Dirle subito, dirle tutte e dirle noi. Chissà se alla Boeing qualcuno ricorda l’inascoltato suggerimento di Henry Kissinger sulle cattive notizie. Continua…
La IX Conferenza interparlamentare europea sullo spazio è stato un grande successo, sono emerse chiare indicazioni, ma adesso la palla passa ai governi: è questa, per grandi linee, la valutazione dell’evento, conclusosi ieri, fatta a Dedalonews da Marco Airaghi (AN) responsabile per l’aerospazio del VAST Continua…
Una chiara ridefinizione dei ruoli nel settore spazio, la priorità dei programmi Galileo e GMES e dei lanciatori, i rapporti tra programmi nazionali e dell’Unione europea, la necessità di mantenere un principio di equo ritorno per gli investimenti, il coinvolgimento dei cittadini nelle attività spaziali attraverso l’informazione: sono i temi principali Continua…
Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha sospeso il provvedimento dell’ENAC che stabiliva il 20 ottobre come ultimo termine per la validità della licenza. Lo ha reso noto il vettore stesso specificando che la decisione è stata rimandata alla prossima Camera di Consiglio prevista per il 25 ottobre. Pure Alpi Eagles non dovrà restituire alla SAVE, la società di gestione dell’Aeroporto di Venezia, l’hangar occupato sullo scalo di Tessera.
Fincantieri e la Cunard Line, una compagnia del Gruppo Carnival, hanno raggiunto un accordo per la costruzione di una nuova nave da crociera extralusso da 92.000 tonnellate di stazza lorda; il contratto ha un valore di circa 500 milioni di euro.
La Cunard Line è una compagnia inglese che vanta quasi 170 anni di storia e una gloriosa tradizione di servizio transatlantico con liner che hanno scritto la storia della marineria; le navi della flotta della Canard si caratterizzano per l’inconfondibile colore nero dello scafo, bianco delle sovrastrutture e rosso del fumaiolo.
La regina ha dato il suo consenso affinché la nave, che sarà caratterizzata dall’elevatissimo livello di confort, venga battezzata "Queen Elizabeth".
La "Queen Elizabeth" sarà la seconda nave più grande finora commissionata dalla società armatrice dopo la "Queen Mary 2". Potrà ospitare fino a 2.092 passeggeri e sarà realizzata nel cantiere di Monfalcone, con consegna nell’autunno 2010.
A Marghera Fincantieri consegnerà a fine di novembre a Cunard la "Queen Victoria", una nave di 90.000 tonnellate di stazza lorda, che potrà ospitare a bordo 2.000 passeggeri assistiti da 900 membri dell’equipaggio.
Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha realizzato 41 navi da crociera.
Con "Queen Elizabeth" salgono a 16 le navi attualmente in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti di Monfalcone, Marghera, Sestri Ponente e Ancona, corrispondenti a una quota di mercato superiore al 40%.
Queste 57 navi hanno assicurato a Fincantieri ricavi per un controvalore ai giorni nostri di oltre 23 miliardi di dollari.
Commentando il nuovo successo commerciale, l’Amministratore Delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono (nella foto), ha dichiarato: "Con questo accordo si conferma la nostra leadership mondiale in un comparto con forti prospettive di crescita, nel quale dall’inizio dell’anno ci siamo assicurati ordini per 8 navi da crociera, di cui 2 in opzione".
S
iamo stati i primi a contribuire ed è quindi giusto che l’Italia abbia un ruolo guida nel programma di navigazione satellitare europeo Galileo: questa in sintesi la presa di posizione del ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, intervenuto ieri a Roma alla giornata conclusiva della IX Conferenza interparlamentare europea sullo spazio. Bersani ha anche rivendicato all’Italia l’essere stato il Paese «che ha sostenuto il programma con più determinazione».
Il ministro ha poi affrontato il tema del consolidamento dell’industria spaziale europea attorno ai due gruppi dominanti, sostenendo che questo processo deve essere guidato dall’UE «perché avvenga in modo utile per l’Europa, superando egoismi nazionali che non giovano a nessuno». D’altro canto, ha sottolineato ancora Bersani, «non è ipotizzabile di spingere oltre la concentrazione, arrivando ad un unico soggetto monopolista europeo, non compatibile con il principio della concorrenza e il processo di consolidamento deve rispettare lo sviluppo delle specifiche competenze industriali e la salvaguardia degli investimenti istituzionali».
Infine il ministro ha toccato il delicato punto dei ritorni industriali, finora garantiti negli investimenti nell’Agenzia spaziale europea (ESA), ma non nell’UE. «Nei grandi programmi – ha detto – vanno superati i principi di stretto ritorno geografico e invece valorizzate e messe in rapporto le capacità nei vari settori di applicazione degli operatori presenti nei paesi dell’Unione».