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Lockheed Martin
        7/2/2008 - 11:20 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Columbus: il ruolo di Telespazio e MARS

Anche Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, attraverso la controllata MARS (Microgravity Advanced Research and Support Center) parteciperà alle attività scientifiche che si svolgeranno a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Il MARS Center di Napoli, controllato al 100% da Telespazio, ha infatti avuto dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) il ruolo di “Facility Responsible Center” (FRC) per il Fluid Science Laboratory che opererà all’interno del Columbus (costruito in Italia da Thales Alenia Space, altra società Thales/Finmeccanica). Nel laboratorio saranno effettuati esperimenti che consentiranno lo studio del comportamento dei fluidi in microgravità. Tali esperimenti saranno eseguiti sia dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, sia dagli operatori del MARS attraverso comandi impartiti dalla Control Room di Napoli.

Il MARS avrà la gestione completa del Fluid Science Laboratory durante le operazioni a bordo della ISS e la completa responsabilità di coordinare tutte le attività preparatorie alla missione, le attività di preparazione degli esperimenti e le attività di promozione dell’utilizzo scientifico della facility stessa verso i suoi potenziali utenti. In particolare, il MARS sarà  impegnato nelle operazioni per l’esecuzione dell’esperimento “Geoflow”, il primo eseguito all’interno del Columbus, con il quale si simulerà il comportamento geofisico del centro liquido della Terra, con lo scopo di ottenere una migliore comprensione dei fenomeni generati dal campo magnetico terrestre.

Nel suo ruolo di Facility Responsible Center, il MARS è parte di una rete europea che connette tutti i centri di terra che supportano le operazioni sul Columbus. La società è uno dei quattro centri cui l’ESA ha delegato responsabilità operative sui laboratori del Modulo europeo.

Il MARS ha anche supportato l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) durante la recente missione Esperia, curando l’integrazione dei payload sperimentali utilizzati dall’astronauta Paolo Nespoli e l’implementazione del sito web. Inoltre, sempre per conto dell’ASI, il MARS è uno degli USOC (User Support and Operations Centres) dell’esperimento ALTEA, condotto nel 2007, e MDS, che verrà eseguito a bordo della ISS nel corso del 2008.

        7/2/2008 - 11:17 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Scheda: il laboratorio spaziale europeo Columbus

Il laboratorio Columbus dell’Agenzia spaziale europea (ESA) è il maggior contributo del Vecchio Continente alla stazione spaziale internazionale (ISS). Realizzato a Torino da Thales Alenia Space, è un cilindro da 12.400 chili con 4,5 metri di diametro e 6,5 di lunghezza e 75 metri cubi di spazio interno, attrezzato con dieci International Standard Payload Rack (ISPR), “armadietti” delle dimensioni di una cabina telefonica che possono ospitare laboratori per esperimenti di vario genere, dalla scienza dei materiali a quella dei fluidi alla biologia. I laboratori possono essere completamente autonomi e indipendenti, dotati di propri sistemi di potenza e di raffreddamento e link video e dati con i ricercatori a terra. All’esterno, Columbus può ospitare altri payload, come la piattaforma CPD con gli esperimenti SOLAR (portata in orbita insieme al Columbus), che è la prima piattaforma scientifica esterna ad essere installata sulla stazione spaziale.

Al momento del lancio il Columbus è attrezzato con cinque rack:

  • Biolab: realizzato per esperimenti su microorganismi, cellule e culture di tessuti, ma anche su piante e piccoli insetti.
  • European Physiology Module (EPM): costituito da un gruppo di esperimenti per studiare gli effetti delle lunghe permanenze in orbita sul corpo umano e gettare luce su malattie quali la osteoporosi.
  • Fluid Science Laboratory (FLS): per esperimenti sul comportamento dei fluidi in microgravità. Anche queste ricerche potrebbero condurre a benefici nella vita di tutti i giorni, individuando ad esempio nuovi modi per ripulire le fuoriuscite di petrolio dalle navi.
  • European Drawer Rack (EDR): un supporto per esperimenti in varie discipline, da inserire in cassetti e stipetti standardizzati.
  • European Transport Carrier (ETC): accoglie oggetti da trasportare o immagazzinare. In orbita sarà usato come postazione di lavoro.

Columbus è anche dotato di quattro attacchi per agganciare piattaforme esterne sulle quali ospitare payload da esporre al vuoto. Due di questi saranno installati già durante la missione dello shuttle Atlantis, che li porterà in orbita assieme al Columbus: European Technology Exposure Facility (EuTEF) e SOLAR (su piattaforma CPD realizzata a Roma da Rheinmetall Italia, che imbarca tre esperimenti scientifici per lo studio del Sole).

