Prima della riunione dell’assemblea degli azionisti Finmeccanica convocata per deliberare sulla sua posizione, il consigliere non esecutivo ed indipendente Ernesto Monti ha rassegnato le proprie dimissioni. Monti era stato nominato dall’assemblea il 12 luglio 2005 su designazione di una lista di minoranza, ed era presidente del comitato per il controllo interno e componente di quello per la remunerazione. L’azienda lo aveva sospeso dalla carica in gennaio in seguito alla condanna riportata in primo grado per una vicenda del 1992.
È uscito dallo stabilimento di Everett il quarto 767 destinato a diventare tanker/transport per l’Aeronautica Militare italiana, con consegna nella seconda metà del 2008. Alla cerimonia svoltasi nei giorni scorsi hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale di Armaereo gen. isp. Giovanni Perrone Compagni (al centro, con il quadro), il ten. col. Roberto Poni, l’ufficiale di collegamento italiano per il programma tanker, e il responsabile Boeing del programma tanker italiano Jeff Keller.
Anche questo 767 è nato in configurazione commerciale e per la trasformazione in tanker sarà successivamente trasferito presso le officine Alenia Aeronavali, dove sono già in lavorazione il secondo e il terzo esemplare. Il primo KC-767A tanker/transport italiano è attualmente impegnato nel programma di collaudi che hanno ormai raggiunto le 715 ore di volo, mentre è ormai prossima la consegna del primo KC-767J giapponese. Le due versioni differiscono in diversi aspetti del sistema di rifornimento in volo (con sonde rigide e flessibili per l’Italia, con sola sonda rigida per il Giappone) e di configurazione interna (convertible combi, che offre la possibilità di trasportare passeggeri e merci per l’Italia, convertible freighter per il Giappone che potrà trasportare o l’uno o l’altro). Il giorno successivo la delegazione italiana ha visitato il sito di Boeing Integrated Defense Systems a Wichita.
Aggiornato il 4 marzo 2007.
Foto Segredifesa
Stagionalità degli incassi e dei pagamenti sarebbero la causa del peggioramento della situazione finanziaria netta del gruppo Alitalia, che ha visto i debiti crescere di 75 milioni di euro e toccare quota 1.101 milioni di euro, con aumento del 7,3% sulla situazione di fine dicembre 2006. Continua…