La NASA ha cominciato martedì i lavori per la realizzazione, a White Sands, di una nuova piattaforma di lancio che sarà utilizzata nelle prove del sistema di fuga delle future capsule Orion, destinate a sostituire gli shuttle per i voli umani statunitensi.
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l primo test è fissato al momento per settembre 2008, e sarà seguito da altri sei, per validare l’efficacia del sistema di fuga nelle varie fasi del lancio; saranno provati in sequenza l’aborto di lancio sulla piattaforma, in volo subsonico, supersonico, in condizioni di avvitamento e ad altissima quota. I test per la messa a punto dell’aborto di missione saranno seguito da prove del vettore Ares 1, derivato dai booster degli shuttle, e della capsula Orion (vedi scheda NASA).
I primi voli con equipaggio sono in programma per il settembre 2013, tre anni dopo il “pensionamento” degli shuttle, e il primo volo operativo è previsto per il 2014. Ciò creerà un interregno simile a quello che si verificò tra l’abbandono dei vettori Saturno e l’entrata in servizio degli shuttle, durante il quale gli USA non avranno autonomia di lancio per i propri astronauti e dovranno ricorrere all’unica capsula disponibile, la Soyuz russa (che sarà l’unico veicolo per voli umani disponibile oltre la cinese Shenzhou).
La mancanza di un vettore “human rated” fu proprio tra gli elementi che spinsero la NASA a varare il traghetto spaziale nonostante alcune perplessità legate ai compromessi che avevano minato il progetto dello shuttle. Proprio per eliminare dubbi in proposito, Mark Geyer, vice responsabile NASA del programma Constellation che comprende i vettori Ares e le capsule Orion ha specificato che, a fronte di un calendario molto stringente, «se troveremo qualcosa che ci farà ritenere di dover fare un passo indietro e ricontrollare tutto con attenzione, rinvieremo le scadenze fissate per i lanci di prova e tutte quelle dei lanci seguenti, finché non saremo sicuri che questi veicoli siano pronti per volare in sicurezza».
Dei 10 lanci di prova, cinque saranno condotti dalla base militare di White Sands e gli altri dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral.
Salvatore Sciacchitano, vice direttore generale dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), è stato nominato vice presidente dell’Assemblea (Provisional Council) di Eurocontrol.
Eurocontrol è l’organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea che riunisce 38 Stati membri, tra cui la stessa Comunità Europea. Fondato nel 1960, l’Italia ne è parte dal 1995, Eurocontrol regola la navigazione aerea di tutti gli stati che vi aderiscono e sovrintende gli aspetti di sicurezza inerenti la navigazione stessa.
Il Provisional Council è l’organo di amministrazione responsabile, tra l’altro, dell’implementazione e della supervisione degli atti adottati.
Anche l’Anpac interviene con una nota sulle eventuali ripercussioni che, come riportato oggi da un articolo di un quotidiano economico, potrebbe avere l’eventuale cessione di Alitalia a Lufthansa.
"Rispetto a quanto pubblicato oggi dal Sole 24 Ore - inizia la nota di Anpac - in merito ad un’eventuale acquisizione di Alitalia da parte di Lufthansa che vedrebbe una drastica riduzione della flotta, Anpac esprime un totale dissenso".
"Anpac da sempre ritiene prioritario un percorso industriale che consenta ad Alitalia il definitivo inserimento nel contesto europeo. Questo percorso, utile al risanamento della compagnia di bandiera, non può però trasformarsi in un ridimensionamento che non produrrebbe alcun futuro certo per l’azienda".
"Anpac invita pertanto il Presidente Prato, la Presidenza del Consiglio ed i Ministri competenti, ad indirizzarsi verso soluzioni che non prevedano una drastica contrazione delle dimensioni dell’azienda. Giova infatti a tal fine ricordare - continua la nota - che Alitalia ha già subito nel lontano passato una serie di interventi di ridimensionamento che la hanno allontanata da mercati importanti e che ora ha predisposto ed approvato un piano industriale che ne prevede la progressiva riconquista".
"Il grande risultato sarà raggiunto - conclude la nota di Anpac - solo ed esclusivamente ponendo Alitalia quale compagnia di bandiera del paese saldamente inserita in uno dei grandi sistemi di alleanze europee ma dotata di tutte le risorse necessarie a garantire la mobilità dei cittadini italiani. I piloti di Anpac a fronte di eventuali soluzioni che possano radicalizzare gli interventi sui fattori della produzione con effetti di drammatizzazione del conflitto sociale si porranno in netta contrapposizione facendo ricorso, se necessario, anche a strumenti di lotta sindacale che inevitabilmente porterebbero alla completa paralisi del trasporto aereo del paese".
Lunedì scorso la Save e la Gesac, le società di gestione rispettivamente degli aeroporti di Venezia e di Napoli, hanno presentato al tribunale di Padova istanza di fallimento per la compagnia Alpi Eagles nei confronti della quale vantano crediti. La notizia, che ha trovato conferma negli ambienti sindacali, è stata riportata oggi dai quotidiani "Il Mattino di Padova" e "Corriere del Veneto". Continua…
Il comando dell’esercito russo nel Caucaso ha reso noto di aver chiuso la base militare di Bitumi, sul Mar Nero, l’ultima che le forze armate russe detenevano in Georgia; cinque mesi addietro avevano chiuso la base di Akhalkalaki. Dopo due secoli si conclude così la permanenza militare russa nella Georgia.
Sulla ripercussioni di una possibile cessione di Alitalia a Lufthansa, sulle quali sono circolate indiscrezioni di stampa, interviene l’SdL Intergategoriale con una dichiarazione di Fabrizio Tomaselli.
