Permettere la riapertura di Magnaghi Aeronautica, limitando la chiusura al solo reparto le cui lavorazioni avrebbero violato la normativa sullo smaltimento di fanghi industriali. La richiesta è stata avanzata ieri alla prefettura di Napoli da parte dei rappresentanti sindacali per sbloccare la situazione dell’azienda italiana specializzata nella costruzione di carrelli di atterraggio, il cui stabilimento di Napoli è stato posto sotto sequestro il 14 agosto dal Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente su richiesta della procura di Napoli. Venerdì 31 agosto la magistratura aveva permesso la riapertura di alcuni uffici e la manutenzione degli impianti, per un totale di una ventina di lavoratori. Per gli altri 240 è scattata intanto la cassa integrazione ordinaria. I carrelli Magnaghi sono utilizzati tra l’altro da Alenia Aeronautica sul bimotore da trasporto tattico C-27J.