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Lockheed Martin
        11/9/2006 - 11:18 am |  di: G. AlegiAeronautica, Imprese, News  

SkyEurope: promozione da 250mila biglietti

La low cost ceca SkyEurope Airlines festeggerà il quinto anniversario di attività regalando 250.000 biglietti su voli da effettuare tra il 1 ottobre ed il 15 dicembre 2006 e tra il 10 gennaio e il 28 febbraio 2007. I biglietti saranno offerti dalla mezzanotte del 12 alla mezzanotte del 17 settembre, ed i fortunati vincitori dovranno pagare solo le tasse e sovrattasse. La compagnia opera in Italia da Orio al Serio (BG), Torino, Fiumicino, Venezia e Napoli verso Praga, Bratislava (che serve anche Vienna), Budapest, Varsavia e Cracovia.

        11/9/2006 - 11:11 am |  di: G. AlegiImprese, News  

EADS: confermato ingresso russi

L’ingresso della banca russa Vneshtorgbank (VTB) nel capitale di EADS - annunciato nei giorni scorsi dalla stampa finanziaria russa - è stato confermato nel fine settimana alle agenzie di stampa da un portavoce del gruppo aerospaziale europeo. Il valore della quota, che si aggirerebbe intorno al 5%, sarebbe di poco inferiore ai 900 milioni di euro.

        11/9/2006 - 10:48 am |  di: M. AmatimaggioAeronautica, News  

AirOne: crisi di panico sul Bari-Roma

Atterraggio movimentato ieri sul volo AirOne 4115 da Bari-Palese a Roma-Fiumicino. Un passeggero con handicap psicofisici, in viaggio con parenti, è stato colto da una crisi di panico. Per calmarlo è dovuto intervenire l’equipaggio con il Comandante dell’aereo. L’aereo è atterrato a Fiumicino alle 16,25. Ad attendere il velivolo un’ambulanza con personale specializzato che si è preso cura del giovane.

