Sono ufficiali ed hanno effetto immediato le dimissioni di Christian Streiff da a.d. di Airbus e membro del consiglio di amministrazione di Airbus. La voce, che circolava con insistenza da diversi giorni, si è infine materializzata come anticipato da Dedalonews Continua…
Come riporta il sito FloroidaToday.com, la NASA starebbe valutando la possibilità di tornare ad effettuare i lanci notturni di navicelle shuttle, sospesi nel 2003 dopo la tragedia della Columbia.
La valutazione riguarda soprattutto la necessità degli ingegneri della NASA di disporre di immagini e video nitidi dell’esterno della navicella e dei serbatoi esterni nei primi minuti di volo e durante il distacco di questi ultimi in orbita.
Alla NASA il ritorno ai lanci notturni assicurerebbe una maggiore flessibilità nella pianificazione dei voli; ciò consentirebbe all’agenzia spaziale americana la flessibilità per effettuare le 15 o più missioni necessarie per poter portare a compimento la International Space Station entro il 2010.
Il primo lancio notturno potrebbe essere quello per la prossima missione shuttle che dovrebbe avvenire il 7 dicembre alle 9,38 di sera allo Kennedy Space Center.
Secondo quanto riportato dall’autorevole agenzia Reuters, che cita un’anonima fonte "familiar with the situation", la compagnia Virgin Atlantic potrebbe chiedere ad Airbus, quale "penale" per i ritardi nella consegna di sei velivoli A380 ordinati, una somma superiore ai 37,4 milioni di dollari americani.
Il consiglio di amministrazione della Virgin si riunirà il 12 ottobre prossimo per ridiscutere la sua opzione per i sei A380, dopo che la settimana scorsa la compagnia aveva dichiarato che i ritardi nella consegna avrebbero comportato "serious implications".
Gli ufficiali dell’Esercito Stefano De Rosa e Dino Mora sono stati prosciolti con formula piena per non aver commesso il fatto dall’accusa di omicidio colposo per la morte di due alpini avvenuta il 9 agosto del 2001 in Kosovo.
Ricordiamo che le due vittime, Giuseppe Fioretti e Dino Paolo Nigro, erano a bordo di un elicottero SH-3D della Marina Militare, i cui membri dell’equipaggio erano già stati scagionati nell’ambito del’inchiesta militare, con altri con altri militari durante una missione notturna nei cieli del Kosovo.
Come riporta l’ADN Kronos, per un comando sbagliato i due militari dell’Esercito si lanciarono fuori dell’elicottero ancora in volo, ritenendo che l’aeromobile fosse a pochi centimetri da terra mentre si trovava ancora ad un’altezza tra i 150 e 160 piedi.
Domani all’incontro previsto a Palazzo Chigi per discutere il caso Alitalia, il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi non andrà a mani vuote, ma con uno studio di una ventina di pagine che illustrerà in dettaglio a Romano Prodi la situazione della compagnia aerea italiana inquadrandola in un più ampio quadro del trasporto aereo.
Lo studio, come riporta l’ANSA, è il risultato di numerose riunioni tenute negli ultimi giorni da un gruppo di lavoro, composto da tecnici del ministero e da consulenti esterni, i cui lavori sono stati seguiti personalmente dal ministro Bianchi.
Anche nel mese di settembre l’Aeroporto Marconi di Bologna continua a crescere. I passeggeri complessivi sono infatti aumentati salendo a 392.545, più 8,5% rispetto allo stesso mese del 2005, quando i passeggeri furono 361.629.
Al dato positivo hanno contribuito soprattutto i 313.189 passeggeri di linea (+10,7%), mentre quelli charter sono stati 75.215 (+4,5%) ed i transiti 4.141 (-39,5%).
Un periodo di primati per l’aeroporto bolognese, visto che tutti gli ultimi dieci mesi hanno registrato ognuno il traffico record nella storia dello scalo; il 21 settembre, inoltre, dall’aeroporto del capoluogo emiliano è transitato il passeggero N° 3.000.000.
Una delle più lunghe e complete osservazioni di come le particelle provenienti dal sole di fanno strada nel campo magnetico terrestre è stata effettuata grazie all’uso coordinato dei quattro satelliti europei Cluster e dei due cinesi Double Star. I risultati delle rilevazioni, effettuate l’otto maggio, sono stati resi nei giorni scorsi.
