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Lockheed Martin
        20/2/2008 - 9:17 am |  di: RedazioneSpazio  

Operativo il secondo USV del CIRA

Servizio di Carlo Tripodi

Il " Polluce" secondo velivolo USV del CIRA, ha lasciato ieri Capua per raggiungere Civitavecchia e proseguire via mare per Arbatax e Tortolì, dove giungerà nella giornata di oggi.
Cosi, ad un anno dal primo volo, il presidente del Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali Sergio Vetrella ha dato il "via" alla fase operativa che avrà il suo culmine con il lancio del laboratorio volante Continua…

        20/2/2008 - 7:53 am |  di: M. AmatimaggioAeronautica, Imprese, News  

Motori V2500 per A320 di Tiger Airways

La International Aero Engines ha annunciato ieri che la compagnia low-cost Tiger Airways di Singapore ha scelto i motori V2500 per la propulsione di 20 velivoli della famiglia Airbus A320; l’accordo per la fornitura dei propulsori e per la loro manutenzione di "lunga vita" ha un valore di circa 580 milioni di dollari.
La Tiger Airways opera una flotta di 12 velivoli Airbus A320 propulsi con il motore V2500, ed ha siglato ordini fermi per altri 58 aerei di questo tipo.

        20/2/2008 - 7:51 am |  di: M. AmatimaggioAeronautica, Imprese, News  

Ordine di aerei nuovi e usati di Boeing e Bombardier per Iraqi Aiways

Come riportato dall’agenzia Thomson Financial, fonti governative irachene hanno reso noto di aver raggiunto l’accordo per l’acquisto di 40 velivoli nuovi dall’americana Boeing, più l’opzione per altri dieci, e di altri sei aerei nuovi dalla canadese Bombardier. L’accordo prevede anche l’acquisto di altri quattro velivoli usati dalla Boeing.
Con queste acquisizioni il governo iracheno intende rinnovare e potenziare la flotta della Iraqi Airways, una delle più antiche comagnie aeree del Medio Oriente, che al momento opera due velivoli di proprietà ed alcuni velivoli in leasing.

        20/2/2008 - 7:46 am |  di: M. AmatimaggioDifesa, News  

Marina Militare esporta il V-RMTC a Singapore

Una delegazione di ufficiali della Marina Militare è stata ricevuta dallo Stato Maggiore della Marina della Repubblica di Singapore per discutere gli aspetti tecnici ed operativi correlati allo scambio di dati sul traffico mercantile per sperimentare una connessione del V-RMTC (VIRTUAL REGIONAL MARITIME TRAFFIC CENTRE) con il sistema utilizzato da Singapore.
Il modello V-RMTC si affaccia nell’Oceano Indiano attraverso il contributo informativo delle unità navali impegnate nella MEDAL 08, Nave Etna e Nave Comandante Borsini, e trova nella Repubblica di Singapore un potenziale nuovo partner nel Sud Est Asiatico.
Questa attività fa seguito agli impegni assunti dalla Marina durante il Simposio di Newport del 2007 per supportare il concetto di Global Maritime Partnership attraverso la realizzazione di una federazione di sistemi di sorveglianza marittima regionali.
Il Il V-RMTC è costituito da una rete virtuale che collega le centrali operative delle Marine aderenti all’iniziativa. Su questa rete, che sfrutta le capacità di connessione offerte da internet, viaggiano le informazioni non classificate relative al traffico mercantile composto da unità superiori o pari a 300 tonnellate.
Le informazioni, inviate secondo un formato (MERSIT) sviluppato dalla Marina Militare italiana, sono raccolte da un HUB posizionato nel comprensorio di Santa Rosa, nei pressi di Roma, sede del CINCNAV, che le rende disponibili a tutti i partecipanti. Il sistema sfruttando internet, piattaforme commerciali e software sviluppato dalla Marina Militare italiana si presenta particolarmente economico e di facile gestione.