        11/9/2006 - 10:21 am |  di: M. AmatimaggioDifesa, News  

Marina: il ministro Parisi commemora l'affondamento della corazzata Roma

Nella giornata del 9 settembre il ministro della Difesa, Arturo Parisi, accompagnato dal capo di stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Paolo La Rosa e dal comandante delle forze di pattugliamento della Marina Militare, contrammiraglio Antonio Parisi, si è imbarcato su Nave Orione per partecipare nelle acque dell’arcipelago della Maddalena alla cerimonia commemorativa dei Caduti dell’affondamento della corazzata "Roma" e dei cacciatorpediniere "Da Noli" e "Vivaldi".
Nell’occasione, alla cerimonia erano presenti autorità civili, militari, religiose e numerosi rappresentanti delle Associazioni combattentistiche, è stata deposta in mare una corona di alloro in memoria dei caduti.
Questo il testo del discorso pronunciato dal ministro Parisi: «a distanza di sessantatré anni, siamo qua per ricordare il sacrificio dell’Ammiraglio Bergamini , il sacrificio degli equipaggi della corazzata Roma e dei cacciatorpediniere Da Noli e Vivaldi, affondati il 9 settembre del 43 nelle tragiche ore che seguirono l’annuncio dell’armistizio.
La guerra voluta dal regime fascista aveva portato l’Italia alla rovina, trascinando le Forze Armate e il Paese in un conflitto non sentito.
L’armistizio colse la Marina di sorpresa, alla vigilia di un previsto, estremo confronto con la flotta alleata che si accingeva ad uno sbarco nell’Italia meridionale.
Il cambio di riferimenti politici e strategici fu repentino e drammatico per Bergamini, per i suoi Ufficiali e per tutti i marinai dell’equipaggio che - fedeli agli ordini - si stavano preparando al combattimento, anche insieme alle forze germaniche.
Per questo motivo l’episodio della "Roma" che qui ricordiamo è un evento altamente drammatico: intanto perché si svolge in quel clima di incertezza che caratterizzò le mosse delle Forze Armate italiane nei giorni dell’armistizio; in secondo luogo perché l’affondamento di quella che era in quel momento la più potente e armata corazzata italiana apparve come la metafora di un paese che andava a fondo con tutte le illusioni e le ambizioni di potenza del ventennio fascista; infine per la drammatica rapidità con cui la nave fu distrutta e insieme a lei perirono centinaia di valorosi marinai. Insieme con la sua nave scelse di morire l’Ammiraglio Bergamini.
Eppure, nonostante tutto, dalla tragedia della Roma viene un esempio e un ammonimento: pure nelle ore dell’incertezza e della fuga dei capi, nella Marina italiana la catena di comando resistette e funzionò.
La flotta seppe dirigersi compatta da La Spezia a La Maddalena, virò verso il largo nelle bocche di Bonifacio. Quando si seppe che la Maddalena era già occupata dai tedeschi, proseguì verso Malta, la sua nuova destinazione, anche dopo la perdita della nave ammiraglia.
Colpisce il fatto che i tedeschi non vennero colti di sorpresa dalla decisione italiana di portare la flotta in una base alleata, già considerata come possibile eventualità da impedire, o comunque da ostacolare.
In queste acque, si consumò cosi l’epilogo che conosciamo, con l’affondamento della corazzata "Roma" colpita più volte dai micidiali ordigni antinave. Poche ore dopo, sempre in quel terribile 9 settembre, i due cacciatorpediniere Da Noli e Vivaldi vennero, mortalmente colpiti dalle batterie costiere mentre - in obbedienza agli ordini ricevuti - stavano combattendo contro il naviglio tedesco.
Con Bergamini perirono milleeseicentottanta uomini. dei quali bisogna ricordare i trenta sardi In quelle stesse ore le nostre Forze Armate attraversavano il momento più doloroso della loro storia, lasciate senza ordini precisi, strette fra la rabbia nazista e le diffidenze degli Alleati.
Dalla Francia all’Egeo, ai Balcani, a Cefalonia bisogna ricordare al territorio nazionale, ieri abbiamo ricordato la battaglia di Porta San Paolo a Roma, il tributo pagato dai nostri militari fu elevato in termini di caduti e di prigionieri.
Il 13 settembre a La Maddalena contro l’occupazione tedesca insorsero ufficiali di Marina, soldati e carabinieri. La ribellione si concluse in uno scontro a fuoco di ore, nei quali persero la vita 24 italiani, tra i quali molti sardi.
Il Capitano di Vascello Carlo Avegno, già Comandante dell’Accademia Navale di Livorno, l’uomo che li aveva chiamati alla lotta - cadde alla testa dei suoi uomini meritando la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Anche a loro va il nostro pensiero, fu quello certamente, uno dei primissimi episodi della Resistenza.
In questa occasione, voglio ricordare anche quella donna gentile e affettuosa che a Mahon, nelle isole Baleari, accolse i naufraghi della "Roma" e li confortò nei quasi dieci mesi del loro internamento da parte degli spagnoli. Originaria di Carloforte, quella nobile figura è rimasta nella memoria riconoscente dei sardi col nome di "mammedda".
Non tutto , perciò, andò perduto.
Il Mediterraneo dopo tante traversie dei decenni passati è ora largamente un mare di pace ove non sono più necessarie quelle importanti presenze aeronavali che vorrei che non fosse dimenticato hanno garantito la nostra libertà negli anni della guerra fredda, in questo contesto l’annunciato rilascio da parte della Marina degli Stati Uniti della base navale della Maddalena apre un futuro di pace e di rispetto della natura che in fondo è il destino che gli uomini di oggi cercano di perseguire in tutto il mondo, una vicenda aperta sotto il segno dell’alleanza si conclude sotto il segno dell’amicizia .
Non da per tutto le condizioni sono tuttavia quelle ideali ma come dicono le nostre navi davanti a Dio, come dice la prontezza che la Marina ha potuto rispondere ieri alla richiesta dell’ UNIFIL che ci chiedeva di costituire e seguire un dispositivo navale in grado di consentire la fine del blocco navale imposto da Israele , la Marina Militare della Repubblica che al servizio di un progetto planetario ambizioso forse ma, sicuramente degno del ruolo e del suo destino finale.
Autorità, Signore e Signori,
consentitemi ora anche di rivolgere un pensiero a tutti gli uomini e le donne delle nostre Forze Armate impegnati in Missioni di pace fuori dal territorio nazionale, ed in particolare a quelli destinati alla Missione "Leonte", nel Sud del Libano ove vi è il più grave focolaio di tensione e di guerra nel Mediterraneo.
Agli uomini ed alle donne che partecipano a questa nuova e , impegnativa missione, va qua dalla Maddalena, il nostro saluto e la nostra gratitudine. L’Italia, grazie a loro, offre una visibile prova del suo desiderio di lavorare per la pace del Medio Oriente, per estendere anche in quei luoghi i valori di democrazia e di pace..
Un pensiero particolare ed un augurio di pronta guarigione voglio rivolgere ai quattro incursori di marina del COMSUBIN che sono rimasti feriti, ieri, in un attentato a danno di una nostra pattuglia nell’area ovest dell’Afghanistan posta sotto la responsabilità italiana.
a loro, un saluto e un augurio affettuoso
Un unico filo di valore, altruismo, obbedienza, lega l’impegno ed il lavoro dei nostri militari italiani lungo tutto l’arco della vicenda nazionale. E’ con questa certezza che guardiamo ai nostri soldati in Libano, sapendo che il loro comportamento sarà sempre all’altezza delle più nobili tradizioni, le stesse che guidarono l’Ammiraglio Bergamini, gli equipaggi della corazzata "Roma" e delle altre navi della flotta italiana.
Rivolgiamo perciò a loro l’ultimo commosso pensiero, poiché col sacrificio della loro vita ci permettono, oggi, di sentirci liberi, liberi nei nostri diritti.
Consentitemi di gridare con voi
Viva la Marina!
Viva la Sardegna!
Viva l’Italia!»

