Valore della produzione +20%, risultato operativo +22%, utile netto +62% al netto della plusvalenza Ansaldo STS, portafoglio ordini + 9,6%. Sono tutti in crescita i dati della semestrale approvata oggi dal cda di Finmeccanica. Il gruppo italiano dell’alta tecnologia ha archiviato un altro semestre positivo e guarda a un fatturato 2006 tra i 12,7 ed i 13 miliardi di euro. «I risultati del primo semestre 2006 costituiscono un’ulteriore prova della solidità del nostro business dal punto di vista commerciale ed economico-finanziario. La flessibilità patrimoniale raggiunta, accresciuta dopo le operazioni Ansaldo STS e Avio, ci consente di guardare con notevole fiducia ai prossimi sviluppi strategici, basati sui prodotti chiave di Finmeccanica, su un ulteriore rafforzamento delle competenze sistemistiche del Gruppo e sulle prospettive offerte da un insieme più ampio di mercati di riferimento», ha commentato il presidente e a.d. Pier Francesco Guarguaglini. Il valore della produzione ha toccato i 5.965 milioni di euro contro i 4.958 di un anno fa, con una crescita ripartita in misura quasi pari tra crescita interna ed aumento del perimetro. L’utile netto ha toccato i 575 milioni, che al netto della plusvalenza Ansaldo STS sono comunque 170 (+62%). Il risultato operativo è stato di 305 mln (251 un anno fa), con una crescita per due terzi organica. Tra i settori, la crescita più forte si è registrata nell’energia e negli elicotteri. Il portafoglio ordini è ora di 35,185 mld e garantisce circa tre anni di produzione. Forte crescita degli investimenti in ricerca, che toccano quota 872 mln (+23%) e restano pari al 15% del valore della produzione. L’indebitamento finanziario di 1.462 mln riflette, spiega la società, «la stagionalità del business che vede gli incassi concentrati nella seconda metà dell’anno, l’esborso relativo all’OPA su Datamat e il pagamento del dividendo ordinario e di quello straordinario successivo alla quotazione di Ansaldo STS.»
«Per la prevedibile evoluzione della gestione si attende per il secondo semestre dell’anno il conseguimento di un risultato operativo e netto entrambi positivi, anche per effetto del concorso di alcune partite non ricorrenti, consentendo pertanto, con riferimento all’intero esercizio 2006, di avvicinarsi al risultato netto consuntivato al 31 dicembre 2005». Dietro la cortina fumogena della prosa involuta di Alitalia, che costringe a cercare in archivio per comprendere il comunicato stampa diffuso in serata, sta la conferma che la compagnia chiuderà il 2006 con una perdita probabilmente superiore ai 167 milioni di euro registrati nel 2005. Di fronte a questa novità - che probabilmente renderà ancor più difficile la posizione dell’a.d. Giancarlo Cimoli - perdono importanza i dati positivi diffusi con la semestrale, tra i quali l’aumento dei ricavi da traffico (ora pari a 2,043 miliardi di euro +2,8% rispetto al precedente esercizio), l’aumento dei passeggeri trasportati (11,7 milioni, +3,1%), la crescita del fattore di riempimento (72%, con un aumento di 3,6 punti). La compagnia parla di un «sintomatico e tangibile recupero, tuttavia ancora incompleto» e di «sostanziale pareggio a livello di risultato operativo», ma ammette che è stato necessario avviare la «ricerca di ulteriori misure di implementazione del Piano Industriale». Più indicativi della situazione appaiono infatti i ricavi netti in calo (2,239 mld, -1,1%), il lieve aumento della perdita operativa (132 milioni, con un aumento di tre milioni rispetto al solo primo trimestre 2006), la misura quasi doppia del risultato netto (-221 milioni, con un aumento del 44% circa sul precedente esercizio) e la diminuzione del provento unitario (-1,5%, il cosidetto "yield").
Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, sarebbe già avvenuto il Transfer Of Authority della entry force del nostro contingente nazionale dalla catena di comando nazionale a quella di UNIFIL. I militari italiani in Libano, agli ordini del contrammiraglio Claudio Confessore, prendono così ordini dal generale francese Alain Pellegrini per applicare la risoluzione ONU 1701.
