delle TLC avanzate che si è tenuto per la prima volta a Roma dal 27 al 29 marzo.
«La manifestazione - ha detto Paolo Dalla Chiara, presidente di SAT Expo Europe - è nata con l’obbiettivo di rappresentare l’industria aerospaziale italiana, e in parte internazionale, e delle applicazioni dello spazio nelle sue diverse realizzazioni dalla navigazione satellitare e osservazione della terra, alle telecomunicazioni avanzate (Banda larga e modalità in KA - internet veloce e satellitare), alle nuove tecnologie trasmissive (HD), ai nuovi canali e contenuti (Canali dedicati alle popolazioni migranti - All News), alle nuove posizioni orbitali (9°) per l’ampliamento dei canali e delle trasmissioni TV, fino ai segmenti e alle applicazioni particolari per il cittadino (Telemedicina e- Health)».
Dalla Chiara ha aggiunto che «lo scopo è stato quello di fare di SAT Expo Europe il luogo di incontro e di diffusione di tutte queste applicazioni verso i mercati emergenti, come quelli dell’area mediterranea e balcanica e credo che questo obbiettivo sia stato raggiunto, vista l’affluenza di ospiti stranieri di tutto l’arco del Mediterraneo e di ospiti di rilievo delle istituzioni politiche e spaziali internazionali».
Si è parlato di nuove frontiere della ricerca spaziale e di nuovi scenari geopolitici, ma anche di navigazione satellitare e degli sviluppi del Sistema Galileo. Un focus particolare è stato riservato all’osservazione della terra, al progetto Cosmo SkyMed e ai vantaggi per la pubblica amministrazione.
Tra gli ospiti d’eccezione Enrique Baron Crespo, Presidente PSOE al Parlamento Europeo, Ma Xing Rui, CASC (China Aerospace Science and Technology Corporation) e Zvi Kaplan, direttore dell’Agenzia Spaziale Israeliana.
La manifestazione si è conclusa con un incontro orientativo, in collaborazione con ASI, con giovani studenti sulle "Nuove professioni dello spazio", cui ha partecipato l’astronauta Roberto Vittori.