        20/2/2008 - 7:44 am |  di: M. AmatimaggioAeronautica, Imprese, News  

AgustaWestland inaugura stabilimento a Filadelfia

Finmeccanica ha inaugurato ieri a Filadelfia il nuovo stabilimento di AgustaWestland dove verrà assemblato l’elicottero medio biturbina AW139 e dove è già attiva la linea di assemblaggio dell’elicottero monoturbina AW119 Ke.
La nuova linea di assemblaggio di Filadelfia sarà presto in grado di produrre 30 elicotteri AW139 ogni anno.
Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, ha dichiarato: "La decisione di ampliare lo stabilimento costruendo una seconda linea di assemblaggio, finalizzata all’incremento della produzione di uno dei nostri prodotti di maggior successo, dimostra chiaramente quanto Finmeccanica e AgustaWestland siano fortemente impegnate ad aumentare la propria presenza e a investire ulteriormente negli Stati Uniti, dove sono impiegate oltre 2.000 persone".
"Questi sforzi - ha aggiunto Guarguaglini - si aggiungono a quelli già compiuti negli ultimi anni con la creazione di uno stabilimento a Charleston (Sud Carolina) per il programma Boeing 787 Dreamliner e, in futuro, al sito industriale destinato all’assemblaggio finale dei C-27J per l’Esercito e l’Aeronautica statunitense. Siamo presenti inoltre tramite le nostre partnership per il programma dell’elicottero presidenziale VH-71 e per il convertiplano BA609 ad Owego (New York) e Amarillio (Texas). Il mercato statunitense - ha concluso Guarguaglini - è uno dei più competitivi al mondo e noi vogliamo mantenere la nostra tradizione di successi, continuando a offrire i nostri prodotti d’eccellenza".
La presenza di AgustaWestland a Filadelfia risale al 1980 e nel 1986 venne edificata una prima area di 7.000 metri quadrati dedicata alla manutenzione della flotta di elicotteri commerciali negli Stati Uniti.
Da allora, sono stati compiuti importanti passi in avanti che hanno portato nel 2004 alla realizzazione di una linea di assemblaggio per l’AW119 Koala. Lo stabilimento di Filadelfia è anche dedicato alla customizzazione degli elicotteri leggeri biturbina AW109 Power e Grand per i clienti del mercato americano.
L’importanza di questo stabilimento è progressivamente cresciuta nel tempo sia in termini di produzione sia in qualità di principale centro per il supporto prodotto nelle Americhe favorendo nuove opportunità occupazionali. Lo stabilimento di Filadelfia, che impiega oggi circa 500 dipendenti, è
anche dedicato alla fornitura di servizi di addestramento al volo e per la manutenzione. Attraverso questa ampia gamma di prodotti e servizi AgustaWestland è in grado di offrire soluzioni operative.

        20/2/2008 - 7:43 am |  di: M. AmatimaggioDifesa, News  

Oggi parte da Taranto EUROMARFOR per il Libano

Nella mattinata di oggi, sulla portaeromobili Garibaldi nella Stazione Navale Mar Grande di Taranto avrà luogo la cerimonia di attivazione della Forza Marittima Europea (EUROMARFOR).
Alla cerimonia presenzierà il capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Paolo La Rosa, in rappresentanza del capo di stato maggiore della Difesa, accompagnato dai rappresentanti militari dei paesi interessati e dall’ammiraglio di Squadra Giuseppe Lertora, comandante in capo della Squadra Navale e attuale comandante dell’EUROMARFOR.
Il Gruppo Navale, composto da due navi italiane, la fregata Espero e il pattugliatore d’altura Comandante Bettica, una nave francese, la fregata Courbet, e una spagnola, il pattugliatore Vencedora, è al comando del contrammiraglio Ruggiero Di Biase, deputy del Comandante delle Forze d’Altura della Marina (COMFORAL), che isserà la sua insegna sulla fregata della classe Maestrale.
Oggi il gruppo partirà per dislocarsi nelle acque libanesi dove si integrerà con unità navali tedesche, greche e turche per dare vita alla Forza Marittima dell‘UNIFIL (UN Interim Force in Lebanon).
Le operazioni aeronavali dell’UNIFIL si estenderanno dal 1 marzo al 31 agosto del 2008 sempre sotto il comando del Contrammiraglio Ruggiero di Biase, che assumerà per l’occasione anche il ruolo di comandante della Task Force 448.
La Marina Militare dopo l’operazione "Leonte", che segnò la fase iniziale dell’impegno nazionale nel Paese dei CEdri conil dispiegamento della early entry force, ritorna ad assumere il comando di un dispositivo aeronavale per garantire la sicurezza della navigazione, in particolare del traffico mercantile, nelle acque mediorientali. Per la Forza Marittima Europea (EUROMARFOR) la missione è la prima operazione di "Peace Keeping" sotto egida dell’ONU.

