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Lockheed Martin
        27/12/2007 - 1:59 pm |  di: G. Di BernardoDifesa, News  

Russia: duri interventi contro espansione NATO a Est

La Russia è molto preoccupata per la continua espansione verso Est della NATO, che porterà ad «un rafforzamento dell’antagonismo tra i due paesi»: lo ha detto il vice ministro degli esteri russo Andrey Grushko, citato da Ria Novosti. Si tratta, ha rincarato il portavoce Mikhail Kamynin, «di un’azione forte e programmata per indebolire il deterrente nucleare russo. Nikolai Solovtsov, capo delle forze missilistiche strategiche ha detto all’agenzia Interfax di «non escludere che i siti per la difesa missilistica scelti dalla NATO in Polonia e Repubblica Ceca potrebbero diventare obbiettivi di missili intercontinentali balistici» russi.

 

        27/12/2007 - 1:34 pm |  di: G. Di BernardoAeronautica, Imprese, News  

Prato: ultima spiaggia per Alitalia

«È l’ultimissima spiaggia. Non ci sarà più tempo per altri tentativi»: lo ha detto il presidente dell’Alitalia, Maurizio Prato, in un’intervista al “Sole 24 Ore”, auspicando una decisione rapida da parte del governo, che domani discuterà anche dell’indicazione del consiglio di amministrazione della compagnia che ha scelto il candidato Air France-Klm come unico soggetto con cui avviare la trattativa per la cessione del 49,9% di Alitalia detenuto dal Tesoro. Prato critica anche il «clima ostile, polemico e provocatorio» di «sindacati, politici e fronte del Nord» ricordando che, in merito allo scalo di Malpensa, già nel piano aziendale di settembre si chiarisce che «l’azienda non è in grado di alimentare due hub».

 

        27/12/2007 - 12:25 pm |  di: G. Di BernardoAeronautica, News  

Jeju Air acquista 5 737-800

La compagnia aerea sud coreana Jeju Air siglerà domani con Boeing un contratto per l’acquisto di cinque 737-800, per un valore di 363 milioni di dollari. L’acquisto si inserisce nell’ottica di espansione da compagnia aerea da domestica a internazionale, come dichiarato dalla stessa Jeju Air, che l’anno prossimo prenderà anche altri due 737-800 in leasing.

 

I nuovi aerei, in configurazione da 189 posti, saranno consegnati da Boeing nel 2001.

 

        27/12/2007 - 11:39 am |  di: G. Di BernardoSpazio, Imprese, News  

Mercato satelliti USA vale nel 2008 almeno $15 mld

Varranno tra i 15 e i 17 miliardi di dollari i contratti per satelliti che saranno stipulati nel 2008 nel mercato governativo statunitense: la cifra, senza precedenti, è basata su una stima di Boeing, e comprende contratti per i satelliti GPS-3, per i Tracking and Data Relay Satellite System (TDRSS) di nuova generazione e per i Geostationary Operational Environmental Satellites (GOES-R).

 

        27/12/2007 - 11:26 am |  di: G. Di BernardoDifesa, News  

Parisi e Di Paola in Kosovo il 24 scorso

Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Giampaolo Di Paola, e dal Comandante del COI (Comando Operativo di vertice Interforze), Gen. C.A. Mauro del Vecchio, si è recato il 24 scorso in Kosovo per porgere gli auguri di Natale al personale del Contingente Italiano.

 

Al suo arrivo a Dakovica, il Ministro Parisi è stato accolto dall’Ambasciatore d’Italia, a Belgrado, Alessandro Merola, dall’Italian Senior National  Representative, Gen. B. Alessandro Savarese, e dal Comandante della Multinational Task Force West, Gen. B. Nicolò Falsaperna. Nel corso della sua visita, il Ministro Parisi, si è recato al Monastero di Decani e al Villaggio Italia a Pec dove ha salutato tutto il personale dei Reparti presenti nell’area.

