Nessun dato sul bilancio 2006 è uscito dalla riunione odierna del cda Alitalia, come d’altra parte previsto. Slitta quindi ad una diversa programmazione il calendario degli eventi societari. Il consiglio ha però reso noto che - dall’esame del budget 2007 e delle previsioni sul primo quadrimestre - ci si attende un miglioramento dell’attività industriale rispetto all’esercizio precedente. Alitalia si attende ricavi del traffico per circa 4.700 milioni di euro, con un miglioramento dell’EBITDAR nell’ordine dell’8%. Per quanto riguarda le operazioni straordinarie, la procedura di vendita in corso ha suggerito di congelare le operazioni straordinarie più significative. L’unica dismissione di asset non strategici ad andare avanti è quella del cosidetto Casale Somaini. Riguardo ai due coordinatori, il cda annuncia di aver fissato - ma non specifica - le aree di competenza Giancarlo Schisano e Gabriele Spazzadeschi, riservandosi di chiedere che le funzioni di auditing, legale e risorse umane riportino direttamente al cda. Una formula tecnica che sembra prendere atto - sottolinea Dedalonews - del fragilissimo clima sindacale che esiste nell’azienda.
EADS per il secondo trimestre consecutivo va in perdita. Nel periodo ottobre-dicembre 2006 il gruppo europeo di a
erospazio e difesa ha perso 768 milioni di euro. Un effetto evidente dei problemi Airbus. Cosa comprovata dal fatto che per il gruppo le vendite sono aumentate del 17% a 12 miliardi di euro. Nel complesso il gruppo chiude il 2006 con un calo dell’utile operativo dell’86% a 399 milioni di euro. Continua…
«Abbiamo lavorato duramente per trovare una soluzione ai drammatici, quanto annosi problemi che gravavano come piombo sulle ali della Compagnia». È quanto rivendica Giancarlo Cimoli nel suo saluto «a tutti i colleghi» che compare sul numero di febbraio 2007 del giornale interno "Magazine Alitalia", pubblicato in questi giorni. L’ex presidente ed amministratore delegato, uscito in punta di piedi senza neppure partecipare all’ultima assemblea degli azionisti, non sembra sfiorato dalle feroci polemiche sul proprio operato. «La serietà del nostro impegno - scrive Cimoli - è stata tale da convincere le istituzioni pubbliche e private ad investire nel risanamento ed il frutto di tale meritata fiducia è stato la ricapitalizzazione avvenuta nel dicembre 2005, operazione del cui successo mi professo orgoglioso». Nessun cenno alla situazione dei conti dell’azienda, peggiori sia rispetto al piano allora presentato sia alle varie stime presentate fino al mese scorso. Dalle parole di Cimoli, infatti, ad Alitalia mancherebbe solo «il completamento dell’opera di risanamento» per consentire ad Alitalia di tornare ad essere «una delle più belle realtà industriali del nostro Paese». L’era Cimoli si chiude così, «con l’augurio a voi tutti e alla Compagnia di ogni successo».