Dopo la commessa per la motorizzazione delle fregate italo-francesi FREMM, Avio consolida la propria leadership nel settore della propulsione navale ed entra per la prima volta nel promettente mercato militare polacco. Continua…
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, amm. Giampaolo Di Paola, ha iniziato oggi una visita di due giorni all’esercito svizzero su invito del suo capo, comandante di corpo Christophe Keckeis. Il programma prevede una visita di cortesia al consigliere federale Samuel Schmid, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), nonché la visita all’aeroporto militare di Meiringen e alla piazza d’armi di Thun.Tra i temi che saranno trattati - ha spiegato l’esercito svizzero in una nota - vi sono la politica di sicurezza, lo sviluppo dell’esercito, i rapporti reciproci e gli impieghi dell’esercito svizzero, nonché questioni relative all’armamento e al traffico aereo militare. La visita di Di Paola, che restituisce quella di Keckeis in Italia nel 2003, giunge a ridosso della conclusione di quella del gen. Filiberto Cecchi .
Accanto a Vincenzo Roppo, il professore di diritto civile nominato in ottobre commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), c’è anche un vice commissario. Si tratta di Alberto Benedetti, collega di Roppo che a Genova insegna diritto privato. La notizia - sinora inedita - è stata data da Roppo in un’intervista all’edizione genovese di Repubblica. Il "traghettatore" - così si definisce il commissario - ha detto di essersi proposto pochi obbiettivi, tra i quali «ridurre i poteri monocratici del presidente, valorizzare quelli del cda e definire un nuovo rapporto fra cda e struttura», «ricalibrare nel modo giusto il rapporto con l’industria» e rivedere la contrattualistica «differenziando fra industria e struttura scientifica». Roppo - che dichiara di essere a Roma nella seconda parte della settimana, lasciando la prima a Benedetti - non ha indicato la data in cui l’ASI potrà uscire dal commissariamento, ma ha lasciato intendere che non sarà più in carica per il volo dell’astronauta italiano Paolo Nespoli. Che è previsto per settembre.
Ancora
un rinvio per l’USV del CIRA. L’Unmanned Space Vehicle, il laboratorio volante progettato dal Centro Italiano Ricerche Aerospaziali di Capua, avrebbe dovuto volare oggi per la prima volta, ma le condizioni meteo sono state giudicate incompatibili per il forte vento. Ma nell’ aeroporto di Tortolì, nei pressi del Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ), in Sardegna, tutto resta pronto ed ogni momento resta buono, forse già domani, Continua…
La HMS Intrepid, una delle navi da sbarco che parteciparono alla campagna delle Falkland, sarà "riciclata" dalla ditta inglese Leavesley International. La Royal Navy ha motivato la decisione di procedere con una ditta inglese con la necessità di garantire il più rigoroso rispetto ambientale, il riutilizzo controllato delle parti tecniche e la vendita di un numero limitato di souvenir. «La documentazione per l’appalto è stata stilata con lo scopo specifico di garantire la partecipazione solo ad aziende responsabili che agiscono nel rispetto delle leggi e norme ambientali del Regno Unito e dell’Unione Europea», ha detto il ministro Lord Peter Drayson. «Qualsiasi futura gara per il riciclaggio di una nave della Royal Navy sarà gestita nello stesso modo, per prevenire il riciclaggio incontrollato e non regolato delle navi della Royal Navy in altre parti del mondo.» La Intrepid è stata ritirata dal servizio nel 1999 e sostituita dalla HMS Albion. Il contratto definitivo sarà siglato solo dopo che la ditta avrà ottenuto tutti i permessi e le licenze richieste.
Domani, venerdì 16 febbraio, alle ore 10.30, presso la Basilica di S. Maria degli Angeli, in piazza della Repubblica a Roma, sarà celebrata la messa solenne in memoria di Don Alberto Genovese, Duca di S. Pietro, fondatore e benefattore della brigata "Granatieri di Sardegna".
La messa sarà officiata da Monsignor Angelo Frigerio.
La ricorrenza prevede lo sfilamento in parata del 1° reggimento Granatieri di Sardegna in uniforme storica, con la Bandiera di guerra e la banda dell’omonima Brigata, dalla caserma "Macao" in Viale castro Pretorio alla Basilica in piazza della Repubblica, dove verrà poi celebrata la messa.
Alla cerimonia presenzieranno alcune tra le più alte cariche istituzionali e militari, oltre ai comandanti della Brigata Granatieri di ieri e di oggi.
I Granatieri, il corpo più antico della fanteria dell’Esercito Italiano, venne costituito da Carlo Emanuele II di Savoia nel 1659 come Reggimento di Guardie. La commemorazione di domani è tuttavia legata ad un evento che risale al secolo successivo. Nel 1776, infatti, Don Alberto Genovese, duca di Piemonte, donò ai "bianchi alamari", così per gli alamari cuciti sul bavero dell’uniforme, 120.000 lire vecchie del Piemonte purché venisse "…perpetuamente celebrato…anniversario in suffragio ed in memoria di esso, sig Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte…". Nel tempo, il reggimento Granatieri ha subito varie trasformazioni ed è divenuto l’attuale brigata Granatieri di Sardegna, presente a Roma dal 1 aprile 1948. In virtù di questi fatti, gli alamari dei Granatieri sono le mostreggiature più antiche delle Forze armate italiane.
Per onorare le ultime volontà di questo nobile uomo d’armi, dalla sua morte ad oggi, ogni anno viene celebrata una messa solenne di suffragio alla quale partecipano i "suoi" Granatieri che mantengono così sempre vivo il legame con le tradizioni ed onorano i predecessori che hanno militato in pace ed in guerra nel glorioso Corpo indossando i bianchi alamari.
Alle Bandiere dei reparti della specialità sono state conferite complessivamente 3 croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia e 13 medaglie al Valor Militare (4 d’Oro, 7 d’Argento e 2 di Bronzo).
La brigata, oltre a fornire dei reparti (compagnie d’onore e la fanfara) per compiti particolari quali il cambio della guardia al Quirinale, visite ufficiali di Capi di Stato o incontri sportivi internazionali, opera con le sue unità sia in Italia che all’estero. Tra gli impegni al di fuori del territorio nazionale, i granatieri sono stati impegnati più volte in Kosovo (2005, 2006 e 2007) ed in Iraq per l’operazione Antica Babilonia (2006). Non va dimenticato, inoltre, l’impegno della Granatieri sul territorio nazionale per l’operazione Domino, per contribuire alla sicurezza e al servizio di vigilanza di punti sensibili, tra i quali, ad esempio, gli scali nazionali di Fiumicino e Ciampino.