La prima pietra del Centro di Controllo e Missione del programma di navigazione satellitare europeo Galileo è stata posta oggi presso il centro spaziale del Fucino di Telespazio (una società Finmeccanica-Thales), presenti tra gli altri il presidente del senato Franco Marini, il presidente e AD di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini e l’AD di Telespazio Giuseppe Veredice. Continua…
Sono stati presentati oggi, presso il Centro Spaziale del Fucino di Telespazio (una società Finmeccanica/Thales) i primi mezzi mobili satellitari della Protezione Civile Italiana in grado di essere trasportati, anche via aerea, nelle aree di emergenza e permettere le comunicazioni in ogni circostanza.
Si tratta del primo risultato dell’accordo siglato nel mese di luglio tra la Protezione Civile e Telespazio per realizzare la prima dorsale satellitare italiana interamente dedicata alle comunicazioni a banda larga per le emergenze. «I nuovi mezzi satellitari, realizzati a L’Aquila dalla Elital, sono delle vere e proprie centrali di comunicazione di nuova generazione e costituiranno l’elemento chiave della rete satellitare della Protezione Civile», si legge in un comunicato di Telespazio. Questi mezzi potranno essere inviati rapidamente nelle aree di emergenza, anche via elicottero o aereo, per stabilire in tempi rapidi un collegamento con la sala operativa della Protezione Civile.
«Per la prima volta – si legge ancora - viene realizzata una integrazione fra la rete satellitare e le reti terrestri, sia radio che wireless, in dotazione alla Protezione Civile, favorendo così le operazioni di soccorso e rendendo più economica e sicura la gestione delle comunicazioni».
La rete satellitare sfrutta la piattaforma SkyplexNet di Telespazio, la cui tecnologia - unica al mondo - è stata realizzata da Thales Alenia Space negli stabilimenti de L’Aquila. Al Fucino è stata presentata, inoltre, la rete satellitare della regione Abruzzo, denominata TercomSat, realizzata con l’obiettivo di salvaguardare il territorio da incendi, dissesto idrogeologico, ecc.
Altri sviluppi in questo settore sono attesi in campo internazionale. Telespazio infatti ha recentemente “validato”, assieme con la Protezione Civile Italiana e francese, la funzionalità del mezzo mobile satellitare nel corso di una esercitazione congiunta e sono state poste le basi per realizzare, in futuro, una dorsale satellitare europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con il Fucino come possibile Centro di controllo dell’intero sistema.
All’inizio di ottobre l’United States Air Force pubblicherà il banco con cui riapre la gara per aggiudicarsi la maxi-commessa CSAR-X da 141 elicotteri e 13 miliardi di dollari; in tal mondo la forza aerea statunitense ha recepito il parere espresso dal Government Accountability Office che così aveva accolto la seconda protesta delle aziende sconfitte.
La notizia è stata fornita oggi alla Reuters da Sue Payton (foto), l’Assistant Secretary che cura il procurement per tutta l’USAF.
La gara era stata inizialmente vinta da Boeing che aveva offerto l’elicottero HH-47, battendo così Lockheed Martin e AgustaWestland, in gara con l’US101, e la Sikorsky che aveva presentato l’HH-92.
Dopo la pubblicazione del bando, le aziende avranno poi due/tre settimane per presentare delle nuove offerte con costi ed altri parametri aggiornati.
British Airways ha selezionato i motori Rolls-Royce Trent per equipaggiare fino a 61 nuovi aerei a lungo raggio che acquisirà da Airbus e Boeing, notizia alla quale Dedalonews ha già dedicato oggi un ampio articolo.
Una nota diffusa da Rolls Royce informa che l’ordine, che comprende un innovativo contratto TotalCare, ha un valore potenziale di oltre cinque miliardi di dollari al prezzo di listino.
L’ordine fermo di British Airways comprende 12 Airbus A380 più sette opzioni, e 24 Boeing 787, più 18 opzioni, la cui consegna è prevista a partire dal 2010.
Sir John Rose, Chief Executive di Rolls-Royce plc ha detto "siamo molto lieti che British Airways abbia selezionato il Trent per la sua nuova flotta lungo raggio; l’accordo costituisce una proiezione nel lungo periodo di un rapporto di partnership produttivo e di grande valore."
Il Trent 900 è il motore di lancio dell’Airbus A380 e entrerà in servizio il mese prossimo; attualmente è il motore ad alta spinta più silenzioso e più pulito per l’A380, con livelli di emissioni molto inferiori a tutti i requisiti legislativi attuali e previsti.
Il Trent 1000 è invece il motore di lancio per tutte le versioni del Boeing 787 e sarà il propulsore del primo volo dell’aereo, al più tardi quest’anno. Entrerà in servizio di linea sul 787-8 nel 2008. il motore è stato progettato specificamente per ottimizzare la sua performance ambientale.
