Meridiana inaugura a partire dal 7 dicembre due nuovi voli da Firenze per Praga e Budapest, destinazioni mai servite in precedenza dalla compagnia. I voli, con frequenza settimanale, saranno operati con uno dei quattro Airbus 319 di base a Firenze.
Eurofly inaugurerà, da metà gennaio 2007, un collegamento diretto da Roma a Delhi con tre voli alla settimana. Il vettore stima in 90mila passeggeri il potenziale di traffico sulla rotta.
Il vice segretario generale della NATO, Alessandro Minuto Rizzo sarà in Israele dal 22 al 24 ottobre per partecipare alla conferenza su "NATO’s Transformation, the Mediterranean Dialogue and NATO-Israel Relations".
Il Nibbio, dimostratore tecnologico sviluppato da Galileo Avionica, una società Finmeccanica, ha concluso con successo la campagna di voli presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra. Derivato dal più famoso
Mirach 100/5, aerobersaglio alto-subsonico progettato e sviluppato da Galileo Avionica per l’addestramento al tiro missilistico e per la qualifica dei principali sistemi d’arma, il Nibbio dimostra la possibile trasformazione del Mirach 100/5 dalla versione addestrativa ("target") a quella tattica da ricognizione("fast recce drone").
Durante l’attività di volo, che si è appena conclusa, sono stati verificati con successo alcuni parametri quali: la capacità di navigazione autonoma, il controllo altimetrico pre-programmato del velivolo, la capacità di riprogrammazione in volo della missione, l’acquisizione di immagini video e fotografiche sia in tempo reale che differito. Sono stati inoltre sperimentati, con esito positivo, un link digitale per l’invio di informazioni in condizioni di LOS (Line Of Sight), e un link satellitare per il comando e il controllo del velivolo in condizioni BLOS (Beyond Line Of Sight).
L’ultimazione del programma in corso prevede l’individuazione dei requisiti ultimi da implementare sul velivolo Mirach 100/5 per la completa evoluzione del sistema in un "fast recce drone". (foto fonte AIAD)
Galileo Avionica, una società Finmeccanica, ha completato con successo la fase di validazione del PAR-
2090 (Precision Approach Radar), sistema radar per l’atterraggio di precisione. Controllori di volo italiani e stranieri hanno testato l’efficacia del sistema in grado, grazie all’utilizzo di un trasmettitore a TWT (Travelling Wave Tube) e al processamento Doppler del segnale, di individuare e monitorare i velivoli in atterraggio, anche in condizioni atmosferiche avverse o di scarsa visibilità. Il PAR-2090 (vedi foto, fonte Finmeccanica), dotato delle modalità "Clear Weather" e "Heavy Rain", è infatti in grado di individuare velivoli da combattimento, anche in caso di pioggia fino a 16 mm/ora.
Galileo Avionica sviluppa e produce sistemi PAR fin dal 1980: ha già consegnato circa 50 esemplari PAR in numerosi paesi ed ha ordini per altrettanti apparecchi di nuova generazione (PAR 2080 C e 2090 CF).
A fronte di tre contratti già assicurati, hanno effettuato la FAT (Factory Acceptance Test) e sono stati consegnati al cliente 6 esemplari PAR, 5 dei quali sono nella configurazione 2080C e 1 nella configurazione 2090CF.
Disponibile nelle versioni fissa e mobile per le applicazioni campali, il PAR è in grado di gestire atterraggi multipli - fino a 8 velivoli contemporaneamente - mantenendo il monitoraggio di 32 velivoli con un’accuratezza superiore ai requisiti ICAO.
L’unità da assalto anfibio San Marco della Marina Militare rientrerà domenica prossima, 22 ottobre ,nel porto di Brindisi al termine della sua partecipazione all’Operazione Leonte per lo sbarco del personale e dei mezzi di supporto alle Forze UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon) che stanno operando in Libano sotto il Comando dell’ONU.
Dopo il Garibaldi e L’Espero tornate a Taranto ieri, anche l’ultima nave della Marina Militare presente nelle acque libanesi ha fatto quindi ritorno in Italia.
Il San Marco era partito da Porto Marghera, il 26 agosto scorso, dopo aver imbarcato 170 militari e 57 mezzi dell’Esercito Italiano; in seguito, il 29 agosto, nelle acque antistanti Brindisi ha partecipato alla cerimonia di saluto del presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della Difesa.
Il 2 settembre ha raggiunto il luogo dell’Operazione nei pressi di Tiro e, conclusa la complessa fase di sbarco di equipaggio e mezzi, nei giorni successivi ha contribuito all’assistenza sanitaria "Role2" rivolta alle truppe a terra.
In seguito alla revoca del blocco aeronavale, ha inoltre cooperato per il controllo del traffico mercantile diretto verso i porti libanesi.
Il San Marco, al comando del capitano di vascello Maurizio De Giovanni, ha operato nell’ambito della Task Force 425 guidata dall’ammiraglio di divisione Giuseppe De Giorgi, ed ha percorso 8625 miglia nautiche, per un totale di 1195 ore di moto.