La vita utile del laboratorio è prevista in 10 anni. Per contenere i costi della sua realizzazione e garantire la massima affidabilità, per realizzarlo si è ricorso a strutture e sistemi di supporto già messi a punto per i moduli logistici italiani MPLM (Multi Purpose Logistic Module). Questo passaggio di competenze è stato reso possibile da un accordo tra l’ESA e l’Agenzia spaziale italiana (ASI) in virtù del quale l’Esa ha sviluppato e fornito un sistema di controllo ambientale e supporto vitale detto ECLSS (Environmental Control and Life Support System) per il laboratorio orbitale Columbus e tre MPLM, mentre dal canto suo l’ASI ha fornito le strutture primarie.

Il centro di controllo del Columbus si trova in Germania.

(In alto, spaccato del Columbus con le due piattaforme esterne visibili a sinistra, al centro un armadietto, in basso il cnentro di controllo. Fonte ESA)

        7/2/2008 - 8:58 pm |  di: G. Di BernardoSpazio  

Partito Atlantis. In orbita il modulo scientifico europeo Columbus

Con due mesi di ritardo rispetto ai piani originali a causa dei malfunzionamenti nei cablaggi dei sensori di svuotamento (ECO) del serbatoio dell’idrogeno liquido, è partito dal Kennedy Space Center alle 20:45 ora italiana lo shuttle Atlantis con a bordo sette astronauti, due dei quali europei, e il modulo scientifico europeo Columbus, realizzato in Italia da Alenia Spazio, ora Thales Alenia Space. Continua…

        7/2/2008 - 5:51 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Shuttle: condizioni meteo “no go”

A tre ore dal lancio prosegue il conto alla rovescia per il lancio dello shuttle Atlantis con il modulo europeo Columbus. Tuttavia, le condizioni meteo al momento sono “no go” per nuvole basse. In caso di rinvio il lancio potrebbe essere effettuato domani o sabato.

        7/2/2008 - 5:44 pm |  di: M. LandiImprese  

Il 2007 di Rolls-Royce

Rolls-Royce Group ha annunciato i risultati di bilancio per l’anno 2007. Il gruppo ha incrementato le vendite e l’utile in tutte le sue aree di business, facendo lievitare del 76% il proprio carnet d’ordini che ha toccato un totale di 45,9 miliardi di sterline. Le vendite hanno toccato il totale di 7,817 miliardi di sterline, pari a 10,608 miliardi di euro, contro i 7,353 miliardi di sterline del 2006. Continua…

        7/2/2008 - 5:05 pm |  di: M. LandiAeronautica, Imprese  

Airbus: 24mila nuovi aerei fino al 2026

Airbus predice nel suo ultimo Global Market Forecast 24300 nuovi velivoli passeggeri da qui al 2026, un mercato potenziale da 2800 miliardi di dollari, che ogni anno chiede in media 1215 aeroplani contro una precedente stima della stessa Airbus di 1130 velivoli. Un mercato in crescita, per un industria del trasporto aereo altrettanto in crescita, con un tasso di sviluppo medio annuo del 4,9% per i servizi passeggeri e del 5,8% per i servizi merci. Continua…

        7/2/2008 - 1:51 pm |  di: M. LandiAeronautica, Imprese  

La ricetta Toto per Alitalia e Malpensa

Carlo Toto prevede nuovi velivoli e l’aumento delle destinazioni, nazionali ed intercontinentali, raggiunte da Malpensa. Il piano del patron di AirOne per Alitalia e per lo scalo milanese è stato esposto dal diretto interessato ad un convegno tenuto a Milano sulla situazione di Malpensa. «Il piano di Air One prevede il rinnovo della flotta - ha spiegato Toto - con un aumento da 180 a 220 degli aerei. Continua…

        7/2/2008 - 7:41 am |  di: G. AlegiAeronautica  

Sbloccati i fondi per il rinnovo flotta Aero Club d'Italia

Oltre 3,2 milioni di euro derivanti dai proventi del piano rinnovo flotta dell’Aero Club d’Italia del 1987 sono stati sbloccati e si tradurranno nell’acquisto di una quarantina di macchine per il piano che sarà lanciato non appena terminati i lavori della commissione tecnica. Lo ha annunciato a Roma il presidente dell’AECI Giuseppe Leoni (a sinistra) Continua…

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