I nostri militari - Lagunari del Reggimento Serenissima dell’Esercito e Fucilieri di Marina del Reggimento San Marco e operatori del Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare, starebbero già pattugliando la loro area of responsabilty nei dintorni di Tiro.
L’inizio delle operazioni nei militari italiani sul terreno giunge all’indomani delle minacce rivolte dal numero due di al Qaeda, Ayman al-Zawahri, alle forze dell’ONU in Libano.
Da stamattina è in visita in Libano il ministro della Difesa Arturo Parisi accompagnato dal capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola. Oltre che l’omologo ed il premier libanese, il ministro ha incontrato i nostri militari in territorio libanese e sulla portaerei Garibaldi.
Queste le notizie riportate dalle agenzie di stampa, in quanto non è stato diramato a tuttora il giornaliero comunicato stampa della Difesa, che viene a mancare proprio nella giornata più densa di avvenimenti.
Attesa febbrile a Roma per la scadenza del termine, l’11 ottobre prossimo, per presentare la candidatura all’Ue e all’Esa come sede della Galileo Supervisor Authority: lo ricorda Adnkronos in un ampio speciale pubblicato domenica 10 settembre e arricchito da interviste sul tema al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e all’amministratore delegato di Telespazio Giuseppe Veredice. Continua…
Stamani è stato presentato il nuovo volo di linea che da oggi collega Bari a Zurigo, il primo in assoluto tra il capoluogo pugliese e la Confederazione elvetica. Come anticipato da Dedalonews nei giorni scorsi, il collegamento è operato da Helvetic.com, vettore low cost svizzero che già vola su numerose destinazioni italiane, tra le quali Brindisi dove opera con successo dallo scorso anno.
L’operativo prevede al momento due frequenze settimanali, ogni martedì e venerdì, con parteza da Zurigo rispettivamente alle 7.35 ed alle 13.10. La successiva partenza dal capoluogo pugliese alla volta della Svizzera è prevista alle 10.05 (martedì) ed alle 15.40 (venerdì). La durata del volo, operati con aeromobili Fokker 100 in configurazione a 100 posti, è di due ore.
I particolari del collegamento sono stati illustrati oggi presso la Sala Conferenze dell’Aeroporto "Karol Wojtyla" di Bari; alla presentazione sono intervenuti il CEO di "helvetic.com", Bruno Dobler, gli Assessori Regionali ai Trasporti ed al Turismo, Mario Loizzo e Massimo Ostillio, ed il Direttore Generale di Aeroporti di Puglia, Marco Franchini.
Particolare soddisfazione per l’avvio del nuovo collegamento è stata espressa da Marco Franchini, il quale ha sottolineato come la decisione di helvetic.com di rafforzare la propria presenza in Puglia, aprendo la nuova linea su Bari, costituisca un’attestazione concreta delle potenzialità di crescita del trasporto aereo nella nostra regione e di come sia necessario affrontare con serenità e senza catastrofismi le legittime decisioni di alcuni vettori di sospendere o ridurre la propria attività sugli scali pugliesi.
A tal proposito il Direttore Generale della società di gestione degli aeroporti pugliesi ha sottolineato gli ottimi dati di traffico sin qui registrati per tutto il 2006 sugli aeroporti di Bari e Brindisi, come confermato dal consuntivo al 31 agosto che segnala un + 12,4%, complessivo, per gli aeroporti di Bari e Brindisi.
Marco Franchini ha concluso dichiarando che «l’avvio del nuovo collegamento con Zurigo va nella giusta direzione dello sviluppo del network, soprattutto internazionale, al quale Aeroporti di Puglia sta lavorando con grande convinzione. Sono certo che questo nuovo volo - ha concluso il Direttore Generale di Aeroporti di Puglia - incontrerà il favore del mercato, sia business che leisure, e che possa costituire un’arma in più a disposizione dello sviluppo economico della nostra regione. Senza dimenticare, peraltro, il grande appeal che questo volo eserciterà presso la numerosa comunità pugliese della Confederazione».
L’esercito statunitense ha scelto Boeing ed altre cinque ditte per la fornitura di satelliti per telecomunicazioni nell’ambito del programma World-Wide Satellite Systems. Il contratto della durata di cinque anni e del valore di cinque miliardi di dollari riguarda la costruzione ed il supporto di sei modelli di satelliti operanti in banda C, Ku, X e Ka. Soddisfazione per l’accordo è stata espressa da Dan Jones, Director dell’Advanced Information Systems di Boeing.
