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Lockheed Martin
        3/11/2007 - 7:12 pm |  di: G. Di BernardoSpazio  

ISS: conclusa con successo straordinaria passeggiata spaziale

Sono rientrati a bordo del boccaporto i due astronauti Scott Parazynski e Doug Wheelock, impegnati in una straordinaria passeggiata spaziale (EVA) durante la quale hanno riparato con successo un pannello solare del segmento P6, laceratosi nel corso del suo dispiegamento Continua…

        3/11/2007 - 6:01 pm |  di: M. AmatimaggioAeronautica, Imprese, News  

I primi dieci mesi del 2007 di Air One

Air One ha comunicato i dati relativi dei passeggeri trasportati nei primi mesi del 2007.
Al 31 ottobre sono stati 6.360.000 i passeggeri trasportati da Air One, di cui 6 milioni con voli di linea e 360 mila con voli charter. Nel 2006 la Compagnia aveva trasportato complessivamente 6 milioni e 300 mila passeggeri: Air One ha quindi superato così con due mesi di anticipo il numero di passeggeri trasportati in tutto il 2006.
Da gennaio a ottobre 2007 Air One ha avuto un incremento del numero dei passeggeri trasportati con voli di linea pari al 20,8 % rispetto ai primi dieci mesi del 2006. Ancora maggiore è stata la crescita del traffico durante l’estate: da giugno a settembre la Compagnia ha trasportato 2 milioni e 750 mila viaggiatori con un aumento medio pari al 24,6 % rispetto allo scorso anno. Anche le 14 rotte internazionali (di cui 6 attive solo nel periodo estivo) avviate per lo più tra la fine del 2006 e la metà del 2007 hanno registrato un andamento molto positivo.
Le maggiori percentuali di crescita si sono registrate negli scali di:
• Bologna (+ 207,5 %), grazie all’avvio di nuovi collegamenti verso Napoli, Bari, Alghero e Atene (via Napoli).
• Brindisi (+ 90,5 %), grazie all’attivazione del volo verso Roma Fiumicino con tre collegamenti al giorno a partire dal 1° giugno.
• Napoli (+ 68,7 %), grazie alla creazione di una base Regional che ha comportato l’attivazione di otto nuovi collegamenti annuali, più tre nel periodo estivo.

        3/11/2007 - 1:35 pm |  di: M. AmatimaggioDifesa, News  

Commemorazioni nazionali per il 4 novembre

Domenica 4 novembre 2007 saranno celebrati il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. Nell’occasione avranno luogo in tutta Italia diverse cerimonie commemorative e tradizionali operd day di infrastrutture e unità navali militari che saranno visitabili dai cittadini.
A Roma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dal ministro della Difesa Arturo Parisi e dal capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, deporrà in mattinata una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto.
Gli onori militari saranno resi da un battaglione di formazione con Bandiera del 1° reggimento "Granatieri di Sardegna" e Banda dell’Esercito.
Alla cerimonia presenzieranno i capi di stato maggiore dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica e i comandanti generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il segretario generale della Difesa ed il comandante militare della Capitale.
La Pattuglia Acrobatica Nazionale sorvolerà l’Altare della Patria nel corso della cerimonia.
In mattinata, all’interno del Quirinale, Il capo dello Stato riceverà in udienza annuale gli Allievi degli Istituti militari di formazione che svolgono il servizio di guardia d’onore al Palazzo.
Poi, sempre all’interno del Palazzo del Quirinale, Napoletano consegnerà le decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia conferite nel 2007. Sarà presente il ministro della Difesa in qualità di Cancelliere dell’Ordine.
Nella stessa mattinata a Redipuglia il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, in rappresentanza ufficiale del Capo dello Stato deporrà una corona d’alloro al Sacrario, mentree a Bari il presidente del Senato, Franco Marini, in rappresentanza ufficiale del Capo dello Stato, deporrà una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti d’Oltremare. Saranno presenti il sottosegretario di Stato alla Difesa, Giovanni Lorenzo Forcieri, in rappresentanza del Governo, ed il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale Vincenzo Camporini
Per quanto attiene agli altri eventi collaterali, è previsto, tra l’altro:
per l’Esercito:
• l’apertura, sin da sabato 3 novembre, del Museo della Scuola Trasporti e Materiali, alla Cecchignola (Roma);
• una mostra statica dei mezzi in dotazione presso la sede della Brigata bersaglieri "Garibaldi" in Caserta;
• l’apertura dei musei dell’Esercito dalle 08.00 alle 16.00;
• servizio di Guardia d’Onore presso i principali monumenti ai Caduti dalle 08.00 al tramonto;
- per la Marina, l’apertura al pubblico di nave "LIBRA", nel porto di Siracusa, della corvetta "URANIA" e dei pattugliatori "ORIONE" e "SPICA" nel porto di Cagliari;
- per l’Aeronautica:
• concerto della Fanfara dell’A.M. a Milano presso la Società Giardino e della Banda dell’A.M. presso il Teatro Comunale di Ferrara;
• la possibilità di visitare l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, gli aeroporti di Cervia (5° Stormo), Piacenza (50° Stormo), Latina (70° Stormo), Frosinone (72° Stormo) ed il Deposito di Francavilla Fontana (BR);
- per l’Arma dei Carabinieri:
• l’apertura al pubblico, con possibilità di visitare dotazioni e mezzi, delle caserme sedi del gruppo operativo "Calabria" a Vibo Valentia, dei battaglioni di Milano, Mestre, Cagliari, Napoli e Bari, dei Comandi Regione "Lazio" di Roma, "Puglia" di Bari e "Calabria" di Catanzaro nonché delle sedi dei Comandi provinciali di Roma, Milano, Torino, Genova, Venezia, Bari, Lecce e Messina e della mostra permanente presso la Scuola Allievi Carabinieri di Torino;
• l’allestimento di vetrine con uniformi storiche e materiale promozionale dell’Arma nelle città di Trieste, Udine, Milano, Bologna, Forlì, Chieti e Siracusa;
• la presenza di pattuglie a cavallo nei principali parchi pubblici di Roma e Milano.

