Nessuna sorpresa dal dibattito sulla privatizzazione di Alitalia svoltosi oggi pomeriggio alla Camera sulle due mozioni, entrambe in qualche modo critiche, presentate da maggioranza e opposizione dopo la decisione di trattare in esclusiva con Air France. Il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa aveva d’altra parte confermato Continua…
Il 40% degli stabilimenti Finmeccanica ha conseguito la certificazione ambientale ISO 14001 ed il 43% della superficie complessiva è rappresentata da aree versi. Sono due dei dati del secondo rapporto ambientale del gruppo tecnologico italiano, presentato questa mattina a Roma con l’analisi di oltre cento stabilimenti in Italia, Regno Unito e resto del mondo. Per il periodo 2007-2012 Finmeccanica - si legge nel comunicato - si propone di «implementare un sistema organico di raccolta dei dati di prestazione ambientale e applicarlo in tutte le sedi; aumentare il numero di stabilimenti dotati di sistemi di gestione ambientale certificati; migliorare il metodo di registrazione, calcolo e tracciabilità dei dati ambientali, con particolare riferimento agli inquinanti emessi in atmosfera. In tale periodo il Gruppo Finmeccanica intende poi completare il piano di risparmio energetico e promuovere l’impiego di fonti di energia rinnovabili presso i siti produttivi.»
Gli investimenti Finmeccanica in campo ambientale sono stati di 6,8 milioni di euro nel 2006 (contro 6,6 mln nel 2005, +3%) e di 14,5 in ambito salute e sicurezza (12 mln nel 2005, + 16,7%). Sempre nel 2006 sono stati investiti tre milioni di euro verso futuri notevoli risparmi energetici ed è stato realizzato un sistema centrale di monitoraggio dei consumi di tutti gli stabilimenti Finmeccanica in Italia.
Il primo studio di fattibilità del rapporto ambientale Finmeccanica risale al 2004. La seconda edizione - alla prima non era stato dato risalto - è stata verificata e certificata il 12 luglio 2007 dalla Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) in base alle sue "Linee guida per la redazione dei Rapporti Ambientali d’impresa".
Il cda di SACBO, società di gestione dell’aeroporto di Orio al Serio, ha dato il via alla realizzazione di interventi di adeguamento dell’aerostazione per oltre 15 milioni di euro che amplieranno la sala partenze Schengen al primo piano con relative aree commerciali e i nuovi spazi al piano terra destinati ai controllo di sicurezza, la sala extra Schengen e annesse aree commerciali. I lavori si concluderanno nel 2009.
La sonda statunitense Messenger ha effettuato ieri un fly-by di Mercurio sorvolando il pianeta ad appena 200 chilometri di quota e riprendendo immagini di una parte mai fotografata del pianeta, a 33 anni dalla missione del Mariner 10 che fotografò il 45% della superficie in tre passaggi tra il 1974 e il 1975. Messenger (acronimo di MErcury Surface Space ENvironment GEochemistry and Ranging), effettuerà altri due fly-by di Mercurio, prima di immettersi definitivamente in orbita nel 2011, per una campagna di osservazioni di circa un anno.
Messenger rappresenta un sfida tecnologica, dovendo sopravvivere per lungo tempo ad appena 60 milioni di chilometri dal Sole, con temperature che superano nella parte esposta i 300° centigradi. Proprio per questo è dotata di una sorta di paraluce realizzato con un materiale speciale che permette di mantenere in ombra e a temperature normali la strumentazione di bordo.
Sono stati presentati quest’oggi all’aeroporto di Ronchi dei Legionari i nuovi voli che Ryanair opererà verso Birmingham, a partire dal 18 giugno del 2008.
Bridget Dowling, direttore marketing Ryanair per il Sud Europa, ha illustrato l’attività del vettore, sottolineando come il mercato italiano sia il secondo in termini assoluti per importanza, con 12 milioni di passeggeri trasportati nel 2007.
I nuovi voli tra Trieste e Birmingham saranno operativi su base bisettimanale, ogni mercoledì e domenica e consentiranno di raggiungere in poco più di due ore questo importante centro inglese.
Le aspettative di Ryanair per questi nuovi collegamenti riguardano sia i turisti inglesi interessati al Friuli Venezia Giulia, che i numerosi uomini d’affari che hanno necessità di spostarsi tra le due destinazioni.