        11/9/2006 - 10:06 am |  di: M. AmatimaggioDifesa, News  

Marina: deceduto MOVM Evelino Marcolini

Si è spento il 9 settembre a Genova il Comandante Marcolini, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare. Ne da notizia un comunicato stampa dello Stato Maggiore della Marina.
Il Capitano di Fregata Evelino Marcolini nacque a Verona il 4 giugno 1923. Volontario in Marina dal luglio 1940 ed assegnato alla categoria Elettricisti, frequentò il Corso di specializzazione presso la scuola di formazione della Marina Militare di San Bartolomeo (La Spezia).
Nel luglio del 1941 passò in forza alla X Flottiglia MAS per frequentare il Corso Sommozzatori e, promosso sottocapo, fu imbarcato nell’ottobre 1942 sulla corazzata Doria ricoprendo l’incarico di Palombaro/Sommozzatore; fu impiegato nel Gruppo antimezzi subacquei fino all’ottobre del 1943.
Partecipò alla Guerra di Liberazione quale operatore dei mezzi d’assalto e nell’aprile 1945 conseguì la promozione a sergente.
Nella notte del 19 aprile 1945 partecipò, con altri ardimentosi, all’azione che portò al danneggiamento della portaerei Aquila nel porto di Genova. Ammesso in servizio permanente effettivo e promosso 2° capo nell’ottobre del 1948, fu in seguito trasferito nella categoria Portuali per una menomazione fisica, derivata dalla lunga attività subacquea in guerra e pace per lo sminamento dei porti del Tirreno e dell’Adriatico.
Proseguì la carriera raggiungendo il grado di Capitano di Corvetta presso il Consorzio portuale di Genova.
Nel 1986 venne collocato in ausiliaria, nel grado di Capitano di Fregata per raggiunti limiti di età.
Il Comandante Marcolini è stato decorato di Medaglia d’Oro con la seguente motivazione: "Volontario dei mezzi d’assalto della Regia Marina, in perfetta comunione di spirito e di intelletti con il proprio ufficiale, otteneva di partecipare ad ardita operazione di forzamento di porto nazionale nella zona occupata, benché a conoscenza che il materiale da impiegare fosse ormai poco efficiente e conscio di affrontare in caso di cattura l’estremo sacrificio.
Con abilità somma, sorretta da mirabile freddezza, indomita decisione e temerario coraggio, superava le ostruzioni attentamente vigilate, attaccava con successo l’obiettivo e riusciva poi a rientrare incolume sull’unità che lo aveva trasportato nelle acque foranee del porto.
Con questa azione, che sollevava l’ammirazione dei compagni d’arme della Regia Marina e delle Nazioni Unite, e risparmiava ulteriori gravi offese ad uno dei maggiori centri marittimi nazionali già tanto provato, recava - in un momento particolarmente difficile - nuova gloria alla Marina ed alla Patria. Esempio mirabile di elette virtù di soldato. (Acque di Genova, notte sul 19 aprile 1945)"