Questo è il testo del messaggio che il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha inviato alle Forze Armate in occasione del giorno dell’unità nazionale e giornata delle Forze Armate:
"Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, personale civile della Difesa,
quasi novant’anni ci separano dal 4 novembre 1918, anniversario dell’armistizio di Villa Giusti e della vittoriosa conclusione della Grande Guerra che portò a compimento l’unità della Patria. L’Italia, coinvolta in un confitto durissimo e drammatico, superò la più grande prova della sua storia, dimostrando coesione e tenacia anche nei momenti più tragici.
La concordia tra combattenti e popolo sull’idea di Patria resse l’urto violento, superò momenti terribili e stupì il mondo intero con gli immani sacrifici delle trincee, sul Grappa, sul Pasubio, sul Carso. Con pari capacità si batterono in ardimentose azioni tutte le unità della Marina e gli uomini della nascente Aeronautica militare nei primi audaci e cavallereschi duelli aerei.
Sul Piave fu fermata un’offensiva nemica che sembrava inarrestabile. Tutto il popolo si strinse intorno alle Forze Armate, nacque e si radicò un sentimento di patriottismo e consapevolezza dei valori nazionali, da allora divenuto patrimonio della Nazione.
Quella guerra costò all’Italia un numero spaventoso di vittime, fra caduti in battaglia, deceduti in prigionia e dispersi. Furono anni di sacrificio, dolore, lutto, non solo per i combattenti ma anche per l’intera popolazione. Ma furono anche momenti di abnegazione, speranza, valore, simboleggiati da due nomi: Caporetto e Vittorio Veneto. Con Caporetto l’Italia imparò a sopportare le difficoltà di una battaglia persa, con Vittorio Veneto seppe dimostrare le capacità di rinascita e, con la vittoria finale, acquisì definitivamente lo status di grande nazione dell’Occidente.
Rinnoviamo oggi sentimenti di ammirazione e gratitudine ai combattenti di allora, rivolgiamo un riconoscente ricordo ai Caduti, a quanti soffrirono per le ferite, le mutilazioni, gli stenti, la prigionia.
Guardiamo con rispetto e pietà ai Caduti della parte allora avversa, figli di popoli con i quali oggi costruiamo l’Unione Europea, destinata ad annullare antiche divisioni e a perseguire le vie della pace, della concordia, della giustizia.
Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, personale civile della Difesa,
siate orgogliosi di appartenere ad un’unica grande famiglia di uomini e donne coraggiosi, competenti, decisi, che si mette a disposizione dell’interesse collettivo per difendere e tutelare il bene primario ed essenziale della sicurezza, in Patria e nel mondo.
L’Italia è certa di poter contare sempre su di voi e vi esorta ad affrontare i vostri compiti con immutata dedizione, capacità e umanità. Siate consapevoli dell’affetto e della fiducia unanime degli italiani, continuate a servire la Patria con convinzione e impegno, guardando all’esempio dei combattenti della Grande Guerra e di tutti gli altri protagonisti delle nostre luminose tradizioni militari".

