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Lockheed Martin
        30/9/2006 - 11:11 am |  di: G. Di BernardoAeronautica, News  

Ryanair ordina altri 32 Boeing 737-800

 Ryanair ha ordinato 32 Boeing 737-800 per un valore di listino di 2,25 miliardi di dollari.
Questi nuovi esemplari per la compagnia low cost leader in Europa saranno consegnati a partire dal 2008.
«Il Boeing 737-800 è un aereo eccezionale in termini di affidabilità, prestazioni ambientali e costi operativi. L’entrata in flotta di 32 nuovi 737-800 ci consentirà di offrire basse tariffe su un numero maggiore di destinazioni, arrivando a trasportare oltre 80 milioni di passeggeri l’anno entro il 2012»,  afferma Michael O’Leary, amministratore delegato della compagnia di Dublino.
Ryanair è il maggior operatore di 737 in Europa: opera esclusivamente con 737-800 (281 esemplari ordinati), che compongono una delle flotte più giovani del vecchio continente. «Il Boeing 737-800 ha giocato un ruolo chiave nella conquista della leadership di Ryanair nel mercato low cost», sottolinea Marlin Dailey, a capo della struttura commerciale di Boeing Commercial Airplanes in Europa, Russia e Asia centrale.
Dei quattro membri della famiglia 737 Next Generation (NG), la versione 800 è quella più venduta (oltre 1.860 esemplari ordinati, più della metà degli ordini complessivi ricevuti dalle versioni NG). Finora è stato scelto da 100 compagnie per un totale di oltre 3.300 esemplari ordinati. Il valore dei 1.360 esemplari ancora da consegnare ammonta a circa 91 miliardi di dollari (a prezzi di listino).
Attualmente in Italia sono in servizio 39 Boeing 737 con tre compagnie.

        30/9/2006 - 11:02 am |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

ESA: nuova strategia per Living Planet

L’ESA annuncia una nuova strategia scientifica per il futuro del suo programma Living Planet (Pianeta Vivente), che risponde alla continua necessità di comprendere più profondamente il Sistema Terra e l’impatto delle attività dell’uomo su di esso. Lo rende noto L’Agenzia spaziale europea parlando del documento The Changing Earth: New Scientific Challenges for ESA’s Living Planet Programme, che si incentra sulla sfida principale che l’umanità sta affrontando all’inizio del 21° secolo: il cambiamento globale.
Man mano che iniziamo a comprendere meglio il Sistema Terra, si legge in un comunicato, «appare del tutto evidente che le attività dell’uomo hanno un impatto profondo e negativo sull’ambiente. Per esempio, sia la comprensione del ruolo del biossido di carbonio come gas serra, sia il forte legame tra la concentrazione atmosferica di questo elemento e la temperatura, indicano che il fattore antropico sta spingendo il mondo verso il periodo più caldo dell’ultimo milione di anni. Una migliore comprensione del funzionamento del Sistema Terra e dell’impatto delle attività antropiche sta dunque diventando cruciale nel pianificare la gestione dell’ambiente e la nostra capacità di trarne uno sviluppo davvero sostenibile».
Guardando la futuro, il programma dell’ESA Living Planet ha lo scopo di identificare le domande relative alle scienze della Terra a cui si dovranno dare risposte negli anni a venire. Sottolinea le sfide osservative che le domande pongono e il contributo che l’Agenzia può fornire attraverso il programma. «Queste sfide guideranno gli sforzi dell’ESA nel fornire le informazioni fondamentali a tutte le più importanti comunità di utenti, in stretta collaborazione con i nostri partner internazionali», commenta Volker Liebig, direttore dell’osservazione della Terra di ESA e direttore dello stabilimento ESRIN, a Frascati (Roma).
A sostenere la nuova strategia è un insieme di ambiziosi obiettivi, fra i quali:
• Lanciare con continuità una serie di missioni dedicate a questioni chiave nelle scienze della Terra.
• Sviluppare una infrastruttura che permetta di utilizzare in modo veloce ed efficiente i dati satellitari sia nelle aree di ricerca sia in quelle di applicazione.
• Fornire un contributo unico alle capacità globali di osservazione delle Terra, complementare a quello di altre agenzie o di altri sistemi di rilievo in-situ.
• Sviluppare un processo efficiente e a costi contenuti, attraverso il quale le priorità scientifiche possono essere velocemente tradotte in missioni spaziali, adeguatamente assistite con un associato supporto da terra.
• Sostenere lo sviluppo di approcci innovativi alla strumentazione.
Dal suo concepimento, nel 1990, il programma Living Planet dell’ESA si è ampliato fino a includere la famiglia dei satelliti Earth Explorers, le ben consolidate missioni meteo e lo sviluppo del segmento spaziale di GMES (Global Monitoring for Environment and Security), un’iniziativa congiunta ESA e Commissione Europea.
Sebbene il segmento Earth Watch del programma sia progettato per fornire dati di base per servizi operativi, darà un contributo significativo anche alle scienze della Terra, in particolare attraverso la raccolta di serie temporali di osservazioni più lunghe di quelle realizzate da missioni di ricerca. D’altra parte, gli Earth Explorers porteranno a una comprensione scientifica più profonda, che spianerà la strada a nuovi servizi operativi.

        30/9/2006 - 9:22 am |  di: G. AlegiAeronautica, Imprese, News  

EADS: nessun annuncio cda su A380

È slittata ancora la decisione di EADS sul travagliato programma Airbus A380. Al termine della riunione del 29 settembre, più volte indicata dal gruppo europeo quale data in cui si sarebbe presa contezza della situazione del quadrimotore gigante, la società si è limitata ad emettere un comunicato di tre righe nel quale informa solo che «il consiglio di amministrazione proseguirà questa discussione nel prossimo futuro».

        30/9/2006 - 6:39 am |  di: G. AlegiImprese, Interviste  

Jim Albaugh: «L'Italia è il secondo fornitore europeo di Boeing»

«È impossibile per un’azienda integrata verticalmente essere la migliore in ogni settore. Le subforniture permettono di disporre delle capacità migliori, e alla fine le capacità vincono sul prezzo, almeno entro limiti ragionevoli». È così che Jim Albaugh - che come presidente e a.d. di Boeing Integrated Defense Systems, Continua…

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