        20/2/2008 - 7:39 am |  di: M. AmatimaggioAeronautica, Imprese, News  

YTL Berhard ordina un elicottero AW139

L’AgustaWestland ha annunciato l’ordine, da parte della malese YTL Corporation Berhad, di un elicottero AW139 che sarà allestito in una particolare configurazione VIP per il trasporto dei dirigenti e degli ospiti di alto livello della corporate asiatica.
Questo ordine segna l’ingresso dell’elicottero AW139 nel mercato malese degli aeromobili per il trasporto VIP.

        20/2/2008 - 7:36 am |  di: M. AmatimaggioDifesa, News  

Marina Militare: il Progetto del Comune di La Spezia

Ieri il Comune di La Spezia ha presentato alla stampa il proprio progetto per avviare un "nuovo rapporto" con la Marina Militare.
Come già riportato da Dedalonews, secondo gli intendimenti dell’amministrazione comunale il tavolo di concertazione e un protocollo d’intesa con il ministero della Difesa dovrebbero portare, tra l’altro, al ritorno ad usi civili di aree dismesse dalla Forza Armata.
Oggi il nostro giornale pubblica il testo integrale del progetto elaborato dagli uffici tecnici del Comune di La Spezia:

Comune della Spezia
Un nuovo rapporto città - Marina Militare
La proposta dell’Amministrazione Comunale della Spezia