 

La seconda tappa del viaggio si è svolta a Pristina dove il Ministro della Difesa ha incontrato il personale italiano della Multinational Specialized Unit (MSU), al comando del Colonnello Andrea Guglielmi, e quello che opera nel Comando KFOR.

 

        27/12/2007 - 11:04 am |  di: G. Di BernardoAeronautica, Imprese, News  

SdL su Alitalia

Un lungo documento sulla situazione Alitalia è stato inviato da SdL intercategoriale Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Vice Presidente del Consiglio Francesco Rutelli, al Vice Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, al Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, al Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi e al Sottosegretario Presidenza del Consiglio Enrico Letta. Nel documento si analizzano le due opzioni sulle quali il governo è impegnato a decidere: Air France-KLM o Air One e Gruppo AP Holding-Banca Intesa. Data l’ampiezza delle argomentazioni, riportiamo il testo dell’analisi effettuata che non può essere compiutamente sintetizzato nelle poche righe di una news:

 

*****

 

« LA FLOTTA E LA RETE

 

Le due ipotesi prevedono una diversa composizione della flotta di aeromobili del Gruppo Alitalia. Da tali non convergenti opzioni si evince che la rete sulla quale si dovrà poi sviluppare l’attività di Alitalia è conseguenza di due opposte filosofie.

 

Air France prevede una riduzione drastica della flotta da 181 a 147 aerei nei prossimi 12 mesi ed una ulteriore lieve contrazione nei due anni seguenti, sino a giungere a 141 aerei, con una riduzione anche degli aeromobili di Lungo Raggio (3 B767 in meno). Solo dal 2011 si prevede un incremento che nel 2015 dovrebbe portare la flotta a 156 aerei (26 di lungo raggio e 130 di medio raggio).

 

La sostituzione dei vecchi aeromobili avverrebbe entro il 2017.

 

Il Piano di AP Holding-Banca Intesa prevede una riduzione della flotta nel 2008 di 11 aerei complessivi tra Alitalia ed AirOne (da 234 a 223), riducendosi poi a 216 nel 2009, 215 nel 2010 e risalire poi a 220 nel 2001 e 222 nel 2012 (fine piano). La composizione degli aerei nel 2012 sarebbe di 40 aerei di Lungo Raggio più 5 destinati al Cargo e di 177 aerei di medio raggio. La quasi completa sostituzione dei vecchi aerei avverrebbe entro il 2012 con una riduzione dagli attuali 12,4 a 7,6 anni medi.

 

Le differenze tra le due ipotesi sono evidenti e portano a fare alcune semplici considerazioni:

 

1)         Raddoppiare di fatto la flotta di Lungo raggio che effettua voli intercontinentali (da 23 a 40 aerei) rappresenta una chiara volontà di orientare la compagnia aerea verso l’obiettivo di vettore globale, anche se con dimensioni non paragonabili ai giganti mondiali. Una operazione che tiene conto dell’estrema necessità di caratterizzare la propria attività soprattutto sui voli intercontinentali dove è nulla la presenza delle low cost, a differenza dei voli internazionali (soprattutto europei).

 

2)         Il progetto Air France prevede invece una riduzione complessiva della flotta ed una regionalizzazione (in termini europei) dell’attività di Alitalia, pur dichiarando la possibilità, soprattutto attraverso lo scalo di Fiumicino, di coprire un certo numero di destinazioni intercontinentali. Resta evidente che tutto ciò che a livello intercontinentale non è servito da Alitalia (cioè gran parte delle destinazioni mondiali), verrebbe effettuato da Parigi. Tale aeroporto sarebbe quindi alimentato fortemente anche dal mercato italiano. C’è da aggiungere che già oggi, a seguito di accordi (molto “discussi”) degli anni passati tra le due Compagnie, gran parte di tale traffico è già incanalato verso Parigi.