«Sono ancora fresche le passate scelte di Alitalia di altre terziarizzazioni quali i catering, Sigma, Italiatour ed altre, tutte società successivamente fallite e con i lavoratori in mezzo alla strada.» Così in una nota il SULT spiega l’opposizione alla cessione dei rami d’azienda Alitalia per il centro elettronico e per i servizi amministrativi, con circa mille dipendenti in tutto, annunciata dalla compagnia lo scorso 8 settembre. «Ad aggravare ulteriormente la questione», aggiunge il SULT, «le due nuove società sono a responsabilità limitata con 20.000 euro di capitale sociale.» Il sindacato autonoma definisce la decisione «perfettamente nella linea di smembramento aziendale per arrivare a "consegnare" un’azienda ridotta all’osso ad Air France con conseguenze negative per tutti i lavoratori del Gruppo» e si interroga su «come sia possibile che un Governo che si era posto come obiettivo prioritario la tutela del diritto e dei lavoratori, possa oggi permettere lo scempio che si sta compiendo in Alitalia, sia dal punto di vista industriale, sia rispetto alla mancanza completa di alcun confronto serio tra le parti sociali.» Il comunicato chiude con la richiesta «al Governo ed alle forze politiche che lo sostengono di intervenire immediatamente, bloccando queste operazioni, riaprendo la discussione ed il confronto sull’intero Piano Industriale che, visti i risultati economici disastrosi che sta producendo, va rivisto profondamente e velocemente».
La Paradigm Secure Communications Ltd., una controllata di EADS SPACE, ha firmato un contratto con il ministero della difesa olandese per la fornitura di servizi satellitari per le telecomunicazioni militari. L’accordo si sviluppa in due fasi, una prima già in essere che vede gli olandesi fruire del sistema protetto Skynet 4 e che durerà fino al dicembre di quest’anno, ed una seconda che avrà inizio il 1º gennaio 2007 che comporterà l’accesso ad una gamma completa di servizi con l’impiego di Skynet 4 e Skynet 5.
Quattordici carri armati Leclerc, 45 tra blindati e veicoli leggeri, 95 veicoli pesanti e quattro cannoni da 155 mm francesi sono giunti a Beirut stamane a bordo del cargo civile "Fast Arrow" noleggiato dalle forze armate. È iniziato così, mentre in Italia era l’alba, lo sbarco del primo battaglione francese della forza provvisoria dell’ONU in Libano, che dovrebbe essere completato entro il 15 settembre. Il personale per i Leclerc, tutti rigorosamente dipinti di bianco con scritte Nazioni Unite ben visibili, era giunto a Beirut la sera prima in aereo. Domani, riferisce la stampa francese, dovrebbe attraccare anche un secondo cargo noleggiato per trasportare i materiali logistici. Il secondo battaglione francese dovrebbe giungere in Libano verso ottobre, completando il contingente di duemila promesso dal presidente Jacques Chirac, peraltro messo in imbarazzo ieri dalla trasmissione di un "fuori onda" con il premier spagnolo José Luis Zapatero a margine dell’incontro euroasiatico di Helsinki. Al collega spagnolo Chirac ha infatti detto di «non aspettarsi problemi per due o tre mesi» ma di essere «preoccupato per il futuro» perchè Hezbollah «in tre, quattro, cinque mesi potrebbe diventare pericoloso». Inutili le proteste di Chirac per l’uso "alla leggera" di materiale non destinato alla divulgazione e potenzialmente in grado di avere conseguenze pesanti.
Quattro ore di sciopero dei lavoratori dello stabilimento Selex Communications di Cisterna di Latina sono stati annunciati per mercoledì 13 settembre. Scopo dell’agitazione è - secondo la nota congiunta di FIM, FIOM e UILM - la convocazione di un incontro presso la Presidenza del Consiglio per discutere delle prospettive industriali del gruppo e sollecitare la firma del contratto TETRA. Già in luglio la società ha prospettato la possibilità di cassa integrazione per 1.900 dei 3.500 dipendenti (compresi 400 su 800 per il solo sito di Cisterna).