Lo scenario di riferimento
La nostra città fonda la sua storia e la sua tradizione socio-economica sulla presenza della base militare.
Intorno alla base militare e al suo Arsenale è stato ripensato più di un secolo fa l’asseto urbano, economico e sociale della città. La Spezia deve gran parte della sua storia e del suo prestigio alla presenza della Marina Militare e dei presidi industriali e produttivi legati al settore armiero.
L’attività dell’Arsenale della Spezia ha subito, però, nel corso degli anni, ridimensionamenti, conseguenza degli avvenimenti bellici e dei progressi della tecnica.
L’attuale situazione degli stabilimenti di lavoro dell’area industriale della Difesa mostra oggi di aver raggiunto un gravissimo stato di crisi e di difficoltà. La progressiva riduzione delle risorse economiche, accentuata a partire dal 2002, ha in questi anni fortemente compromesso la sicurezza e la qualità delle infrastrutture, così come il progressivo invecchiamento del personale e il mancato tour-over hanno di fatto "impoverito" la capacità professionale degli stabilimenti. Una situazione insostenibile per una realtà produttiva basata su sistemi in continua evoluzione e sempre più tecnologicamente avanzati.
La Marina Militare alla Spezia deve continuare a rappresentare una priorità per il sistema di difesa e sicurezza nazionale. La salvaguardia del patrimonio tecnologico industriale nel settore della difesa rimangono obiettivi prioritari non solo per la nostra città ma per tutto il paese. La sfida che oggi il sistema difesa si trova ad affrontare è quello della modernità all’interno di un quadro di riferimento complesso ed in rapida evoluzione sia in termini operativi che strutturali.
Da qui la necessità di intervenire per un cambiamento radicale della situazione attuale, anche attraverso l’adozione di nuovi strumenti che siano in grado di garantire le risorse economiche, non solo per il funzionamento dell’attuale sistema ma anche per il suo ammodernamento, per una valorizzazione delle attività "core" della Marina Militare alla Spezia, anche attraverso una nuova sinergia con l’industria privata. Bisogna affrontare questo cambiamento nel rispetto del diritto dei lavoratori, nella salvaguardia delle loro garanzie, aumentandone e migliorandone la capacità di lavoro, e quindi anche le prestazioni, sia da un punto di vista qualitativo, riqualificando le risorse, che quantitativo con l’ingresso di nuove forze.
Oggi, dopo oltre un secolo di storia, è ancora sulla ri-nascita dell’Arsenale Militare che può essere ripensata la città. Questa "rinascita" pone le sue basi su un nuovo modello dell’economia della varietà in antitesi rispetto alla monocultura produttiva degli anni passati. È su un nuovo rapporto tra città e Marina Miliare che potranno essere superate le criticità e sfruttate a pieno le potenzialità del territorio.
La costruzione di un nuovo rapporto città - Marina Militare Nella consapevolezza che il procrastinarsi di queste condizioni porterà nei prossimi cinque anni ad un inarrestabile processo di declino della Base Militare, il 19 dicembre del 2007 è stato avviato un primo
tavolo tra il Ministro della Difesa e il Comune della Spezia per avviare insieme un percorso reciproco di
miglioramento dell’attuale contesto.
C’è oggi infatti una positiva nuova disponibilità da parte del Ministero ad esaminare le richieste e le proposte degli Enti locali per una ridefinizione dei confini e della presenza fisica della base militare nel territorio spezzino. L’Arsenale presenta, infatti, attualmente un lay-out e una dimensione delle infrastrutture progettate quando la popolazione dei dipendenti era cinque volte quella attuale e le attività lavorative prevedevano, oltre che la manutenzione, la costruzione delle navi oggi complessivamente svolta dal sistema privato.
E’ necessario razionalizzare le lavorazioni e le attività interne svolte dallo stabilimento, per efficientare i processi produttivi e industriali evitando inutili dispersioni economicamente non più sostenibili.
Esistono quindi le condizioni per avviare un nuovo rapporto tra la Marina Miliare e la città per uno scambio e reciproco vantaggio, dove la città si fa carico di parte del processo di modernizzazione e razionalizzazione delle strutture militari in cambio di parte del prezioso patrimonio storico della Marina composto di aree, di immobili , di professionalità e di know-how.
Queste considerazioni hanno introdotto un’importante novità: l’avvio di un tavolo tecnico congiunto tra Comune e Ministero della Difesa per arrivare alla firma di un Protocollo di intesa che ponga il "caso La Spezia" al di fuori delle normali procedure di dismissione, accelerandone i tempi e
individuando autonomi strumenti di scambio e valorizzazione degli insediamenti militari sul territorio.
Mentre da un lato quindi continueranno le procedure di dismissione di alcuni immobili attraverso i meccanismi introdotti dalla Finanziaria 2007, secondo quanto previsto dal Piano Unitario di Valorizzazione (PUV), il futuro della città si gioca attorno a questo tavolo. Compito del Protocollo di
intesa è quello di indicare il quadro complessivo delle necessità e gli obiettivi comuni tra le parti che troveranno attuazione, entro sei mesi dalla sottoscrizione, attraverso singoli accodi di programma per la definizione delle attività che le due Amministrazioni dovranno porre in essere.