 

3)         Sul piano del mercato domestico (italiano) il progetto Air France lascia Alitalia con la stessa percentuale di copertura del traffico, nell’ambito di una concorrenza sempre più accesa con le altre compagnie italiane ed europee, prima fra tutte la stessa AirOne ed in parte con le low cost. L’ipotesi AirOne, prevedendo l’accorpamento delle due maggiori compagnie italiane, comporta il raggiungimento di una quota del mercato domestico estremamente interessante ed in linea con i grandi vettori europei che fanno del possesso del mercato interno un elemento di forte propulsione per ricavi e per sviluppo degli altri segmenti del mercato (internazionale e soprattutto intercontinentale).

 

Si può quindi semplificare tali considerazioni affermando che il Piano Air France disegna uno spazio vitale di Alitalia, nell’ambito della grande rete Air France, con dimensioni e caratteristiche certamente diverse e meno importanti di quelle oggi sostenute dalla Compagnia italiana. Quanto poi Alitalia possa reggere con la struttura prevista dal Piano stesso,  un impatto da vettore regionale è tutto da verificare.

 

Il progetto AP Holding-Banca Intesa ipotizza invece uno sviluppo significativo, soprattutto del mercato intercontinentale, prevedendo altresì una fortissima copertura di quello italiano. In qualche modo si può dire che, pur prevedendo di rimanere nell’alleanza Sky Team, tale sviluppo è concorrenziale con la stessa Air France.

 

 

 

GLI INVESTIMENTI

 

Da ciò che emerge dai dati e dalle notizie in nostro possesso, le previsioni di investimenti sono le seguenti.

 

Air France:

 

dal 2008 al 2012                       1,8 miliardi + 750 milioni per le obbligazioni garantite dallo Stato

 

dal  2013 al 2015                      2,3 miliardi

 

Ulteriori finanziamenti sino ad arrivare a 6,5 miliardi complessivi entro il 2022     (cioè in 15 anni)

 

AP Holding-Banca Intesa:

 

prevede un investimento di 5,3 miliardi nei 5 anni di piano (entro il 2012), di cui 4,3 per la flotta

 

Si pone qui un doppio problema.

 

L’analisi degli investimenti, che deriva essenzialmente dal diverso sviluppo della flotta, tende a far prevalere in termini temporali il progetto AP Holding-Banca Intesa. Infatti, i 6,5 miliardi di Air France sono spalmati in 15 anni, mentre i 5,3 di AP Holding-Banca Intesa sono previsti per i primi 5 anni di piano.

 

Altro elemento da considerare è l’affidabilità e la qualità degli investimenti, ma è evidente che da una parte Air France può giustamente far valere la consistenza industriale del suo Gruppo e dall’altra si registra la presenza di Banche nazionali ed estere di primaria importanza che non si limiterebbero a garantire e/o a finanziare l’operazione, ma in gran parte entrerebbero nel capitale di rischio, prevedendo quindi una partecipazione industriale e non solo finanziaria.

 

 

 

MILANO/ROMA, CAMPANILISMO E SISTEMA (AEROPORTUALE) NAZIONALE

 

Altro elemento che sta facendo molto discutere è la previsione di un ridimensionamento del traffico intercontinentale su Malpensa. Air France lascerebbe soltanto tre direttrici intercontinentali su Malpensa, mentre AP Holding-Banca Intesa prevederebbe un diverso mix tra Roma Fiumicino e Milano Malpensa: dall’attuale 70% di voli intercontinentali su Malpensa e 30% su Fiumicino, si passerebbe al 45% sullo scalo lombardo ed il 55% su quello romano. Da specificare però che gli aerei di Lungo raggio salirebbero a 40 e quindi il traffico su Malpensa si ridurrebbe di poco, mentre crescerebbe moltissimo quello su Fiumicino.

 

Molto si è discusso sulla possibilità o meno di avere uno o due Hub in Italia. Nella realtà con entrambe le soluzioni non avremo un vero hub intercontinentale. Infatti, i francesi prevedono di utilizzare circa 15 aerei su Roma Fiumicino e 5 su Malpensa e questi numeri non sono certo sufficienti per costruire un hub.