Il fenomeno osservato è noto come "Flux Transfer Event" e, quando si manifesta, si presenta come una sorta di canale elettromagnetico in forma di tubo curvo, di diametro compreso tra i 5.000 e i 25.000 chilometri. Il meccanismo fisico alla base del Flux Transfer Event" è la cosiddetta "magnetic reconnection", che può generare flussi intermittenti di particelle della durata di alcuni minuti ciascuno. I Cluster e i Double Star sono stati investiti da flussi intermittenti per sei e otto ore rispettivamente, benché quel giorno non siano state osservate particolari manifestazioni elettromagnetiche sulla Terra. Lo studio di questo fenomeno è di notevole importanza, perché la penetrazione del campo magnetico terrestre da parte di particelle cariche provenienti dal Sole rappresenta un rischio sia per gli astronauti in orbita che per i satelliti, i cui circuiti elettronici possono essere danneggiati anche in modo permanente. (Il disegno, fonte ESA, mostra la situazione studiata l’8 maggio).
La NATO condanna nei termini più forti possibili il test nucleare condotto dalla Corea del Nord che, secondo una nota ufficiale del Consiglio dell’Alleanza Atlantica, pone una seria minaccia per la sicurezza dell’area del Pacifico e per quella del mondo intero.
La NATO chiede pertanto alla Corea del Nord di cessare immediatamente lo sviluppo di qualsiasi arma nucleare, di ritornare senza alcuna condizione al tavolo delle trattative e di completare e rendere verificabile l’eliminazione di tutti gli armamenti nucleari dei suoi arsenali.
Il capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, accompagnato dal Comandante Operativo di vertice Interforze, generale Fabrizio Castagnetti, nello scorso fine settimana ha visitato i nostri contingenti impegnati in Libano e in Irak.
Il 5 ottobre ha visitato il Gruppo Navale italiano impegnato in attività di supporto alla Marina libanese per il pattugliamento delle acque prospicienti il Libano, recandosi in mattinata a bordo della capital ship Garibaldi.
Nel pomeriggio l’ammiraglio Di Paola è poi giunto a Tibnine, sede del comando del contingente Italiano, impiegando un elicottero AB205 del contingente ITALAIR di UNIFIL che fornisce gli elicotteri alle forze ONU in Libano sin dal 1979; qui ha incontrato il Comandante del Contingente Italiano, il contrammiraglio Claudio Confessore e lo staff di comando nazionale.
Il giorno seguente l’ammiraglio Giampaolo Di Paola ha raggiunto l’Italian Joint Task Force a Camp Mittica.
A riceverlo, il generale Carmine De Pascale, comandante del contingente italiano, con il quale ha fatto un punto sulle attività operative ancora in corso, sull’attuale situazione della sicurezza nella provincia di Dhi Qar; più in dettaglio è stato illustrato al capo di stato maggiore della Difesa l’andamento delle operazioni di rientro in Italia di personale, mezzi e materiali, che avverranno con un imponente ponte aereonavale nei tempi stabiliti dal Governo.
L’Ammiraglio Di Paola si è intrattenuto a pranzo con il personale, a cui ha rivolto parole di profondo apprezzamento per gli straordinari risultati conseguiti dal contingente che stanno determinando il completamento con successo dell’Operazione.
Successivamente ha visitato sulla base di Little Italy, a Tallil, il Joint Air Task Group (JATG), componente aerea dell’Italian Joint Task Force, composta da personale
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro (nella foto), ha firmato il decreto con il quale viene costituito il gruppo di esperti incaricato di cooperare per la definizione di programmi di sviluppo e iniziative in campo agricolo in Libano.
Coordinatore della task force di cooperazione è Cosimo Lacirignola, capo Ufficio rapporti internazionali Mipaaf. Tra i tanti esperti e funzionari designatio dal ministro, anche due di area "Difesa": il colonnello Ignazio Gamba, dell’Ufficio per la Politica militare del Gabinetto del Ministro della Difesa, e l’avvocato Fausto Recchia, Consigliere politico del Ministro della Difesa.
«Vogliamo che - ha detto il Ministro De Castro - la cooperazione sia operativa il più presto possibile. La costituzione di questo gruppo era l’atto concreto che si aspettava il Ministro libanese, Talal Sahali, incontrato recentemente a Bari».
«Il gruppo di esperti italiani - ha precisato De Castro - lavorerà di concerto con colleghi libanesi per dare a una realtà duramente compromessa dai recenti eventi bellici prospettive concrete di recupero».