"Solo qualche giorno addietro SdL Intergategoriale aveva denunciato la mancanza di informazioni ciò che alcuni candidati al controllo di Alitalia vorrebbero fare della compagnia italiana ed ha espresso preoccupazione per i possibili danni all’intero trasporto aereo derivanti da una cessione ai due grandi gruppi francesi e tedeschi. Le odierne "indiscrezioni" di stampa confermerebbero le nostre tesi più pessimistiche. Nei piani di Lufthansa ci sarebbe la riduzione della flotta Alitalia del 30% ed una ristrutturazione fatta prioritariamente sul fattore lavoro per "allineare i contratti di lavoro alla produttività dei livelli europei e ridurre l’organico". Ma Lufthansa sa bene che il personale Alitalia costa meno di quello tedesco ed è più produttivo".
"Per quanto riguarda i voli intercontinentali da Malpensa - continua Tomaselli - si prevede il "sostanziale mantenimento dei collegamenti attuali" e per Roma una rete proiettata verso l’Africa "ma senza incremento dei voli a lungo raggio". Entrambe le affermazioni si leggono quindi come una contenuta ma effettiva riduzione dei voli intercontinentali. Inoltre si prevede "un potenziamento tra gli scali di Torino, Bologna e Venezia con gli hub di Monaco, Francoforte e Zurigo".
Quindi 50 aerei di medio raggio in meno e qualcuno in meno di lungo raggio ed aumento dei collegamenti verso gli scali Lufthansa intercontinentali. Il destino di Alitalia sarebbe quindi quello di un forte ridimensionamento della flotta e della rete, tutta proiettata verso lo sviluppo dei grandi aeroporti tedeschi ed il sostanziale e progressivo inaridimento sia di Fiumicino, sia di Malpensa. La riduzione o il "sostanziale" mantenimento della flotta di lungo raggio si traduce poi con una caratterizzazione di Alitalia come vettore regionale".
"Se queste "indiscrezioni" risultassero vere, tutto ciò - continua Tomaselli - si potrebbe configurare o con una grande provocazione per mettere in difficoltà gli altri candidati, oppure come un grande affare per Lufthansa. Riteniamo quindi ancor più valido l’invito fatto all’azionista di Alitalia, alle forze politiche ed alle istituzioni, a considerare attentamente tutte le possibilità in campo, in base a criteri industriali e valutando le implicazioni di carattere occupazionale e sociale. Continuiamo inoltre a considerare l’ipotesi italiana quella che, alla luce di ciò che sino ad ora è emerso, potrebbe costituire un progetto accettabile, o comunque il più credibile tra quelli che sembra si stiano discutendo".
"Il Presidente del Consiglio Prodi aveva detto: "Alitalia è una questione talmente importante che la seguirò personalmente". Prendiamo in parola il capo del governo - conclude Tomaselli - e, come lui, valuteremo con la lente di ingrandimento ciò che sta avvenendo in questi giorni, senza fare sconti a nessuno".
Il consorzio ATR ha siglato con la compagnia messicana AEROMAR un Memorandum of Understanding per la fornitura di due ATR 72-500. Il valore dell’accordo è superiore ai 36 milioni di dollari.
La compagnia messicana opera già 16 velivoli ATR 42 da 48 posti, ed i due nuovi velivoli saranno i primi con la capacità di trasportare fino a 70 passeggeri.
Secondo una nota di ATR, dall’inizio dell’anno il consorzio ha ricevuto ordini per 88 nuovi velivoli, alcuni di questi non sarebbero stati ancora comunicati.
Un vettore europeo Ariane 5 ha messo in orbita ieri notte un satellite militare per telecomunicazioni britannico e un satellite per trasmissioni in larga banda brasiliano. Il britannico Skynet 5B è stato rilasciato per primo, seguito a sei minuti di distanza dallo Star One C1 brasiliano.
Il lancio rappresenta il 21° successo consecutivo per i vettori Ariane 5 dal 2002. La missione stabilisce anche il record per massa totale di payload immessi da un Ariane 5 in orbita di trasferimento geostazionaria (GTO), con 9.525 chili.
Il ministero della Difesa albanese ha ratificato il contratto con l’olandese Damen Shipyards per la fornitura di quattro pattugliatori per la guardia costiera del Paese delle Aquile.
Il valore della fornitura è di circa 31 milioni di euro; di questi 11 milioni saranno stanziati dal governo olandese nell’ambito del Programma ORET che ha lo scopo di offrire garanzie spaciali a paesi in via di sviluppo che acquistano beni dai paesi industrializzati.
La prima unità navale della classe sarà costruita nei cantieri olandesi della Damen Shipyards, mentre le altre tre a Valona nei cantieri Pashalimanit.
Si tratta di quattro pattugliatori Damen Stan Patrol 4207 con scafo in acciaio e sovrastrutture in alluminio; i pattugliatori hanno una lunghezza di 42.8 metri e una larghezza di 7.1 metri.
L’americana General Dynamics ha annunciato di aver acquistato l’australiana Mediaware International Pty Ltd., un’azienda privata leader nella progettazione e realizzazione di software e sistemi per l’elaborazione e compressione in real-time di segnali video per la difesa, l’intelligence e applicazioni commerciali.
I termini economici dell’acquisizione non sono stati resi noti; la Mediaware ha circa 40 dipendenti.
La Mediaware International continuerà ad essere basata a Sydney, in Australia, ma diventerà una sussidiaria della General Dynamics Advanced Information Systems, una unità business della General Dynamics che è basata a Fairfax, in Virginia.
Il prodotto di punta di Mediaware è il Digital Video Exploitation System (D-VEX), che trova applicazioni anche nell’elaborazione dei dati dei sensori dei sistemi aeroportati optronici e infrarossi.