 

AP Holding-Banca Intesa ipotizza invece di far operare da Roma Fiumicino 81 destinazioni e 73 da Malpensa, operando con gli stessi meccanismi già utilizzati da Lufthansa per gli scali di Francoforte/Monaco.

 

Anche in questo caso non si tratta di hub, ma di grandi aeroporti che sviluppano però una quota di voli intercontinentali doppia rispetto all’altra opzione.

 

A prescindere dalle assurde “lotte di campanile” alle quali abbiamo assistito in questi giorni, spesso poco attente al futuro di Alitalia e, conseguentemente anche a quello di altre aziende sia del Lazio, sia della Lombardia, riteniamo che qualsiasi soluzione non possa prescindere da almeno tre fattori:

 

1)         I problemi del sistema aeroportuale e più in generale dell’intero trasporto aereo devono essere affrontati in termini di programmazione e direzione politica e di controllo dal Governo e dalle istituzioni competenti. Non è più possibile delegare ad altri ciò che invece è di esclusiva competenza del Governo. Ci vuole una reale riforma del settore che, tra l’altro, individui quali e quanti aeroporti debbano essere considerati di interesse nazionale e su tali siti concentrare finanziamenti ed attenzione istituzionale.

 

2)         Si parla troppo spesso di “Sistema Paese” ma tale concetto non viene quasi mai messo in pratica in questo specifico settore. Tutto è lasciato all’improvvisazione dei singoli soggetti che si trovano ad affrontare situazioni insostenibili dal punto di vista economico ed industriale. Allo stesso tempo è necessario colpire chi invece trae profitto, spesso in modo illegittimo, da tale situazione. “Fare sistema” vuol dire a nostro avviso non considerare il trasporto aereo un processo produttivo a se stante, ma valorizzarlo quale segmento produttivo che può e deve contribuire allo sviluppo generale del Paese in modo integrato al turismo, al commercio e all’industria. Questo è il solo ma importante valore che diamo all’italianità in questo specifico settore.

 

3)         Gli eventuali problemi occupazionali che si dovessero creare a seguito di decisioni industriali, dovranno essere affrontati e risolti con l’apporto di tutti, senza abbandonare il sindacato ed i lavoratori in situazioni che produrrebbero forte disagio e conseguentemente acceso conflitto.

 

 

 

PERIMETRO AZIENDALE ED ESUBERI

 

L’ipotesi Ap Holding-Banca Intesa prevede il mantenimento delle attività di Alitalia Servizi all’interno dell’azienda, pur ricercando partner industriali per alcune attività. Air France ipotizza invece il mantenimento della divisione tra Fly e Service e il progetto di cedere il controllo delle varie attività di Service a soggetti terzi.

 

SdL intercategoriale da sempre ritiene che una Compagnia Aerea, per essere considerata tale, debba operare sia l’attività di volo, sia le manutenzioni, sia l’handling e tutte le altre attività di servizio all’interno dell’azienda. Questo è ciò che tra l’altro avviene per tutti i vettori europei.

 

Anche su questo argomento la mancanza di dati e progetti chiari da parte Air France, non aiuta certo a comprendere la situazione ed accresce le perplessità. Le notizie sin qui trapelate parlano infatti di una cessione del 70% di tutti i servizi operati attualmente da Alitalia.

 

Stesso discorso vale anche per i dati degli esuberi annunciati. Non ci sembrano realistici gli esuberi dichiarati da Ap Holding-Banca Intesa, soprattutto in presenza da una parte di un significativo sviluppo dichiarato e dall’altra dell’attuale elevata produttività del personale Alitalia, superiore a quella degli altri vettori europei. C’è da sottolineare inoltre che tali esuberi comprendono l’intero futuro gruppo  e quindi riguardano sia Alitalia, sia AirOne.