        3/11/2007 - 1:27 pm |  di: M. AmatimaggioDifesa, News  

Difesa: "paracadute" per i dipendenti della base USA Santo Stefano

Il ministro della Difesa Arturo Parisi ha espresso la propria viva soddisfazione per l’approvazione, da parte della Commissione Bilancio del Senato, dell’emendamento che introduce nella finanziaria 2008 l’articolo 26 bis, con il quale si prevede un fondo di 7 milioni di euro per l’assunzione nella pubblica amministrazione del personale civile alle dipendenze di organismi della NATO o di stati esteri licenziati per effetto della soppressione delle basi militari di detti organismi.
L’emendamento introdotto, proposto dai Senatori Nieddu e Cabras e fortemente sostenuto dal Ministro della Difesa consente la salvaguardia dell’occupazione del personale oggi in servizio nella base USA di Santo Stefano, di prevista soppressione nella primavera 2008.

        3/11/2007 - 1:20 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Cominciata EVA per riparare pannello solare. Quali i rischi?

È da poco cominciata la rischiosa passeggiata spaziale di Scott Parazynski and Doug Wheelock, che dovranno cercare di riparare il pannello solare del segmento P6, laceratosi durante il dispiegamento. Con una manovra senza precedenti il segmento per la verifica dello scudo termico installato all’estremità del braccio robotizzato dello shuttle sarà “passato” al braccio della stazione spaziale per estenderne la portata e permettere a Parazynski di raggiungere il danno, altrimenti fuori della portata dell’astronauta. (vedi disegno NASA)

Oltre ai rischi connessi ad una attività extraveicolare non preparata a terra e basata sulla creatività e capacità di improvvisazione degli astronauti in orbita, esistono almeno altri due rischi ben identificabili. Il primo riguarda il fatto che i pannelli, appena dispiegati cominciano a generare elettricità e questa generazione non può essere in alcun modo interrotta. Per quanto minimo esiste dunque il rischio per Parazynski di essere colpito da una scarica elettrica durante la sua attività di riparazione. In realtà, il fenomeno potrebbe verificarsi solo se una parte in metallo della tuta urtasse il pannello vicino la lacerazione e, poiché in metallo sono di fatto solo gli anelli di giunzione dei guanti, della cintola e delle scarpe, il rischio è considerato remoto dalla NASA.

In secondo luogo il segmento di braccio prelevato dallo shuttle deve essere usato per un’ultima ispezione allo scudo termico prima del rientro a terra, ma se rimanesse troppo tempo separato dal braccio principale della navetta spaziale, che ne alimenta i sistemi, diverrebbe inutilizzabile.

Terzo rischio, forse il più grave assunto dai controllori a terra, e il tempo di rientro in caso di emergenza grave a Parazynski. Le tute per le EVA sono state realizzate in modo che, in caso di depressurizzazione, riescano a mantenere in vita l’astronauta per 30 minuti; Parazynski ne impiegherebbe oltre 30 nella migliore della ipotesi per essere riportato nello shuttle utilizzando il braccio modificato per raggiungere il pannello. È questa la prima volta che non viene rispettato pienamente lo standard di sicurezza previsto per una passeggiata spaziale nelle 95 già effettuate per montare l’avamposto orbitale.

 

Tra i registi dell’operazione il nostro Paolo Nespoli, specificatamente addestratosi per aiutare i colleghi in EVA e lui stesso preparato dalla NASA a farne, anche se non in questa missione.

        3/11/2007 - 12:46 pm |  di: G. Di BernardoSpazio  

Cinquanta anni fa la cagnetta Laika volava nello spazio ed entrava nella storia

Eschimese, muso bruno venato di bianco, Laika fu il primo essere vivente a viaggiare nello spazio, e il primo a morirvi. La sua avventura cominciò il 3 novembre 1957, a notte fonda, quando i suoi istruttori la andarono a prendere e la inguainarono in una tuta spaziale. Continua…

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