La proposta della città Oggi la città è in grado di formulare la sua proposta, che inserita nel suddetto protocollo di intesa, sarà oggetto di discussione e di approfondimento in sede di tavolo tecnico. La proposta si articola su specifici progetti e infrastrutture, in merito ai quali sono stati avviati alcuni primi confronti tra le parti interessate:
- Riorganizzazione e razionalizzazione dell’Arsenale Militare e della Base navale
- Utilizzo Caserma Duca degli Abruzzi
- Disponibilità/utilizzo degli impianti sportivi e delle strutture sanitarie militari presenti alla Spezia
- Utilizzo polifunzionale del Compenso di Mariperman quale sede del Distretto delle Tecnologie Marine
A) Razionalizzazione e riorganizzazione della base navale e del supporto militare e utilizzo delle aree (tre blocchi)
L’Arsenale Militare si estende su una superficie 85 ettari. La proposta è quella di razionalizzare le infrastrutture dislocate su questa ampia area, per favorire da una parte la concentrazione delle lavorazioni in strutture moderne ed adeguate e consentendo dall’altra di liberare spazi e aree già
oggi scarsamente utilizzate.
- (Primo blocco: Razionalizzazione e concentrazione del Supporto e della Base navale -
Area verde e Area Rossa)
Le attività e le lavorazioni attuali vengono ricollocate, a carico della comunità, all’interno di un area definita (circa 34 ettari), scorporando quelle proprie della Base Militare da quelle del Supporto in aree adiacenti. Gli spazi individuati, come rilevato dallo studio, sono più che sufficienti a
ricollocarvi tutte le lavorazioni specifiche oggi svolte dalla Base, superando il limite di una non più sostenibile frammentazione dei reparti. L’obiettivo è quello di rilanciare la Base, più efficiente e tecnologica, quale riconfermato punto di riferimento per tutte le marine del Mediterraneo.
Questa operazione consentirà di "smilitarizzare" e liberare consistenti spazi a totale vantaggio delle città per insediarvi nuove attività e potenziare i settori di eccellenza e le nuove funzioni emergenti del territorio.
- Secondo Blocco : Aree di sviluppo di attività distrettuali legate alla nautica (area gialla).
Il secondo blocco è compreso tra Porta Sprugola, adiacente al supporto navale, e le Vasche di San Vito, e interessa una superficie di circa 34 ettari. Questa area è destinata a ospitare attività distrettuali della nautica da diporto e dell’industria del mare. Accanto alla nautica pesante, sia come
ampliamento di aziende già presenti sul territorio sia come nuovi insediamenti da parte di altre imprese del settore, dovrà essere tutelata la presenza anche delle piccole imprese artigianali e di servizi che, oggi, necessitano di infrastrutture, servizi a rete e filiere distrettuali per crescere.
All’interno di questa sistema è possibile prevedere, attraverso la costituzione di adeguati strumenti giuridici, l’avvio di sinergie produttive pubblico-privato, tra le lavorazioni dell’industria privata e quelle interne della Base Navale, attraverso l’uso congiunto di beni immobili (ad esempio i Bacini di
Carenaggio) e lo scambio di know-how e tecnologie.
La valenza produttiva dell’area non sarà però prevalente: protagoniste saranno anche le attività commerciali, terziarie, anche a finalità sociale, come grande occasione per la città e il suo centro storico di riavvicinarsi al mare e di abbattere le "mura".
Questo complesso processo di riassetto urbano di un’area di notevole estensione richiede un ruolo di regia da parte del Comune della Spezia, quale garante dello sviluppo del territorio e regolatore della funzioni e delle attività da insediare nell’area, attraverso un trasparente piano attuativo
urbanistico. Altra grande occasione per la città è quella di poter ridisegnare l’assetto viabilistico della città, utilizzando parte degli oltre 13 Km di strade interne alla Base Navale..
- Terzo blocco: Restituire l’acceso al mare del ponente cittadino - le aree di Marola (area arancione).
L’area compresa tra le Vasche di San Vito e il Campo Ferro riguarda circa altri 17 ettari che potranno essere restituiti alla città. Questa area presenta capannoni e strutture militari decisamente obsolete e quindi facilmente dismettibili da parte della Marina. Come individuato all’interno dello
scenario del Piano strategico, e poi sancito dagli strumenti di pianificazione territoriale (PUC e PTC), il Ponente cittadino è destinato allo nascita e sviluppo di attività turistiche e nautiche. In questa area potranno essere realizzate importanti infrastrutture che oggi mancano o sono carenti
sul territorio. Qui potranno trovare collocazione strutture alberghiere di alta qualità e lo sviluppo di un sistema di nautica sociale e turistica. L’intervento dei privati su queste aree diventa fondamentale per la copertura finanziaria delle operazioni di permuta e di riallocazione delle strutture della Marina Militare all’interno della Base e del Supporto Navale.
B) La Caserma Duca degli Abruzzi e la cittadella del sapere l’Università
L’obiettivo è quello di trasferire all’interno dell’edificio di Maricoleva la sede del Polo Universitario Marconi. La crescita del numero degli studenti e la volontà di incrementare le attività di ricerca e di laboratorio presso il Polo per un suo sviluppo nella direzione del Politecnico delle tecnologie del mare, richiedono oggi la disponibilità di nuovi spazi.