Anche l’industria italiana è interessata dall’importante ordine: gli statori per le turbine sia del Trent 1000 che del Trent 900 sono infatti realizzati a Morra de Sanctis, nei pressi di Avellino, dall’EMA (Europea Microfusioni Aerospaziali spa); l’EMA, l’unico produttore in Italia di microfusioni aeronautiche ad alta prestazioni, è una joint venture fra Rolls-Royce e Finmeccanica.
Il ministro della Difesa Arturo Parisi, ha decretato il ritorno dell’Arsenale di La Maddalena, in precedenza assegnato in gestione all’Agenzia Industrie Difesa, sotto il diretto controllo del dicastero di via XX settembre.
Il decreto, assentito dalle organizzazioni sindacali, consente l’avvio di un’ulteriore fase del processo di dismissione dell’Arsenale a favore della Regione Sardegna, concordato nel novembre scorso con la firma dell’Accordo tra il sottosegretario di Stato alla Difesa Emidio Casula e il presidente della Regione Sardegna Renato Soru.
L’attuazione dell’Accordo sull’Arsenale è subordinata all’individuazione di procedure condivise per assicurare la salvaguardia delle posizioni occupazionali del personale.
Sarà, pertanto, a breve avviato uno specifico tavolo di confronto con la Regione Sardegna per assicurare un ottimale reimpiego dei dipendenti che non troveranno utile collocazione negli Enti della Difesa presenti sul territorio.
Anche quest’anno L’Esercito parteciperà con una propria barca alla Barcolana, la regata più "affollata" d’Europa con quasi 2.000 barche in mare; giunta alla trentanovesima edizione, la Barcolana avrà luogo nel golfo di Trieste il prossimo 14 ottobre e vedrà al via, per la seconda volta, una barca con il logo dell’Esercito Italiano.
Dopo aver esordito la scorsa edizione con "MIKE", un’imbarcazione del tipo Giro 34′ messa a disposizione da Cino Ricci, anche quest’anno si rinnova la collaborazione tra il famoso skipper e la Forza Armata. L’equipaggio del "SOUTH GEORGIA", un Farr 80′ lungo 24 metri, sarà composto, oltre che dallo skipper Cino Ricci, dal generale di divisione Vladimiro Alexitch, dal generale di divisione Umberto Caparro, dal generale di brigata Andrea Caso, dal professore Gino Gerosa, cardiochirurgo ed ex allievo della Scuola Militare Nunziatella, da alcuni ufficiali e sottufficiali in servizio attivo e a riposo e da membri della scuola di vela di Cino Ricci.
"Aeroporti di Puglia pubblicherà, nei prossimi giorni, un bando di gara finalizzato all’attivazione dei voli passeggeri per Roma e Milano dallo scalo di Grottaglie e viceversa".
Questa la notizia fornita in una nota stampa dal sindaco del comune di Grottaglie, Raffaele Bagnardi.
Aeroporti di Puglia, dopo aver pubblicato un bando per incentivare con finanziamenti le compagnie ad attivare i voli da Bari-Palese e da Brindisi-Casale, sta per intervenire anche a favore di Grottaglie.
Ricordiamo che l’aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie, località a venti chilometri da Taranto, è da trenta anni sede della Stazione Aeromobili della Marina Militare; lo scalo sta vivendo un periodo di grande espansione grazie alla edificazione dello stabilimento di AleniaComposite che qui costruisce le sezioni in compositi per il Boeing 787.
Proprio per far atterrare il 747 Dreamlifter, il gigantesco cargo che trasferisce negli USA le sezioni di fusoliera, recentemente Aeroporti di Puglia, la società che gestisce i quattro aeroporti pugliesi, ha potenziato le infrastrutture dello scalo, tra l’altro allungando la pista che oggi è una delle più lunghe di Italia.
Attualmente il traffico aereo commerciale è però limitato ai soli voli charter, in quanto i collegamenti di linea mancano da Grottaglie da sette anni, in particolare da quando per diversi mesi su questo aeroporto furono dirottati i voli degli scali di Bari e di Brindisi chiusi per la guerra del Kosovo. In verità alcune piccole compagnie hanno cercato di attivare collegamenti nazionali, ma si è trattato di iniziative di brevissima durata.
Come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, ieri all’aeroporto di Bari-Palese una cinquantina di turisti russi hanno rischiato di rimanere ostaggi nello scalo in un "limbo diplomatico".
Dopo una vacanza nel Meridione, i turisti russi si sono presentati ieri mattina all’aeroporto di Bari-Palese per imbarcarsi alle 11 sul volo Venezia-Bari-Mosca di Alpi Eagles che li avrebbe dovuti riportare nel loro paese.
Ma, dopo le operazioni al check-in, apprendevano che il volo era stato cancellato; e così i malcapitati, tra questi anche quattro bambini, rimanevano al gate per diverse ore senza ricevere alcuna assistenza.
