"A walk to the Future: Space and technological advancements as strategic opportunities" è il tema di un incontro che l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (ESA) col. Roberto Vittori terrà all’Università per stranieri di Perugia il 20 novembre. Vittori parlerà dell’esperienza italiana ed europea, della futura esplorazione dello spazio profondo e della ricerca di nuove fonti energetiche per l’utilizzo dello spazio.
«Non è in corso alcun contatto tra gli uffici delle due compagnie aeree»: così in una nota Alitalia ha smentito la notizia di una trattativa in corso con Thai Airways riportata dall’agenzia Reuters. In un’intervista il vice presidente di Thai, Wallop Bhukkanasut, aveva parlato di trattative informali e spiegato che una partnership con Alitalia potrebbe aiutare Thai Airways a rafforzarsi nel collegamento fra Europa e Thailandia.
Eads ha smentito oggi la notizia, riportata ieri dal quotidiano francese Les Echos, secondo la quale il colosso aerospaziale europeo avrebbe avviato trattative con le arabe Dubai International Capital e Qatar Investment Authority per collocare la quota del 20% di Airbus riacquistata da BAE Systems e recuperare così i fondi necessari a finanziare il programma dell’A350. Dopo l’uscita di BAE, EADS detiene il 100% di Airbus.
Israele sta cercando di sviluppare un robot volante grande quanto un calabrone in grado di inseguire, fotografare e uccidere i suoi obiettivi. Lo scrive oggi il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, precisando che il robot sarà in grado di infiltrarsi in ambienti ristretti per raggiungere nemici altrimenti irraggiungibili, come terroristi dotati di lanciamissili.
Il "calabrone bionico", a detta del quotidiano, è solo una delle armi basate sulle nanotecnologie che l’esercito israeliano sta cercando di sviluppare. I prototipi delle nuove armi dovrebbero essere pronti tra tre anni.
Continua, anche nel mese di ottobre, il trend positivo per il traffico dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Ancora una volta, per il nono mese consecutivo, voli e passeggeri sono aumentati rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. In particolare, i voli di linea nazionale hanno registrato circa 37.400 passeggeri, con una crescita del 19%, mentre sui voli di linea internazionale hanno volato oltre 18.200 persone, con un aumento del 10,5%. Il trend dei passeggeri charter e degli altri voli (oltre 2.500) si è attestato invece sul +11,5%. I dati positivi di ottobre fanno sì che, nei primi dieci mesi del 2006, la crescita dei passeggeri totali sia stata del 10,6%: in dettaglio, sono transitati 500.800 (+10.2%) passeggeri di linea, mentre i passeggeri sui voli charter leisure, ovvero voli per turisti incoming ed outgoing principalmente estivi, sono stati 50.900 (+32,4%).
Il 79% per cento di un campione di 1400 tra carabinieri, poliziotti, finanziari e militari ha giudicato "pessimo" l’operato del Governo sui temi relativi alla sicurezza e alla difesa. L’ 11% ha invece dato all’Esecutivo un voto "sufficiente", il 7% "buono" e il 3% "ottimo". È il risultato di un sondaggio realizzato dal network radiofonico della sicurezza GrNews.it. Tra gli indici di gradimento dei ministri interessati, il numero uno del Viminale Giuliano Amato si attesta al 39%, mentre il collega della Difesa Arturo Parisi si ferma al 33%.
Il sondaggio, spiega GrNews.it, è stato realizzato tramite una newsletter che raggiunge settimanalmente oltre 12.000 utenti sparsi su tutto il territorio nazionale. «Sul giudizio sull’Esecutivo - secondo la redazione di GrNews.it - hanno pesato sicuramente le proteste sulla legge finanziaria e sul provvedimento dell’indulto, visto come un insulto dagli operatori. Ma anche la richieste di istituire una commissione di inchiesta sul G8 di Genova e, in ultimo, la mancata commemorazione ufficiale della strage di Nassiriya».