 

Air France dichiara un minor numero di esuberi, a nostro avviso stranamente inferiori a quanto potrebbero  produrre i tagli di attività annunciati, ma probabilmente si riferiscono soltanto ad Alitalia Fly e forse non considerando i lavoratori con contratto a tempo determinato, lasciando probabilmente ad altri (chi avrà il controllo delle varie aziende di servizi e dovrà quindi predisporre gli specifici piani di ristrutturazione) il lavoro di “analisi” e taglio sugli esuberi in Alitalia Servizi.

 

 

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

A nostro avviso, le suddette analisi devono necessariamente produrre alcuni essenziali elementi di riflessione.

 

1)         Qualsiasi decisione del Governo deve prendere in esame le posizioni e le valutazioni di tutte le parti sociali.

 

2)         E’ assolutamente inaccettabile che il confronto con il Governo si sia fermato a più di un anno fa e che quello con i candidati si sia sviluppato soltanto con AP Holding-Banca Intesa e non con Air France.

 

3)         E’ incomprensibile che il Governo, che è anche proprietario dell’azienda, abbia lasciato il CdA di Alitalia, composto da rappresentanti del Ministero dell’Economia, libero di esprimersi prima che il Governo stesso si pronunciasse quale proprietario della compagnia.

 

4)         La peggiore delle ipotesi in assoluto sarebbe quella paventata da alcuni organi di stampa in questi giorni per cui, in perfetto stile da prima repubblica, si sceglierebbe di dividere Alitalia e le sue attività tra i due contendenti, producendo danni irreparabili non soltanto per i lavoratori, ma anche per l’azienda ed il Paese.

 

5)         A nostro avviso, in mancanza di ulteriori chiarimenti ed approfondimenti da parte di Air France ed in base ai dati in nostro possesso,  l’ipotesi che prevede la fusione dei due vettori nazionali con l’appoggio di banche ed altri soggetti industriali, continua a rappresentare quella più rispondente alle necessità del Paese, allo sviluppo di Alitalia ed alla maggiore tutela dei lavoratori.

 

6)         Le perplessità ascoltate da varie parti rispetto a tale ipotesi riguardano i dubbi sull’affidabilità finanziaria, la competenza del futuro management e le minori capacità industriali.  Sono fattori di valutazione seri che devono essere presi in considerazione. Se però questi elementi dovessero risultare chiariti da documentazione e garanzie certe, non si potrebbe non tener conto che l’ipotesi prospettata da AP Holding-Banca Intesa è quella che avrebbe la maggiore possibilità non solo di far uscire dalla crisi Alitalia, ma di avviare una fase di sviluppo che trainerebbe l’intero trasporto aereo italiano ed altri settori produttivi».

 

        27/12/2007 - 10:40 am |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Proton-M mette in orbita 3 satelliti Glonass

Un vettore Proton-M partito dal cosmodromo kazako di Baikonur ha messo in orbita il 25 dicembre tre nuovi satelliti del sistema di navigazione russo Glonass. Il sistema, sviluppato al tempo dell’Unione Sovietica, consisteva in una costellazione di 24 satelliti, progressivamente ridottasi per i problemi economici che hanno afflitto la Russia dopo il collasso dell’URSS. Recentemente il presidente Vladimir Putin ha deciso però di riportare in piena efficienza il sistema, anche per competere sul piano commerciale con quello americano GPS e con il realizzando Galileo europeo. Con il lancio di Natale il numero dei satelliti operativi sale a 18, per ora sufficienti a fornire un segnale di navigazione su tutto il territorio russo. A livello globale il sistema sarà di nuovo operativo dal 2010, con segnali sia militari che civili.

Per quanto riguarda il Proton, il lancio del 25 è il settimo del 2007 e il quarto consecutivo coronato da successo in appena due mesi, dopo il fallimento di un lancio a settembre per la mancata separazione tra secondo e terzo stadio.

