Il sottosegretario alla Difesa Giovanni Lorenzo Forcieri ha incontrato ieri a Madrid il Segretario di Stato per la Difesa, Signora Soledad Lopez Fernandez.
All’incontro tra la signora Lopez e Forcieri hanno partecipato, tra gli altri, anche il generale Jose Julio Rodriguez Fernandez, direttore Generale Armamenti, il dottor Fernando Gonzalez, direttore generale dell’INT, ed il tenente colonnello Manuel Gimeno.
I due esponenti di governo hanno discusso dei programmi bilaterali per verificare lo stato della cooperazione tra i due paesi nel campo industriale e degli armamenti, auspicando che in futuro possano essere individuate ulteriori e positive forme di partnership.
In particolare, è stata considerata la possibilità di sviluppare programmi di collaborazione in campo spaziale che interessano sia Thales Alenia Space Espana, sia Telespazio.
Sono stati discussi anche gli sviluppi del programma Eurofighter e sono stati approfonditi gli aspetti di alcuni programmi sviluppati da aziende italiane che potrebbero interessare le forze armate spagnole: il nuovo veicolo VTLM Lince della IVECO, mentre della OTO Melara il veicolo ruotato da combattimento VBM, un derivato della blindo Centauro che nel 1999 è stata adottata dalla Spagna, e le torrette da 25 mm e da 30 mm di OTO Melara che, nella versione navale, per la marina militare spagnola che saranno a breve presentate dall’azienda di Finmeccanica in Spagna.
A Taranto, nel corso di recenti operazioni subacquee effettuate da personale della Marina Militare nel Mar Piccolo, è stata rinvenuta una bomba aerea della Seconda Guerra Mondiale del peso di circa 250 chili.
Dopo essere stata imbragata ad opera del personale del Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi (SDAI) del Comando del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d’Otranto (MARIDIPART Taranto), è stata rimossa e posizionata in zona di sicurezza nelle stesso specchio d’acqua.
Domani, 24 gennaio, condizioni meteomarine permettendo, dopo l’attuazione del piano di sicurezza a tutela della pubblica incolumità concordato con la Prefettura locale, e dopo aver controllato che il percorso sottomarino sia sgombro da qualunque ostacolo, l’ordigno, sospeso da due galleggianti ad una profondità di circa sette metri, sarà trainato da un battello pneumatico del Nucleo SDAI attraverso il Canale Navigabile e trasferito in mare aperto dove sarà fatto brillare in condizioni di massima sicurezza, in area sorvegliata dalle motovedette della Capitaneria di Porto.
L’intera operazione sarà eseguita da palombari e artificieri altamente specializzati appartenenti al Nucleo SDAI, al comando del capitano di fregata Giambattista Acquatico, che come sempre metteranno in atto tutte le precauzioni per evitare e limitare il più possibile danni all’ecosistema marino.