È stato costituito nei giorni scorsi a L’Aquila il Comitato Provinciale Aerospazio per la Sicurezza e la Difesa nazionale, del quale è stato nominato presidente l’on. Massimo Cialente (DS). Obiettivo del comitato è l’elaborazione di progetti da presentare al governo per far ripartire l’industria aerospaziale, avvalendosi dell’apporto delle imprese locali del settore.
EADS non ha in programma per ora aumenti di capitale, ma non esclude di ricorrere ai mercati con l’emissioni di «obbligazione ibride o strumenti simili» nel 2007. Lo ha detto Hans Peter Ring, direttore finanziario del gruppo aeronautico europeo. Il gruppo, si legge in una nota, punta a conservare le disponibilità di tesoreria «almeno a 3 miliardi di euro».
Si è tenuto oggi, presso la Presidenza regionale, un incontro tra la Rappresentanza sindacale unitaria dello stabilimento "Avio" di Brindisi, con i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico e i componenti della task force regionale per l’occupazione.
I componenti della RSU, si legge in un comunicato della giunta regionale pugliese, hanno illustrato lo stato dell’azienda brindisina, che da due anni vede i lavoratori in cassa integrazione e da gennaio in cassa integrazione straordinaria. La RSU ha chiesto l’intervento della Regione presso la proprietà perché siano rese note le prospettive e i piani di rilancio dello stabilimento di Brindisi, considerato che la Regione ha già finanziato un contratto di programma per l’Avio finalizzato al rilancio della fabbrica.
La Regione, tenendo conto che gli uffici competenti stanno lavorando sul caso del polo aeronautico brindisino e che stanno mettendo a punto nuovi piani di investimento anche nella prospettiva dell’apertura della fabbrica Alenia a Grottaglie, convocherà al più presto i responsabili dell’azienda per discutere delle prospettive. Contemporaneamente, la Regione chiederà un incontro al Ministero dello sviluppo economico per chiarire la disponibilità di risorse e di programmi già in essere per il settore aeronautico. Tutti i passaggi - è stato precisato - saranno condotti concordemente con i rappresentanti sindacali, i parlamentari locali e i rappresentanti istituzionali del territorio.
Il Consiglio di amministrazione della Sacal, la società che gestisce l’aeroporto di Lamezia Terme, ha approvato una serie di lavori per lo sviluppo dello scalo, tra cui il prolungamento della pista, l’ampliamento dell’aerostazione, la riconfigurazione del piazzale aeromobili e l’adeguamento degli impianti. «Di particolare importanza - si legge in un comunicato - è l’approvazione del progetto esecutivo ed il relativo quadro economico per l’ampliamento dell’aerostazione: un’opera ormai indispensabile, in virtù del grande aumento di passeggeri e voli registrato in questi ultimi anni, in particolare nel corso del 2006, e quindi del conseguente sottodimensionamento delle attuali superfici infrastrutturali».
L’aerostazione passerà dagli attuali 15.400 metri quadri a 21 mila metri quadri per un costo complessivo di 13 milioni e 500 mila euro, di cui sette milioni e 500 mila già disponibili con fondi Cipe. La pista volo sarà prolungata dagli attuali 2.584 metri a tremila metri di lunghezza per un importo complessivo di 21 milioni di euro. L’allungamento consentirà il decollo a pieno carico degli aerei civili wide-body, come il Boeing 767. Il piazzale aeromobili sarà ampliato di circa diecimila metri quadri e dotato di tre nuovi stalli per aeromobili di piccole dimensioni, con l’aumento complessivo degli standard di sicurezza dell’attuale infrastruttura. Opera, quest’ultima, resasi indispensabile dopo l’allocazione nell’aeroporto della base di rischieramento della flotta Canadair e degli elicotteri antincendio del Corpo forestale dello Stato.
Soddisfazione per quanto approvato e appaltato è stata espressa dal presidente della Sacal, Giuseppe Vitale, secondo il quale «questi nuovi lavori aprono una nuova fase di espansione e di modernizzazione dello scalo, con la dotazione di infrastrutture adeguate agli incrementi di traffico registrati, e soprattutto a quelli in previsione. La stagione 2006, che ha mantenuto un trend altamente positivo e che lascia prevedere ulteriori sviluppi si chiuderà con oltre un milione e 350 mila passeggeri transitati nello scalo di Lamezia. Una bella cifra, assolutamente impensabile appena qualche anno addietro. L’aeroporto è poi cresciuto anche nel settore cosiddetto non-aviation, con tante nuove iniziative commerciali ed inediti servizi, ai quali, certo, se ne aggiungeranno altri. Era dunque assolutamente indispensabile ripensare in profondità i piani di sviluppo infrastrutturale, per assicurare la logistica dell’aeroporto, e costruire le condizioni di sempre migliore efficienza, ma anche di efficacia, e cioè redditività, allo scalo e alla sua società di gestione, anche in previsione della concessione di gestione totale che trasformerà definitivamente scalo e Sacal in una vera e propria impresa».