        11/9/2006 - 10:02 am |  di: M. AmatimaggioDifesa, News  

Marina: gli Incursori feriti in Afghanistan da coltivatori di oppio?

Come riportato dal sito di Repubblica, sono stati dimessi dall’ospedale spagnolo di Herat due dei quattro operatori del Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare rimasti feriti a Farah, in Afghanistan, da un attentato con IED che ha colpito il loro mezzo.
Si tratta del tenente di vascello Luigi Romagnoli e del sergente Michele Spano, che nell’attentato avevano riportato solo contusioni ed escoriazioni varie, che hanno così potuto fare ritorno al loro reparto.
Sono ancora nell’ospedale americano di Bagram, nei pressi di Kabul, il capo di prima classe Stefano Pella e il sergente Ciro Fujani.
Ricordiamo che Pella è il più grave. Già sottoposto ad intervento chirurgico, dovrebbe essere trasferito in Germania, a Ramstein, per un nuovo intervento allo zigomo presso un’altra struttura sanitaria militare americana.
Oggi il quotidiano milanese Il Giornale ha asserito che l’attentato ai nostri incursori di Marina sarebbe stato effettuato da gruppi criminali che nella zona gestiscono la produzione e il traffico di oppio, attività illegale alla quale i controlli dei nostri militari nella zona creerebbero danni.

        11/9/2006 - 8:09 am |  di: G. Di BernardoAeronautica, Spazio, News  

Corso universitario su psicologia aeronautica ed aerospaziale

Sarà presentato venerdì 15 a Roma presso la sede della Provincia il corso seminariale su "Human Factor Engineering for cosmonauts and Pilots, Psicologia aeronautica ed aerospaziale", che sarà tenuto presso la Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università La Sapienza di Roma dall’esperto in scienze cognitive applicate al fattore umano nelle attività aeronautiche e spaziali Lorenzo Mezzadri.
Alla presentazione del corso interverranno, oltre al preside della Scuola, Filippo Graziani, e al presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra: il generale Carlo Landi, capo del 5° Reparto Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare italiana (che parlerà di "Lo studio del Fattore Umano nell’Aeronautica Militare italiana"), il colonnello Roberto Vittori, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea ("L’importanza dello human factor nei voli aerospaziali"), il comandante Daniele Grassini, Vpo di Lauda Air e Livingston S.p.a. ("Lo human factor e la sicurezza dei voli civili"), il comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale Ten. Col. Paolo Tarantino ("Un caso di eccellenza nella gestione del fattore umano: il volo acrobatico delle Frecce Tricolori").
Per informazioni telefonare alla Segreteria della Scuola di Ingegneria Aerospaziale: 06/44584792.

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