La Caserma Duca degli Abruzzi presenta una superficie complessiva di 24.000 mq, dei quali una parte, circa 7,5 mila mq, potrebbero essere utilizzati per il trasferimento del Polo Universitario. Per capire le dimensioni del progetto basta confrontare il dato attuale: il Polo Marconi oggi opera su spazi che sono un settimo (1.287 mq). di quelli proposti. L’ampliamento della sede consentirà, non solo di aumentare l’offerta didattica con nuove aule (dalle attuali 7 alla previste 22), ma soprattutto di sviluppare finalmente attività di ricerca con la costruzione di laboratori.
La parte di interesse è quella relativa all’edificio posto lungo Via Gaeta, che al momento risulta non utilizzato dalla Marina Militare e in buone condizioni. Il progetto predisposto dagli Uffici Tecnici del Comune della Spezia, prevede una spesa complessiva di circa 7 milioni di euro, che la Regione Liguria è disposta a coprire interamente con risorse comunitarie, nazionali e regionali. A queste risorse va
aggiunto un ulteriore milione di Euro che sarà destinato dalla Regione alla costruzione della casa dello studente in un’ area adiacente alla sede dell’università.
La disponibilità anche di altri edifici della struttura, possibile in caso di riallocazione a titolo oneroso degli alloggi ivi previsti dalla Marina Militare, consentirà di insediare attività commerciali, ludicoricreative, sociali e anche edilizie con l’ obiettivo di trasformate la Caserma Duca degli Abruzzi in una irripetibile occasione per la rivitalizzazione dell’intero quartiere Umbertino e della città.
-C) Il distretto per le tecnologie marine
Sede del distretto delle tecnologie marine, il cui iter per il riconoscimento è in fase avanzata di attuazione, è Mariperman. Questa area presenta infatti più di altre le condizioni per favorire un reale integrazione tra le attività di ricerca della Marina e della base Nato con l’offerta e la domanda di
innovazione delle industria privata. Il distretto tecnologico rappresenta il luogo virtuale in cui realizzare una aggregazione delle attività ad alto contenuto tecnologico presenti nel territorio da parte degli Enti Pubblici di ricerca (Ismar, Nurc, Cnr, Enea e altro) e delle grandi imprese (Oto Melara,
Fincantieri, MBDA, Selex, Intermarine).
D) Impianti Sportivi e medicina sportiva
Risale al 1957 la convenzione con cui la Marina Militare disponeva l’utilizzo parziale da parte del territorio delle strutture sportive quali il Campo Montagna e la Piscina Mori. Oggi quella convenzione risulta totalmente disattesa, visto che, come ben sanno i cittadini, l’utilizzo di queste strutture è
consentito solo alle Federazioni sportive. La proposta nuova che la città pone al tavolo della trattative con il Ministro è quello di superare lo schema della convenzione con una nuova ipotesi di gestione diretta di questi impianti sportivi attraverso un sistema congiunto pubblico-privato. Il cambiamento proposto non è quindi di poco conto, visto che una gestione diretta consentirebbe una restituzione completa alla città di questi spazi di verde, di gioco, di ricreazione e di sport. La Marina Militare sarebbe compensata con un utilizzo gratuito di queste stesse strutture e un adeguato sistema di permuta rispetto alle strutture che ritiene necessario riservare al proprio personale.
L’apertura del Campo Montagna e di altri impianti sportivi sarebbe a totale beneficio della città, della scuole, delle associazioni sportive. La struttura potrebbe essere valorizzata con l’organizzazione di importati eventi sportivi, meeting internazionali o campionati studenteschi. Notevole valore aggiunto potrebbe derivare anche dallo sviluppo di una struttura di medicina sportiva nell’area adiacente in convenzione con le strutture ospedaliere della Marina Militare. Sarà da approfondire comunque, negli accordi di programma, anche l’opportunità di un maggiore utilizzo della struttura ospedaliera, in convenzione con l’ASL, per abbattere le liste di attesa, soprattutto per le Tac e la radiologia e/o come sede decentrata del distretto socio-sanitario spezzino.
La partnership istituzionale e la condivisione della proposta Questa proposta e le decisioni che saranno prese in sede di tavolo tecnico tra Comune e Ministero della Difesa diverranno oggetto di un ampio dibattito con la città per illustrare nel dettaglio il progetto e avviare uno scambio costruttivo di idee con gli stakeholders territoriali.
L’obiettivo è quello di costruire la rete degli attori e degli interlocutori che dovranno prendere parte non solo nella fase di costruzione del quadro strategico complessivo, ma anche della successiva fase realizzativa, di cui si discuterà in sede di sottoscrizione dei singoli accordi di programma.
Con questa finalità nelle prossime settimane saranno convocati dal Sindaco gli Stati Generali, a cui tutta la città è invitata a partecipare.

        20/2/2008 - 5:05 am |  di: M. AmatimaggioDifesa  

Marina: entro l'anno inizia il programma con Fincantieri per altri due sottomarini U-212A

Lunedì mattina, nella suggestiva cornice del porto Mediceo di Livorno, il sottomarino Scirè della Marina Militare, secondo battello della classe U-212A, in un’unica cerimonia ha issato la bandiera della Marina Militare ed ha ricevuto la Bandiera di Combattimento. Nell’occasione la Marina Militare ha annunciato l’avvio del programma per l’acquisizione di una seconda coppia di battelli. Continua…

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