Alexander Weis, il nuovo Capo Esecutivo della Agenzia per la Difesa Europea (EDA) cercherà di convincere le 27 nazioni europee a partecipare allo sviluppo di un nuovo elicottero pesante e di un sistema di ricognizione satellitare per ridurre la dipendenza dagli U.S.A. Continua…
La Difesa australiana ha reso disponibile gratuitamente sul suo sito istituzionale un nuovo war game per PC dedicato alle Operazioni nelle aree urbane, un videogioco "militare" che va ad aggiungersi agli altri già fruibili sullo stesso sito.
Da tempo le Difese delle nazioni più evolute stanno diffondendo l’uso di questi videogiochi, anche sui loro siti, ritenendoli un ottimo strumento promozionale per favorire l’arruolamento tra i giovanissimi.
Studi americani, infatti, hanno dimostrato che la stragrande maggioranza dei giovani che hanno deciso di intraprendere la carriera militare a diversi livelli avevano giocato in passato con diversi war games.
Presentando il nuovo videogioco il capo di stato maggiore dell’esercito australiano, il lieutenant general Peter Leahy, ha sottolineato come questi rappresentino un ottimo strumento promozionale contraddistinti da un elevato rapporto costo-efficacia.
Il lieutenant general Peter Leahy ha anche dichiarato che il 16% delle persone che si sono registrate al servizio di email per le proposte di arruolamento del sito della Difesa australiano, in precedenza aveva "ciccato" anche l’area dello stesso sito dedicata ai war games.
Una commemorazione funebre si è tenuta ieri per onorare la memoria dei militari americani caduti 24 anni addietro a Beirut, quando un camion con a bordo 2.000 libbre di esplosivo colpì il campo USA nella capitale libanese.
L’evento si è tenuto ed è stato sponsorizzato dalla "Legend Harley Davidson" di Silverdale; vi hanno partecipato veterani del Marine Corps Security Force Company (MCSFCo), della Combat Veteran’s Motorcycle Association (CVMA) e personale della Legend Harley Davidson. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale ammaina bandiera "salutato" da 21 salve di armi da fuoco.
Tipicamente "americana" la partecipazione attiva di un’industria nell’organizzazione di un evento tipicamente militare, un esempio che dovrebbe essere seguito anche nella nostra nazione.
Si è discusso ieri a Bruxelles il budget dell’Unione europea per il 2008, che prevede un incremento generale delle finanze. I maggiori benefici dovrebbero essere per il progetto Galileo, sistema di navigazione satellitare, e per gli aiuti a Palestina e Kosovo.
Il deputato finlandese, Kyösti Virrankoski, sostenendo la necessità dell’aumento dei fondi per Galileo e per l’Istituto europeo della tecnologia (EIT), ha dichiarato esplicitamente che: «Se non stanziassimo fondi sarebbe la fine di questi progetti».
Gli astronauti del Discovery, tra i quali l’italiano Paolo Nespoli, si stanno preparando alla delicata manovra di aggancio alla stazione spaziale internazionale, in programma alle 14:
33 ora italiana. Un paio di ore fa è infatti stata effettuata una doppia accensione dei motori di manovra orbitale (OMS), per variare la quota e perfezionare l’approccio dello shuttle all’avamposto orbitale. Una nuova accensione di 10 secondi completerà la fase di avvicinamento.
Ieri la giornata è stata dedicata al controllo dello scudo termico del Discovery, in cerca di eventuali danni provocati dal distacco di frammenti del materiale isolante che ricopre il serbatoio esterno (ET) durante le fasi del lancio, procedura effettuata con il braccio robotizzato dello shuttle (vedi foto, crd. NASA). L’indagine ha mostrato che tutto è a posto, e che i frammenti osservati non hanno prodotto alcun danno. Anche i pannelli del bordo di attacco alare, che nei giorni scorsi avevano destato qualche preoccupazione, sono risultati in condizioni nominali.