"Sono particolarmente soddisfatto- ha affermato Giorgio Brandolin, presidente di Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A.. - della decisione di Ryanair di operare un nuovo collegamento con Birmingham; spero che questi nuovi voli dal Regno Unito portino gli stessi risultati dei voli da Londra Stansted, operativi ormai da sette anni".
Oggi è la prima data utile per il "closing" della vendita di Elilario Italia da Gemina al gruppo spagnolo INAER, ma almeno due motivi rendono possibile lo slittamento dell’accordo negoziato nel novembre 2007 . Continua…
La US Navy ha "messo a terra" circa un quarto della flotta dei velivoli da pattugliamento marittimo a lungo raggio P-3 Orion. Gli aerei interessati dal provvedimento sono 39 su un totale di 161 operati dalla forza armata.
Lo ha dichiarato all’agenzia France Press il colonnello Clay Doss, portavoce della US Navy, che ha confermato che gli aerei saranno oggetto di ispezioni e riparazioni dopo che sono stati scoperti problemi strutturali sulle ali di altri velivoli di questo tipo.
Ogni aereo dovrà essere sottoposto a lavori per un periodo compreso tra i 18 ed i 24 mesi; Doss ha però confermato l’intenzione della US Navy di rimettere in linea tutti i velivoli.
Oggi la Mowag, l’azienda svizzera di proprietà della General Dynamics European Land Systems, ha annunciato che nello scorso dicembre ha firmato con il ministero della Difesa spagnolo un contratto per la fornitura di ulteriori 21 esemplari della versione anfibia del veicolo da combattimento Piranha IIIC 8×8.
I veicoli saranno costruiti nello stabilimento di Kreuzlingen e saranno consegnati a tra il 2009 ed il 2014. I nuovi 21 Piranha IIIC 8×8 saranno realizzati in nove versioni differenti: APC, Fire Capability, Posto comando mobile, Engineering, Sanitaria, Ricognizione.
Il nuovo ordine va ad aggiungersi ad un precedente per 18 veicoli da combattimento dello stesso tipo che vengono impiegati correntemente dalle forze anfibie spagnole.
Per la prima volta Taiwan ha fatto visitare alla stampa estera la base missilistica, ubicata nelle vicinanze della capitale Tapei, nella quale sono installate le postazioni dei missili terra aria Tien Kung.
Nel corso della visita i giornalistio hanno visitato anche il centro controllo della base, ed è stato mostrato loro come i radar del sistema missilistico siano in grado di individuare e tracciare più obiettivi ad una distanza di trecento chilometri.
I giornalisti hanno anche potuto visitare i silos interrati che contengono i lanciatori verticali per quattro missili Tien Kung nella versione Mk.1, caratterizzata da una gittata di 100 chilometri, e Mk. 2 la cui gittata è doppia.
Ricordiamo che la Cina non hai mai riconosciuto l’indipendenza di Taiwan, tanto da arrivare a minacciare a più riprese l’invasione dell’isola; negli ultimi mesi il presidente Chen Shui-bian ha annunciato lo sviluppo del programma missilistico cinese.
Secondo Taiwan recentemente il numero di missuili cinesi puntati sull’isola è aumentato esponenzialmente, passando da 200 a più di 1.300.
La Lockheed Martin si è aggiudicata un modifica, del valore di 40 milioni di dollari, ad un contratto esistente per fornire la capacità di difesa aerea contro i missili balistici anche al cacciatorpediniere giapponese JS Myoko.
Dopo il Kongo ed il Chokai, anche il terzo caccia della classe Kongo avrà così un sistema AEGIS con capacità di intercettare missili balistici.
Neanche un mese addietro il cacciatorpediniere JS KONGO (DDG-173) aveva portato a termine con successo, nello spazio sopra l’Oceano Pacifico, il primo esperimento per l’ingaggio, il tracciamento e l’abbattimento di un missile balistico intercontinentale a medio raggio da parte di una nave giapponese.
Il bersaglio era stato lanciato dall’isola di Kauai dal personale del Pacific Missile Range Facility dell’U.S. Navy.
L’unità navale aveva ingaggiato e tracciato il missile impiegando il sistema AEGIS della Lockheed Martin, utilizzando anche informazioni ricevute via satellite da assetti della marina americana. Il bersaglio missilistico è stato poi abbattuto con un missile Standard SM-3 Block IA prodotto dalla Raytheon.