Complessivamente questo lancio, che conclude quelli in programma nel 2007, è il 65mo realizzato quest’anno. I fallimenti sono stati tre, uno di uno Zenit 3SL, esploso a gennaio sulla rampa della Sea Launch, uno a marzo di un Falcon 1, che non ha raggiunto l’orbita prevista, e quello del Proton a settembre.

        27/12/2007 - 9:54 am |  di: G. Di BernardoAeronautica, Imprese, News  

Alitalia cede tre coppie slot su Heathrow

Alitalia ha ceduto tre coppie di slot sull’aeroporto di Londra Heathrow ritenuti non strategici dal piano industriale 2008-2010: lo comunica la stessa compagnia precisando di avere la titolarità di altre dieci coppie di slot su questo aeroporto. La realizzazione dello scambio, si legge in una nota, è prevista in due fasi, corrispondenti alle stagioni operative IATA 2008-09.

Il completamento della prima fase ha generato per Alitalia una compensazione di 54 milioni di euro, a valere sul corrente esercizio. La compensazione prevista a completamento della seconda fase, per 38 milioni di euro, sarà a valere sull’esercizio 2008.

        27/12/2007 - 9:25 am |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Progress attracca alla ISS

Per gli astronauti a bordo della stazione spaziale internazionale Babbo Natale è arrivato solo ieri, con un carico di doni imbarcati sul cargo russo Progress 27, insieme a rifornimenti di vario genere. Il cargo ha attraccato al modulo russo Pirs dopo tre giorni di inseguimento orbitale. A bordo, oltre ai doni per i tre membri di equipaggio, ci sono 2, 5 tonnellate di materiale tra propellente, ossigeno, frutta fresca, attrezzature e ricambi.

(foto NASA)

        27/12/2007 - 9:00 am |  di: G. Di BernardoAeronautica, Sicurezza, News  

Arrivato nuovo Canadair per protezione civile

È atterrato a Ciampino la vigilia di Natale il nuovo Bombardier Canadair CL-415, destinato alla flotta antincendio della Protezione Civile operata dalla Sorem. Il volo di trasferimento, originato da North Bay, dove ha base il produttore canadese, ha impegnato l’equipaggio della Sorem in una missione di cinque giorni, con quattro scali e circa 4500 miglia nautiche di navigazione. Hanno accolto l’equipaggio, tra gli altri, il presidente del Gruppo Aeroservices, Giuseppe Spadaccini e il Ten. Col. Roberto Petrini del Dipartimento della Protezione Civile. Il velivolo, numero di costruzione 2066 e marche di registrazione I-DPCC, rivestirà la sigla operativa di Canadair 27. Sostituisce il Canadair 19, perduto durante le operazioni dello scorso mese di luglio nei pressi de L’Aquila, con la tragica morte del comandante Andrea Golfera. Proprio ricordare Golfera, Il Canadair 27 verrà a lui intitolato.

Coerentemente al programma di ammodernamento avionico in progressiva implementazione sull’intera flotta antincendio, anche questo esemplare sarà equipaggiato con autopilota, radar meteo, FMS e di un apparato di comunicazione e localizzazione satellitare.

Sorem opera la flotta di 16 Bombardier Canadair CL-415 del Dipartimento della Protezione Civile, impiegati per lo spegnimento degli incendi boschivi. Inoltre Sorem opera 6 Canadair CL-215 di proprietà, per campagne antincendio e di pattugliamento coste, condotte in altri Paesi dell’area mediterranea. Tali attività e altre operazioni come le operazioni valutative per il velivolo jet anfibio russo Beriev BE-200, fanno di Sorem un’azienda leader mondiale nel campo dell’antincendio aereo.

Il Gruppo Aeroservices, oltre a Sorem, comprende ItAli, SAN e Air Columbia, rispettivamente linea aerea e aerotaxi, azienda di manutenzione aeronautica e scuola per piloti e tecnici. Il gruppo Aeroservices opera da 9 basi sul territorio nazionale e ha due quartier generali, a Roma Ciampino e Pescara.

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