L’ispezione sarà completata nel fine settimana, combinando le immagini riprese con il braccio la ricognizione a vista e le foto ad alta risoluzione che saranno scattate da bordo della ISS durante le fasi finali dell’avvicinamento.
Oggi a Venezia, presso la biblioteca dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, si terrà la XX Giornata di Studio dal titolo " Il Grande Medio Oriente: centro di gravità?", una manifestazione che darà il via agli incontri culturali dell’Anno Accademico 2007-08 dell’ISMM.
Ma che cos’è il Grande Medio Oriente?
Non è facile definirlo, perché è un concetto che sfugge prima di tutto da un punto di vista geografico. Nasce come semplificazione concettuale di un’area enorme che si ottiene per estensione del Medio Oriente più prossimo, quello al quale tutti siamo abituati a pensare. Geograficamente comprende quel Medio Oriente affacciato sul Mediterraneo ma anche gli stati rivieraschi del Mare Arabico e i territori più interni come l’Afghanistan e il Pakistan fino ai confini con l’India. Una enormità geopolitica nella quale è concentrata larga parte della conflittualità internazionale. Guardare a questa realtà come un unicum è forse una semplificazione viziata da una prospettiva di analisi tutta occidentale, così come pensare che la conflittualità al suo interno abbia un’unica matrice. Un approccio più scientifico porta invece a guardare questa realtà geopolitica come molto disomogenea, fatta di contesti affatto diversi gli uni dagli altri, dove le tensioni possono avere origine identitaria cioè religiosa e culturale ma anche economica o politica.
All’interno di questa macroarea è dunque possibile pensare ed individuare alcuni centri di gravità, zone strategicamente nevralgiche, geograficamente riconoscibili che rappresentano la fonte dell’instabilità più generale sia a livello regionale che globale? Palestina, Iraq e Afghanistan appaiono a prima vista gli ambiti su cui concentrare l’attenzione. Ma è possibile e corretto cercare di trovarvi un denominatore comune e ostinarsi a ragionare di Grande Medio Oriente tenendo tutto insieme o è forse più auspicabile adottare criteri di analisi diversi per ogni ambito locale? E da un’altra prospettiva di analisi è possibile pensare al Grande Medio Oriente come centro di gravità a livello planetario per quanto riguarda la stabilità del sistema internazionale?
A questi interrogativi si cercherà di dare risposta nell’ambito a Venezia nell’odierna giornata di studio dell’Istituto di Studi Militari Marittimi.
Oggi pomeriggio a Bolzano, presso il circolo unificato dell’Esercito in viale Druso 20, con inizio alle ore 18.30, il colonnello Maurizio Ruffo, terrà una conferenza sul tema: "24 ottobre 1917: Caporetto la battaglia, i protagonisti e gli errori che portarono ad una delle pagine più buie della storia Italiana".
All’alba del 24 ottobre del 1917 iniziava la battaglia di Caporetto.
Un nome che per la storia d’Italia è diventato sinonimo di sconfitta e di tragedia. Eppure novantanni or sono, con la sconfitta subita dall’Esercito Italiano e la ritirata sul Piave, si gettarono le basi per la vera unificazione della Nazione ed il suo pronto riscatto che la portò, dopo un anno esatto il 24 ottobre 1918, alla vittoria nella Grande Guerra.
Il primo esemplare di Singapore Airlines dell’Airbus A380 ha compiuto oggi il suo primo volo collegando l’aeroporto Changi di Singapore con quello di Sidney, in Australia, con 455 passeggeri e 28 membri dell’equipaggio. Si tratta in effetti di uno speciale volo di "beneficenza" su cui si sono imbarcati anche sette italiani. Continua…
Nel 2011 i passeggeri del trasporto aereo internazionale saranno 2,75 miliardi. Una previsione dell’associazione mondiale dei vettori IATA che per il cargo prevede nello stesso anno un volume di 36 milioni di tonnellate di merci internazionali. La stima prevede in quattro anni un incremento di 620 milioni di passeggeri sulle rotte internazionali, pari al 29%, mentre per le merci l’ incremento sarà 7,5 milioni di tonnellate . Continua…