Alla NAS Patuxent River sono iniziati i voli di prova degli AgustaWestland VH-71 del Presidential Helicopters Program. I due esemplari TV-2 e TV-5, i primi dei quattro elicotteri costruiti per la fase iniziale del programma conosciuta come Increment One, sono arrivati negli States da Yeovil in novembre Continua…
Un giro d’Italia in undici giorni per l’astronauta Paolo Nespoli e i suoi compagni di viaggio: l’equipaggio della missione Shuttle STS-120/Esperia al gran completo sarà nel nostro paese dal 14 al 25 gennaio. Da Torino a Milano, da Modena a Pisa, passando per Livorno, Viterbo e infine Roma gli astronauti incontreranno istituzioni locali, popolazione e stampa per raccontare la loro esperienza sulla stazione spaziale internazionale (ISS).
L’equipaggio (oltre a Paolo Nespoli, astronauta italiano in forza all’Agenzia Spaziale Europea, vi saranno il comandante P
amela Melroy e gli astronauti NASA Clayton Anderson, Scott Parazynski, Doug Wheelock, Stephanie Wilson, George Zamka) inizierà il tour da Torino, dove giungerà nel pomeriggio del 14 gennaio. Il giorno successivo i sette visiteranno ALTEC (il centro per il supporto logistico e ingegneristico ai moduli di costruzione italiana della Stazione Spaziale Internazionale creato nel capoluogo piemontese da ASI e Thales Alenia Space) e la Italdesign di Giorgetto Giugiaro (che ha disegnato il logo della missione Esperia). Il 16 saranno a Milano e il 17 faranno rotta verso l’Italia centrale con tappe allo stabilimento Ferrari di Modena, a Pisa e a Livorno, dove ha sede la Brigata Paracadutisti “Folgore” di cui Paolo Nespoli ha fatto parte prima di iniziare la sua carriera di astronauta.
Il gruppo si sposterà il 18 gennaio a Viterbo, per visitare il comando dell’Aviazione Leggera dell’Esercito, e in serata giungerà a Roma dove trascorrerà l’intera settimana successiva. Parteciperanno a Domenica In su Rai Uno (il 20 gennaio), visiteranno la sede ESA/ESRIN di Frascati (lunedì 21), incontreranno gli studenti all’Università “La Sapienza” (il 22). Gli astronauti saranno ricevuti nel pomeriggio di martedì 22 dal Presidente del Consiglio Romano Prodi, da Benedetto XVI la mattina di mercoledì 23, nel pomeriggio del 24 saranno in Campidoglio e poi al Quirinale per l’incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
I sette ripartiranno quindi alla volta di Houston venerdì 25 gennaio.
Il tour italiano dell’equipaggio della missione STS-120/Esperia è organizzato congiuntamente da Agenzia Spaziale Italiana e Agenzia Spaziale Europea, e conclude idealmente la missione Esperia, che tra il 23 ottobre e il 7 novembre 2007 ha portato sulla ISS Paolo Nespoli. Durante questa missione, Nespoli ha “accompagnato” in orbita il Nodo 2, un modulo di interconnessione tra i diversi laboratori scientifici della ISS, progettato e costruito in Italia da Thales Alenia Space nell’ambito di un accordo tra NASA, ESA e ASI.
«Entro gennaio partiremo per l’India per iniziare la prima fase, quella di ricognizione, prevista dal nostro progetto -Mente Italiana Cuore Tibetano-»: lo racconta in un’intervista nel sito TELESAL Giorgio Noera, cardiochirurgo all’Un
iversità di Bologna e responsabile del progetto, che insieme agli esponenti di TELESAL e dell’Agenzia spaziale italiana lo scorso 14 dicembre 2006 ha siglato con il Dalai Lama un accordo per completare entro il 2008 un servizio di telecardiologia che, da cento ospedali sparsi nel territorio indiano permetterà di curare a distanza, dall’Italia, i tibetani in esilio e la popolazione indiana.
Noera, membro del comitato scientifico di Telesal, nel 2005 donò a sua Santità il primo Bluec@rdio «un apparecchio tecnologico tutto italiano, piccolo quanto un cellulare, che trasmette dati via cellulare o computer e permette di effettuare diagnosi precoci di cardiologia e di fare, oltre agli elettrocardiogrammi, anche l’analisi delle ultra frequenze del cuore». Nel 2006 in un viaggio a Dharamsala, la città dell’India del nord capitale del governo tibetano in esilio, nell’ospedale Delek Tibetan Hospital con l’uso del Bluec@rdio appoggiato alle comunicazioni satellitari, fu avviato un servizio di tele cardiologia che permetteva di ascoltare i battiti del cuore di quella p
opolazioni che vive a oltre seimila metri d´altezza. Con questo strumento vennero poi monitorati anche i battiti degli scalatori arrivati fino alla cima del K2.
«Finita la fase di ricognizione che ci permetterà di pianificare gli interventi da fare all’interno delle comunità buddiste, che suppliscono gli ospedali indiani come un tempo facevano le nostre comunità religiose - ha continuato il professore- distribuiremo nuovi Bluec@rdio. Così, da cento ospedali sparsi sul territorio indiano, potranno essere “visitati” da medici italiani tutti i pazienti che ne faranno richiesta. I medici italiani, che risponderanno da tre call center (uno a Roma, uno a Milano, uno a Forlì) potranno fare referti on line».
Dopo l’India Noera vuole arrivare anche in Uganda: «così la forza dei progetti umanitari sorretta dai servizi di telemedicina forniti da TELESAL ci renderà leader anche in quel bacino Mediterraneo che ha bisogno tanto di aiuto quanto di pace». Il 90% delle risorse destinate alla sanità mondiale, ricorda infine Noera per spiegare la necessità di queste iniziative, vengono usufruite da un 10% delle persone mentre al restante 90% della popolazione mondiale non arriva nulla.
La NASA ha fissato al 7 febbraio il lancio dello shuttle Atlantis, rinviato due volte a dicembre per problemi ai sensori di svuotamento del serbatoio dell’idrogeno liquido (ECO, Engine Cut Off). Continua…