Ryanair ha ordinato 32 Boeing 737-800 per un valore di listino di 2,25 miliardi di dollari.
Questi nuovi esemplari per la compagnia low cost leader in Europa saranno consegnati a partire dal 2008.
«Il Boeing 737-800 è un aereo eccezionale in termini di affidabilità, prestazioni ambientali e costi operativi. L’entrata in flotta di 32 nuovi 737-800 ci consentirà di offrire basse tariffe su un numero maggiore di destinazioni, arrivando a trasportare oltre 80 milioni di passeggeri l’anno entro il 2012», afferma Michael O’Leary, amministratore delegato della compagnia di Dublino.
Ryanair è il maggior operatore di 737 in Europa: opera esclusivamente con 737-800 (281 esemplari ordinati), che compongono una delle flotte più giovani del vecchio continente. «Il Boeing 737-800 ha giocato un ruolo chiave nella conquista della leadership di Ryanair nel mercato low cost», sottolinea Marlin Dailey, a capo della struttura commerciale di Boeing Commercial Airplanes in Europa, Russia e Asia centrale.
Dei quattro membri della famiglia 737 Next Generation (NG), la versione 800 è quella più venduta (oltre 1.860 esemplari ordinati, più della metà degli ordini complessivi ricevuti dalle versioni NG). Finora è stato scelto da 100 compagnie per un totale di oltre 3.300 esemplari ordinati. Il valore dei 1.360 esemplari ancora da consegnare ammonta a circa 91 miliardi di dollari (a prezzi di listino).
Attualmente in Italia sono in servizio 39 Boeing 737 con tre compagnie.
L’ESA annuncia una nuova strategia scientifica per il futuro del suo programma Living Planet (Pianeta Vivente), che risponde alla continua necessità di comprendere più profondamente il Sistema Terra e l’impatto delle attività dell’uomo su di esso. Lo rende noto L’Agenzia spaziale europea parlando del documento The Changing Earth: New Scientific Challenges for ESA’s Living Planet Programme, che si incentra sulla sfida principale che l’umanità sta affrontando all’inizio del 21° secolo: il cambiamento globale.
Man mano che iniziamo a comprendere meglio il Sistema Terra, si legge in un comunicato, «appare del tutto evidente che le attività dell’uomo hanno un impatto profondo e negativo sull’ambiente. Per esempio, sia la comprensione del ruolo del biossido di carbonio come gas serra, sia il forte legame tra la concentrazione atmosferica di questo elemento e la temperatura, indicano che il fattore antropico sta spingendo il mondo verso il periodo più caldo dell’ultimo milione di anni. Una migliore comprensione del funzionamento del Sistema Terra e dell’impatto delle attività antropiche sta dunque diventando cruciale nel pianificare la gestione dell’ambiente e la nostra capacità di trarne uno sviluppo davvero sostenibile».
Guardando la futuro, il programma dell’ESA Living Planet ha lo scopo di identificare le domande rel
ative alle scienze della Terra a cui si dovranno dare risposte negli anni a venire. Sottolinea le sfide osservative che le domande pongono e il contributo che l’Agenzia può fornire attraverso il programma. «Queste sfide guideranno gli sforzi dell’ESA nel fornire le informazioni fondamentali a tutte le più importanti comunità di utenti, in stretta collaborazione con i nostri partner internazionali», commenta Volker Liebig, direttore dell’osservazione della Terra di ESA e direttore dello stabilimento ESRIN, a Frascati (Roma).
A sostenere la nuova strategia è un insieme di ambiziosi obiettivi, fra i quali:
• Lanciare con continuità una serie di missioni dedicate a questioni chiave nelle scienze della Terra.
• Sviluppare una infrastruttura che permetta di utilizzare in modo veloce ed efficiente i dati satellitari sia nelle aree di ricerca sia in quelle di applicazione.
• Fornire un contributo unico alle capacità globali di osservazione delle Terra, complementare a quello di altre agenzie o di altri sistemi di rilievo in-situ.
• Sviluppare un processo efficiente e a costi contenuti, attraverso il quale le priorità scientifiche possono essere velocemente tradotte in missioni spaziali, adeguatamente assistite con un associato supporto da terra.
• Sostenere lo sviluppo di approcci innovativi alla strumentazione.
Dal suo concepimento, nel 1990, il programma Living Planet dell’ESA si è ampliato fino a includere la famiglia dei satelliti Earth Explorers, le ben consolidate missioni meteo e lo sviluppo del segmento spaziale di GMES (Global Monitoring for Environment and Security), un’iniziativa congiunta ESA e Commissione Europea.
Sebbene il segmento Earth Watch del programma sia progettato per fornire dati di base per servizi operativi, darà un contributo significativo anche alle scienze della Terra, in particolare attraverso la raccolta di serie temporali di osservazioni più lunghe di quelle realizzate da missioni di ricerca. D’altra parte, gli Earth Explorers porteranno a una comprensione scientifica più profonda, che spianerà la strada a nuovi servizi operativi.