«Lo stesso senso di responsabilità, che mi ha costretto finora a preferire i fatti e a misurare in pubblico le parole, non mi consente di tacere ulteriormente. Di fronte alla decisione odierna di tagliare le risorse già inadeguate destinate dalla finanziaria alle spese della Difesa per l’esercizio, cioè all’addestramento del personale, al mantenimento dei mezzi, alla sicurezza e alla protezione del personale non posso che manifestare ad alta voce tutto il mio dissenso e la mia profonda preoccupazione soprattutto pensando al futuro delle nostre missioni internazionali». Lo dichiara in una nota il ministro della Difesa Artuto Parisi, aggiungendo che «questo consente a chi, indifferente anche all’allarme dei responsabili di allora, ha devastato gravemente negli scorsi anni i fondi destinati alla Difesa di ergersi all’improvviso a difensore della sicurezza dei soldati dopo aver portato le condizioni dello strumento militare sotto il livello di minima sussistenza».
Forti malumori per i tagli alla sicurezza sono stati espressi al termine del Cocer dei Carabinieri che si è concluso ieri a Roma. «L’attuale disegno di legge - si legge a proposito della Finanziaria in una nota del Cocer - penalizza pesantemente il personale dell’Arma, che è stato considerato e trattato sotto il profilo economico meno favorevolmente rispetto a qualsiasi dipendente pubblico». I tagli previsti nella finanziaria produrranno, secondo i Carabinieri, pesanti conseguenze, dal minuscolo aumento di stipendio (4 euro nel 2006, 25 nel 2007) all’impossibilità di fare manutenzioni di mezzi o di sostituire o ripristinare materiali, equipaggiamenti e scorte. Sotto accusa anche il ministro Parisi, che ha disertato l’assise della rappresentanza e al quale viene contestato di non aver preso posizione contro i tagli, a differenza di altri ministri, come Amato.
Nessuna decisione è stata presa in merito alle installazioni militari USA presso l’aeroporto Dal Molin: lo chiarisce un comunicato stampa del ministero della Difesa in merito alle notizie apparse oggi sul quotidiano "Il Giornale di Vicenza".
«L’emanazione di una "presolicitation notice" da parte del Naval Facilities Engineering Command Europe and SouthWest Asia Division USA, tesa ad avviare il progetto di realizzazione delle strutture idonee ad accogliere la 173^ Brigata USA - si legge - è priva del presupposto essenziale: l’assenso da parte del Governo Italiano. Infatti si conferma che nessuna decisione è stata assunta al riguardo. Questo perchè non è ancora conclusa l’istruttoria in corso, e in particolare la verifica e la valutazione del consenso di tutte le parti in causa».
«Come è stato ribadito più volte in tutte le sedi istituzionali - prosegue la nota - conviene ripetere ancora una volta che "a causa delle conseguenze derivanti dall’impatto del nuovo insediamento militare sul territorio coinvolto per il significativo accrescimento della sua dimensione, il Governo intende assumere la decisione a partire dagli orientamenti espressi dalla comunità locale nelle sedi e attraverso gli strumenti istituzionali previsti".
Fino alla decisione del Governo italiano, conclude il testo, «ogni atto o iniziativa al riguardo è da considerare come interna all’ordinamento statunitense e in quanto tale del tutto priva di rilevanza per l’ordinamento italiano».
L’A380 che sta conducendo gli ultimi test di volo è atterrato nell’aeroporto coreano di Incheon, il primo ad essere toccato dal doppio ponte europeo nell’estremo oriente. I test sulle rotte, in corso dal 13 novembre e fino a 1° dicembre vedono l’A380 impegnato sulla Tolosa-Singapore Incheon, Tolosa-Hong Kong-Tokyo, Tolosa-Pechino-Shanghai, e Tolosa Johannesburg-Sydeny via rotta sud polare.