La Commissione europea ha smentito il settimanale tedesco Der Spiegel, secondo il quale il costo finale per la realizzazione del progetto di navigazione satellitare europeo Galileo potrebbe triplicare rispetto ai 3,4 miliardi preventivati. Citando il parere di diversi esperti finanziari e delle industrie coinvolte, il settimanale aveva parlato nei giorni scorsi di un «drammatico rincaro», nella migliore delle ipotesi di «almeno 1,5 miliardi di euro», sostenendo che ogni eventuale ritardo e qualunque imprevisto comporterà un ulteriore aumento dei costi. Secondo Der Spiegel avrebbero pesato sull’aumento del budget i contrasti maturati nell’Ue sul finanziamento, lo sviluppo e la successiva gestione del sistema satellitare.
«Le stime economiche della Commissione sul budget del progetto poggiano su solide basi», ha invece dichiarato alla Reuters il portavoce della Commissione trasporti, Michele Cercone, sostenendo che altre previsioni potrebbero riferirsi a periodi di tempo diversi da quelli presi in esame dalla Commissione, cioè fino al 2013.
L’accordo sullo stanziamento dei 2,4 miliardi di euro necessari allo sviluppo delle infrastrutture del sistema, dopo l’abbandono del consorzio concessionario nella primavera scorsa, è stato raggiunto il 29 novembre dopo lunghe discussioni e dissensi tra gli Stati membri e con il voto contrario della Spagna che chiedeva un centro di controllo insieme ad Italia e Germania.
Il Galileo è concorrente al GPS americano (che però si avvia alla terza generazione, operativa dal 2013) al russo Glonass (in fase di ristrutturazione) e quello cinese Compass/Beidou. Se l’Europa rinunciasse o ritardasse ulteriormente la realizzazione del Galileo si troverebbe a dipendere totalemente da questi sistemi per la navigazione satellitare, in un mercato che nei prossimi 20 anni dovrebbe vedere una crescita vertiginosa.
Ieri gli astronauti della missione Shuttle STS-120 Esperia sono arrivati a Viterbo per visitare il Centro Aviazione dell’Esercito, accolti dal Sindaco della città Giancarlo Gabbianelli e dal comandante della base il generale di divisione Enzo Stefanini.
Paolo Nespoli, maggiore della Riserva Selezionata dell’Esercito, ha illustrato un video sui momenti salienti della missione. «Abbiamo ricevuto un’accoglienza così calorosa – ha detto Nespoli – che ci sembra di essere appena scesi dallo Shuttle».
Al termine il generale Stefanini ha invitato il pilota George Zamka, appassionato di elicotteri, a compiere un volo dimostrativo sul 129 Mangusta, in dotazione all’Aviazione dell’Esercito. Il tour italiano dell’equipaggio dello Shuttlle, che da lunedì sarà a Roma, conclude idealmente la missione Esperia, svoltasi dal 23 ottobre al 7 novembre scorsi.
Il Centro Addestrativo Aviazione Esercito ha sede in Viterbo dal 1958 e trae le sue origini dal Reparto Aereo di Artiglieria sorto nel 1951; provvede all’addestramento dei piloti, dei tecnici ed allo sviluppo delle tecniche di impiego degli aeromobili.
La sonda Ulysses, una missione congiunta NASA-ESA, ha sorvolato lunedì scorso il polo Nord del Sole e sta ora trasmettendo preziose informa
zioni che aiuteranno a comprendere il meccanismo di funzionamento del Sole grazie alla coincidenza del sorvolo con l’inizio di un nuovo ciclo undecennale di attività solare. Ulysses è posta su un piano orbitale che le ha permesso di effettuare già tre fly-by dei poli solari, nel 1994-95, 2000-01 e 2007.