È slittata ancora la decisione di EADS sul travagliato programma Airbus A380. Al termine della riunione del 29 settembre, più volte indicata dal gruppo europeo quale data in cui si sarebbe presa contezza della situazione del quadrimotore gigante, la società si è limitata ad emettere un comunicato di tre righe nel quale informa solo che «il consiglio di amministrazione proseguirà questa discussione nel prossimo futuro».
«È impossibile per un’azienda integrata verticalmente essere la migliore in ogni settore. Le subforniture permettono di disporre delle capacità migliori, e alla fine le capacità vincono sul prezzo, almeno entro limiti ragionevoli». È così che Jim Albaugh - che come presidente e a.d. di Boeing Integrated Defense Systems, Continua…
Al 31 agosto la posizione finanziaria netta di Alitalia è peggiorata rispetto al mese precedente, sia per il gruppo (indebitamento cresciuto di 23 milioni di euro, +2,5%) che per la sola capogruppo Alitalia ( 48 milioni in più, +4,8%). È quanto si legge nelle informazioni che la società diffonde mensilmente su richiesta della CONSOB. Alla stessa data le disponibilità ed i crediti finanziari a breve del gruppo erano di 823 milioni. Alitalia spiega che il peggioramento della situazione finanziaria netta «è originato prevalentemente dalla stagionalità degli incassi del mese in esame». La compagnia sottolinea di aver rimborsato in agosto finanziamenti a medio/lungo termine per circa 16 milioni e dichiara controversie con gestori aeroportuali per 89 milioni.
Il Copit (Comitato Parlamentari per l’innovazione Tecnologica), sta costituendo un "gruppo di parlamentari e di esperti per la sicurezza civile e studio della prevenzione".
Questi gli obiettivi del gruppo:
• Promuovere la prevenzione per ridurre i rischi convenzionali e non convenzionali;
• Studiare le forme per innalzare la soglia di sicurezza dei cittadini;
• Curare il trasferimento, in sede legislativa delle norme occorrenti per rendere operanti le innovazioni tecnologiche messe a punto negli ambiti scientifici ed industriali;
• Partecipare alla divulgazione dei risultati della innovazione e sostenere al riguardo una campagna di diffusione;
• Organizzare seminari e convegni per dibattere gli argomenti suddetti;
• Mantenere i contatti con la stampa e con la radio televisione per attirare l’attenzione dei mass media sul tema;
• Proporre iniziative specifiche per concorrere alla strategia della prevenzione.
• Raccolta e presentazione delle tesi di laurea svolte sui temi della sicurezza e valorizzazione, anche cartacea, delle stesse.
Dopo tre anni di lavoro il gruppo di studio messo in piedi da Airbus per verificare le condizioni di scia create dall’ A380 ha reso noti i risultati dei propri studi. Si tratta di indicazioni basate su dati sperimentali che permetteranno alle autorità aeronautiche, ICAO in testa, di regolamentare le operazioni del liner più grande del mondo. Continua…
È rientrata a terra la capsula Soyuz TMA 8 con a bordo la turista Anousheh Ansari e l’equipaggio 13 della stazione spaziale, composto dal comandante Pavel Vinogradov e dall’ingegnere di bordo Jeff Willimas. L’atterraggio è avvenuto questa notte nei pressi di Arkalyk, in Kazakistan.
In risposta ad alcune interrogazioni scaturite dall’articolo pubblicato nel numero attuale de "L’Espresso" - che descriveva un piano che avrebbe trasformato l’aeroporto "Dal Molin" di Vicenza in un centro destinato ad ospitare una forza d’intervento rapido destinata al Medio Oriente basata sulla 173.a Brigata Paracadutisti, il ministro della Difesa Arturo Parisi ha ieri dichiarato più volte nell’aula di Montecitorio che il piano descritto dal settimanale non corrisponde a quanto formalmente comunicato dal governo USA a quello italiano. In particolare, il ministro ha ribadito di non essere a conoscenza di alcun piano per basare a Vicenza carri armati M-1 e blindati M-2, sottolineando che la richiesta di Washington riguarda un ampliamento di tipo dimensionale, volto a semplificare la logistica senza alterare la qualità della presenza americana. Per quanto riguarda l’impatto sulla città, Parisi ha rinviato alle valutazioni e competenze dell’ammnistrazione comunale. Gli interroganti, tutti appartenenti alla maggioranza, sono rimasti in larga parte scettici ed hanno ribadito le proprie perplessità soprattutto in relazione ad alcune dichiarazioni rese dal generale Jones al congresso USA.
Corretto alle ore 16.45
Sono appena tornati dagli Stati Uniti i membri dello staff Alcatel Alenia Space Italia (una società Finmeccanica) impegnati nei giorni scorsi nell’apertura e attivazione del radar sottosuperficiale ShaRad, progettato e realizzato dalla ex Alenia Spazio e installato sulla sonda statunitense Mars Reconnaissance Orbiter (MRO). Abbiamo chiesto un aggiornamento sull’attività del radar a Claudio Catallo, Continua…