Tra l’altro il loro visto turistico scadeva alla mezzanotte di ieri e quindi non avrebbero potuto in nessun caso lasciare lo scalo.
Alle 19.30 Aeroporti di Puglia, la società che gestisce i quattro aeroporti pugliesi, faceva riaprire il bar dei voli internazionali facendo offrire acqua, caffè e biscotti.
La situazione si è sboccata grazie all’intervento dell’autorità diplomatica russa che ha autorizzato il loro trasferimento in due alberghi di Bari per il pernottamento; stamattina gli aspiranti passeggeri sono ritornati in aeroporto per essere trasferiti in Russia con altri voli.
Il tutto a spese di Aeroporti di Puglia che nell’operazione salvataggio, tra alberghi, pulmini e nuovi voli, ha dovuto sborsare, sempre secondo la Gazzetta del Mezzogiorno, circa 30.000 euro.
Il presidente dell’ENAC Vito Riggio ha dichiarato al quotidiano pugliese che comminerà una sanzione di 50.000 euro alla Alpi Eagles.
Si è svolta due giorni addietro sull’aeroporto militare di Galatine la cerimonia del passaggio di consegne alla direzione del 10° Reparto Manutenzione Velivoli dell’Aeronautica Militare.
Alla presenza del generale di brigata aerea Andrea Mela, capo del 1° reparto della 2^ Divisione del Comando Logistico A.M., il colonnello Furio Zanatta ha ceduto la direzione al colonnello Roberto Filippi.
Il 10° Reparto Manutenzioni Velivoli di Galatina assicura il supporto tecnico-logistico di 2° e 3° livello, quest’ultimo limitato alla tipologia di interventi per i quali il Reparto ha acquisito capacità manutentiva, per tutti i velivoli Alenia AerMacchi MB.339 nella versione "A" e "CD".
Ha anche il compito aggiuntivo, rispetto a tutti gli altri RMV, di garantire il supporto tecnico-logistico, fino al 3° livello tecnico, ai Sistemi Barriere di Arresto, operanti sul territorio nazionale, di tipo Safeland, Bliss Bak 12, Water Twister e MAG44.
In questo periodo è stato celebrato il decimo anniversario dalla costituzione del 28° Gruppo Navale della Marina Militare e della Delegazione Italiana Esperti in Albania.
La cerimonia si è svolta il 14 settembre scorso sull’Isola di Saseno, sede del Comando del 28° Gruppo Navale, ed è stata presieduta dall’ammiraglio di divisione Rinaldo Veri, Comandante delle Forze di Altura e delle Forze Navali Italiane (COMFORAL/COMITMARFOR) che ha così rappresentato il capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Paolo La Rosa.
La cerimonia si è svolta in memoria di due marinai, il capitano di corvetta del Gruppo Operativo Subacquei Lorenzo Lazzareschi, Medaglia d’Oro al Valor di Marina, ed il Sergente del Reggimento San Marco Daniele De Amicis, che sono caduti prematuramente in servizio proprio durante il loro servizio a Saseno.
In occasione della cerimonia sono state poste, nel piazzale comando della sede del CGN 28 sull’isola, due lapidi commemorative intitolate ai due caduti della Marina, un momento particolarmente toccante anche per la presenza a Saseno dei famigliari dei due marinai caduti nell’adempimento del dovere, i genitori di Lazzareschi e la moglie e la sorella di De Amicis.
La cerimonia è poi proseguita a bordo di Nave San Marco durante la navigazione di trasferimento da Saseno a Durazzo. In tale occasione, secondo la tradizione tipicamente navale, è stata lanciata in mare una corona di alloro in onore dei caduti.
Insieme all’ammiraglio Veri erano presenti autorità civili e militari italiane e albanesi, tra cui il console generale d’Italia a Valona Lorenzo Tomassoni, il generale di brigata Aldo Piccotti capo Delegazione Esperti, il capitano di fregata Vittorio Russo comandante del Gruppo Navale 28, il capo di stato maggiore generale della Difesa albanese brigadier generale Agim Lala e il comandante della brigata navale di Durazzo capitano di vascello Kristaq Gerveni.
Nel corso del suo intervento l’Ammiraglio Veri (nella foto) ha sottolineato come l’attività svolta dagli uomini del Gruppo Navale 28 abbia rappresentato e continua ad essere ancora oggi un contributo concreto della Marina Militare nell’ambito della cooperazione bilaterale italo-albanese.
Nel ricordare i due colleghi scomparsi, al termine del suo discorso, l’ammiraglio ha infine aggiunto "…i successi, merito di un sinergico lavoro di squadra tra Italia e Albania, sono il frutto di comportamenti umani ispirati ai più nobili ideali di sacrificio, abnegazione e senso del dovere nell’adempimento della propria missione, in un ambiente che non ha risparmiato difficoltà ed eventi fatali…".